00:00La manifattura italiana non solo è risalita dal baratro della crisi globale
00:04seguita alla pandemia, ma scalza la locomotiva tedesca nel ruolo di motore
00:08dell'eurozona. Se il nostro paese infatti è riuscito a recuperare i livelli
00:12pre-covid, per Francia e Germania il pieno riassorbimento di quello shock
00:15appare ancora lontano. Lo dice un rapporto sui scenari industriali del
00:19centro studi di Confindustria, che segnala per il nostro paese anche un
00:23cambio di passo sul fenomeno delle esternalizzazioni. Sempre più aziende
00:26infatti optano per il rimpatio delle forniture, il cosiddetto back-shoring. A
00:31differenza di quanto accaduto con le precedenti crisi globali, la
00:34manifattura italiana, dopo il tracollo di oltre 40 punti percentuali di marzo-aprile
00:382020, ha recuperato sensibilmente i volumi di attività già nei mesi estivi
00:42dello scorso anno ed è poi tornata dal secondo trimestre 2021 stabilmente sui
00:46livelli di fine 2019, evidenza il rapporto. Un recupero che non si è invece
00:50ancora verificato nelle altre principali economie industriali europee. La Germania
00:54e la Francia, pur avendo avuto un calo meno drastico dei volumi, sono ancora
00:58rispettivamente 10,5 e 4,6 punti percentuali, al di sotto dei livelli di
01:03febbraio 2020. E così, grazie a questa capacità di reazione, il nostro paese, da
01:07inseguitore delle altre grandi economie dell'erozona, si trova ora a trainare la
01:11ripresa dei volumi di produzione dell'aria.