00:01Torna ad infiammarsi il fronte orientale dell'Unione Europea. Oltre alla crisi dei migranti al confine
00:06tra Bielorussia e Polonia, è infatti il turno dell'Ucraina. Il ministro degli esteri, Kuleba,
00:11ha dichiarato che Kiev vuole sia il sostegno politico dell'Occidente che accordi sulla
00:16fornitura di ulteriori armi di difesa per l'esercito. La richiesta cade però in un
00:20momento molto delicato di rinnovate tensioni tra Mosca e tutto l'arco occidentale, Nato compresa.
00:26Vladimir Putin, parlando al consiglio del ministero degli esteri, ci è andato giù pesante. Lo
00:30zar ha definito inaccettabile la recente presenza di bombardieri stranieri a 20 chilometri dai confini
00:35nazionali nel Mar Nero e ha monito sostanzialmente a non scherzare col fuoco e a prendere sul serio
00:40le linee rosse dettate dalla Russia. Non vogliamo conflitti ai nostri confini, ha detto Putin,
00:45chiedendo al contempo a Stati Uniti, Unione Europea e Nato di non cercarli. Il rapporto con la Nato,
00:50dopo l'interruzione delle relazioni diplomatiche, è d'altra parte ai minimi termini e il processo
00:55di pace sull'eterno conflitto nel Donbass per ormai essersi incagliato del tutto. Mosca,
01:00sul punto, incolpa Kiev. Non rispetta gli accordi di Minsk, è l'accusa. L'Ucraina sostiene il contrario.
01:06Il ministero degli esteri ha apertamente incolpato l'Occidente di voler sabotare gli
01:10accordi con le promesse di aiuto militare a Kiev.
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