00:00Diamo il benvenuto al sottosegretario della Vedova con una prima domanda che è qual è l'importanza di questa conferenza
00:07che dopo molto tempo vede in presenza degli ambasciatori e le ambasciatrici qui a Roma?
00:12E' importante perché si è riusciti a farla, a farla in presenza con la maggior parte degli ambasciatori presenti qui
00:20a Roma ed è importante come sempre e magari anche più di prima, visto il periodo di grande transizione e
00:28trasformazione che la pandemia ha imposto,
00:30è importante per dare una regia unitaria al lavoro di tutti gli ambasciatori sulle varie questioni che animano e danno
00:42sostanza alla politica internazionale italiana.
00:46L'Italia in questo periodo è elogiata e mostrata ad esempio da molte parti, in Europa e anche oltre.
00:56Come vive il corpo dei nostri ambasciatori e ambasciatrici in questo momento? Come dialoga con questa nuova percezione dell'Italia?
01:05Ovviamente questo è un periodo particolarmente positivo per l'Italia che si è conquistata anche in quest'anno, nel corso
01:16del 2021,
01:16si è conquistata una stima e anche ammirazione in alcuni casi, in alcuni campi molto importanti e quindi è un
01:25momento molto positivo.
01:26Proprio per questo va valorizzato, per trasmettere l'idea di un'Italia che non è solo ereditiera di tradizioni millenari
01:38o secolari dell'arte, della cultura,
01:41ma che è un paese che si muove bene nel presente, nella cornice dell'Unione Europea, che sa affrontare problemi
01:50complessi come quello della pandemia
01:52con degli eccellenti risultati, che ha un'economia che cresce più della media europea finalmente, che ha l'export che
02:00sta correndo più di tutti gli altri paesi europei.
02:06Quindi è un momento positivo che va sfruttato per promuovere in modo integrato un'immagine di qualità, di amicizia, ma
02:15anche di efficienza.
02:17L'Italia ha tra i suoi dossier principali in ambito europeo quello sulle migrazioni.
02:23Sappiamo che è un momento in cui si sono aperti altri fronti, a parte quello tradizionale del Mediterraneo.
02:29Come lavora l'Italia su questa intesa che si spera a livello europeo su questo capitolo così delicato?
02:37Siamo sul tema della diplomazia politica.
02:42Purtroppo l'Europa non ha mai avuto, fin qui non ha strumenti reali in termini di budget, di personale e
02:51di potere effettivamente trasferito all'Unione Europea.
02:55non ha poteri reali per affrontare il tema delle migrazioni, sono state fatte scelte anche normative sbagliate in passato come
03:03il Trattato di Dublino.
03:04Quello che sta succedendo ad Est, in Polonia ad esempio, deve però servire a spingere come noi stiamo instancabilmente facendo
03:15danni
03:15perché si arrivi a una dimensione europea delle politiche migratorie.
03:20Il Presidente del Consiglio Draghi l'ha detto più volte, anche qualsiasi dimensione si prenda,
03:27il controllo delle frontiere esterne, il rimpatrio, la gestione delle procedure di asilo o poi il rimpatrio delle persone che
03:36non hanno titolo a rimanere.
03:37Se sono europee hanno una qualche efficacia, se sono dei singoli paesi rischiano di naufragare.
03:44In più una partnership con i paesi di provenienza, in particolare africani, per essere efficace deve essere una partnership europea.
03:54E come noi instancabilmente continuiamo a dire, la prima strategia per chiudere i rubinetti dell'immigrazione illegale
04:04affidata a trafficanti di uomini che violano qualsiasi tipo di diritto umano su tutto il percorso
04:11è di aprire dei canali di immigrazione legale e questo è anche quello che noi dobbiamo in qualche modo dare
04:19in cambio
04:20ai paesi a cui chiediamo di non far partire i loro cittadini.
04:24Grazie Sottosegretario.
04:26Grazie.
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