00:00Fra i quattro concorrenti alle primarie dei Republiquen, Valérie Pécresse non era la
00:05favorita, ma era la più temuta da Macron come avversaria. Oltre a essere la prima donna
00:11candidata della destra moderata in Francia, è senz'altro la più macronista dei neogollisti,
00:16social-liberale in economia, accentratrice nel governo. Quel che è certo è che l'ex
00:21ministra di Sarkozy, attualmente presidente della regione Ile de France, darà tutto,
00:25come ha promesso le stesse ringraziando i suoi seguaci per riportare la destra neogollista
00:31al ballottaggio dopo la clamorosa debacle del 2017. La scelta della Pécresse redistribuisce le carte
00:38al tavolo delle presidenziali di aprile in attesa della discesa in campo dell'unico grande candidato
00:43ancora non dichiarato, Macron. Un partito presidenziale che si presenta come una piattaforma alla quale
00:49aderiscono centristi fedelissimi della Repubblica a Marche, centristi del Modem,
00:54movimenti giovanili e partiti ad personam come Horizon, creato dall'ex premier Philippe.
01:01Una sinistra più che mai frammentata e al momento senza grandi speranze, un'estrema destra
01:06per la prima volta a due teste, quella tradizionalista e collaudata di Le Pen e quella
01:11oltransista e radicale di Zemmour.
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