00:01Superato lo scoglio Le Pen, per il presidente rieletto Emmanuel Macron si profila il rischio
00:06Mélenchon. Se la candidata di estrema destra ha rilanciato subito la battaglia per le legislative
00:11del 12 e 19 giugno, chi ha più possibilità di arrivare fino in fondo è proprio il tribuno
00:16della gauche radicale, che ha fatto già stampare in due milioni di esemplari manifesti con la sua
00:21immagine e lo slogan Mélenchon primo ministro. Sia il Rassemblement National di Marine Le Pen,
00:27sia la France Insoumise di Mélenchon nei primi sondaggi sulle legislative appaiono ben distanti
00:34dalla Repubblica in Marche di Emmanuel Macron. Questo innanzitutto perché nella Quinta Repubblica
00:38il presidente appena eletto ha sempre conquistato la successiva maggioranza all'Assemblea nazionale,
00:44nominando poi un primo ministro della propria parte politica. Quello che teme però Macron è la dinamica
00:49che potrebbe innescarsi alle legislative di giugno, nonostante a suo favore giochi la bassa affluenza
00:55che di norma caratterizza questo scrutinio rispetto alle presidenziali. Il modo di scrutinio delle
01:00legislative a due turni, con possibilità di ballottaggio a due o di sfide triangolari,
01:05favorisce generalmente i partiti di centro. Questo perché nel caso di passaggio al secondo turno di
01:10un partito molto caratterizzato a destra o a sinistra, gli avversari si coalizzano con la
01:15formazione più moderata, in questo caso il partito di Macron, per sbarrargli la strada. Intanto il
01:20presidente continua nel suo silenzio e l'unico fatto reale che si registra è il rinvio del
01:25Consiglio dei Ministri slittato a domani, un segnale, secondo gli osservatori, che al
01:29presidente sono necessarie altre 24 ore per ultimare le scelte del nuovo governo.
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