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  • 2 giorni fa
Nella crisi tra Minsk ed Europa, il premier punta il dito contro il regime di Lukashenko
Trascrizione
00:01Mentre la crisi al confine tra Polonia e Bielorussia non si allenta e Varsavia avverte del rischio
00:06che si protraga per mesi, Mario Draghi interviene puntando il dito contro il regime di Lukashenko,
00:11accusato di aver orchestrato un'emergenza che coinvolge sempre di più tutta l'Europa.
00:15L'uso dei migranti è diventato uno strumento di politica estera, ha dichiarato il Premier
00:19al termine dell'incontro con l'omologo albanese Edirama a Palazzo Chigi, dove nel pomeriggio
00:24ha discusso della situazione in Ucraina, Russia e Bielorussia anche con il segretario generale
00:29della NATO Jens Stoltenberg. Un nuovo contatto diretto con l'uomo forte di Minsk l'ha avuto
00:34la cancelliera tedesca Angela Merkel, il cui portavoce ha definito la situazione drammatica
00:38e preoccupante per migliaia di persone, giustificando così la necessità di un confronto diplomatico.
00:43Nel braccio di ferro tra Minsk e l'Europa resta l'ombra di una rappresaglia energetica.
00:47La Bielorussia ha interrotto i flussi di petrolio nell'oleodotto Drusba verso la Polonia, un blocco
00:53ufficialmente legato ad un problema tecnico la cui manutenzione, secondo le autorità, potrebbe
00:57richiedere fino a tre giorni, ma che non dovrebbe causare carenze grazie al petrolio
01:01stoccato nell'impianto. I timori di nuovi strappi però restano, anche perché, parallelamente
01:06alla crisi dei migranti, la tensione sull'Ucraina rimane alta, con Mosca che ha dichiarato di
01:10essere pronta ad inviare armi e militari a Hitler.
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