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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Ambasciatore Carlo Locascio, ambasciatore d'Italia in Serbia.
00:04Ambasciatore, volevamo avere una riflessione da parte sua in questo contesto del futuro dell'Europa
00:10e quindi di questo auspicato e a volte temuto allargamento.
00:15Qual è il mood che si vive a Belgrado?
00:18Quali sono i passi concreti che secondo lei si possono fare nel prossimo futuro?
00:24E quali invece sono gli elementi che dal suo punto di osservazione rischiano di creare delle criticità insormontabili?
00:34Stamattina il Ministro Di Maio nel suo intervento ha fatto riferimento alle tensioni mai sopite nei Balcani
00:42che in effetti rimangono in una regione perennemente sull'orlo di una crisi.
00:48E proprio per questo noi europei abbiamo tutto l'interesse a tenere queste regioni, i Balcani occidentali,
00:56il più possibile agganciata all'Europa, fino a portare i paesi che ne fanno parte ad essere all'interno dell
01:05'Unione stessa.
01:07Il negoziato di adesione all'Unione Europea è un negoziato complesso, laborioso,
01:13che comporta decisioni difficili, che richiede misure impegnative e per questo ovviamente l'Europa deve sollecitare
01:23i paesi candidati, in questo momento Serbia da una parte e Montenegro dall'altra, a comportamenti virtuosi.
01:32Per far questo occorre poi che quando questi paesi adottano le misure, le riforme così impegnative,
01:39come pensiamo a quella giustizia adottata poche settimane fa, dalla Serbia ci siano poi delle ricompense,
01:46degli avanzamenti nei negoziati di adesione.
01:49Ecco, proprio per questo la decisione di aprire il cluster 4, adottata dai paesi membri pochi giorni fa,
01:57a beneficio della Serbia è stata una decisione importante.
02:00Perché? Perché ha dimostrato che quando i paesi candidati pongono in essere comportamenti virtuosi,
02:08coerenti con gli standard europei a cui devono adeguarsi, i paesi membri sono pronti a fare la loro parte,
02:17come si dice in gergo, a deliver.
02:19E questo dare e avere fa parte della credibilità con cui l'Unione Europea può essere un attore protagonista
02:28in quello che possiamo definire il cortile di casa, i Balcani, ma l'eccezione è positiva,
02:33perché i Balcani fanno parte dell'Europa, sono nel cuore dell'Europa,
02:38dobbiamo portarli all'interno dell'Unione Europea per completare il processo di unificazione del continente.
02:44In questo noi, come Italia, abbiamo una posizione da sempre, devo dire, particolarmente lungimirante.
02:50Cerchiamo di guardare avanti, di superare le criticità ancora aperte che ci sono negli stessi paesi candidati
02:58e negli altri che aspirano ad aprire più presto i negoziati di adesione, come l'Albania, la Macedonia Nord
03:04e dare una prospettiva anche a paesi come Bosnia, Herzegovina e Kosovo che ancora sono piuttosto lontani
03:10in questo percorso di avvicinamento.
03:14Quindi non dobbiamo pensare che nei Balcani, soltanto perché sono vicini a noi,
03:21noi possiamo avere sempre e comunque un ruolo come europei, perché altri attori come Russia, Cina e Turchia,
03:29per citare soltanto alcuni, sono già lì, sono attori influenti, sono attori capaci di essere incisivi,
03:37perché hanno strumenti diversi dai nostri, non hanno gli stessi nostri valori, i nostri stessi principi,
03:45per cui i Balcani in questo momento, in una realtà geopolitica così costante evoluzione,
03:52finiscono per essere terreno di confronto tra Europa, Stati Uniti, diciamo, con un termine forse desueto,
03:59occidente e attori come Russia e Cina che cercano di espandere la loro influenza,
04:06facendo ricorso, devo dire, a sforzi minimi, il loro margine di azione,
04:15la loro capacità di essere efficaci in quella regione, così importante per i nostri interessi nazionali e per quelli europei.
04:23Grazie, Ambasciatore.
04:24Cambiando argomento, ma rimanendo su un tema di strettissima attualità,
04:28che è quello dell'emergenza Covid, che in questi mesi ha fatto riaccendere tutti gli allarmi rossi in Europa e
04:35anche nel resto del mondo.
04:36La situazione in Serbia, qual è in questo momento e come pensa che il Paese stia affrontando l'emergenza?
04:46Guardi, per la Serbia dobbiamo fare un discorso veramente particolare per quanto riguarda la reazione o la campagna contro il
04:54Covid e il coronavirus.
04:55Nel senso che lo scorso anno hanno avuto alti e bassi, ma sono stati i tre primi ad adottare un
05:03lockdown molto severo e rigido nella primavera del 2020.
05:08Ci sono ripresi subito, poi hanno avuto nuovamente un nuovo picco nell'estate e poi nell'inverno,
05:17ma quest'anno la Serbia è stata sin dall'inizio tra i protagonisti della campagna vaccinale in Europa.
05:23La Serbia nei primissimi mesi dell'anno figurava in cima alla classifica dei paesi che stava facendo il programma di
05:30vaccinazione
05:31e offriva ai propri cittadini sin dall'inizio, al primo gennaio di quest'anno, la possibilità di scegliere tra quattro
05:37vaccini.
05:38Io stesso ho fatto, figuratevi, la seconda dose di Pfizer in Serbia ai primissimi di marzo, perché il governo serba
05:45ha offerto a tutta la comunità di diplomati
05:47la possibilità di vaccinarsi in modo da poter continuare a fare il proprio ruolo in maniera efficace nonostante la congiuntura.
05:55Quindi hanno fatto benissimo fino all'inizio dell'estate, vaccinando tutti coloro che avevano intenzione di farlo.
06:02Poi diciamo che la massa critica si è esaurita, il movimento Novax anche lì è abbastanza attivo e quindi complice
06:11anche l'estate,
06:12le vacanze, rientro alla diaspora, si è fermato un po' tutto e sono ripartiti i contagi, i casi,
06:20verso la fine dell'estate, diciamo soprattutto ad agosto e sono saliti molto rapidamente fino a novembre,
06:27mentre la campagna vaccinale restava statica, non compieva progressi.
06:32E poi piano piano adesso la situazione è rientrata, siamo intorno ai mille casi al giorno,
06:38quindi uno dei tassi più bassi in questo momento nella regione, hanno 4, anzi 5 vaccini perché è arrivato anche
06:46Moderna,
06:46hanno costruito 3 ospedali Covid, le strutture sanitarie non sono mai state sotto pressione,
06:52quindi nel complesso si può dire che la Serbia, avendo un tasso di vaccinazione intorno al 45% della popolazione
07:00in questo momento,
07:01quindi un dato comunque apprezzabile con gli esperti dell'OMS, nel complesso è stato in grado di resistere
07:08all'onda d'urto di questa pandemia davvero così insidiosa e che purtroppo ha fatto tante vittime un po' dappertutto.
07:16Grazie mille.
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