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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:01Il numero di giornalisti che è in prigione per motivi legati alla professione non è
00:05mai stato così alto, almeno da quando la ONG Reporter Saint Frontier pubblica il suo
00:10rapporto annuale, ovvero dal 1995. Si tratta di 488 professionisti dei media in carcere
00:17nel mondo, con un incremento quest'anno del 20% sul 2020. Migliora però il bilancio dei
00:22reporter uccisi, 46 nell'intero 2021, il numero più basso dall'inizio delle rilevazioni.
00:27L'aumento delle detenzioni negli ultimi 12 mesi si attribuisce soprattutto alla repressione
00:32sui media in Birmania, Bielorussia e Hong Kong, in particolare in Birmania in seguito al colpo
00:37di stato dello scorso 1 febbraio con la presa di potere da parte della giunta militare.
00:41In Bielorussia, d'altro canto, si è assistito al pugno di ferro delle autorità verso i media
00:45nell'ondata di proteste seguita alla contestata rielezione del presidente Alexander Lukashenko
00:51nell'agosto del 2020. Quindi Pechino che ha stretto la morsa sui media ad Hong Kong,
00:55ed è proprio la Cina mantenere il primato per numero di detenzioni per il quinto anno
00:59consecutivo, con un totale di 127 reporter in carcere, seguita dalla Birmania, il Vietnam,
01:05la Bielorussia e l'Arabia Saudita. Mai come prima inoltre il numero delle giornaliste
01:09nelle carceri, con un totale di 60, un terzo in più rispetto al 2020.
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