00:01Aveva scaricato il proprio carico in Bosnia e Herzegovina e stava facendo ritorno a Parma
00:05dove abita con tappa nell'azienda di Sant'Ilarudenza proprietaria del furgone che aveva noleggiato
00:10ed estranea la vicenda. Il suo container doveva insomma essere vuoto, in realtà non era così.
00:15La polizia croata l'ha fermato a Korenica, piccolo centro dell'entroterra, ad una manciata
00:20di chilometri del confine bosniaco con a bordo 59 migranti. Il parmigiano si era trasformato
00:26e forse non era la prima volta in un passeur, uno dei membri delle organizzazioni malavitose
00:31che in cambio di denaro, molto denaro, portano i migranti verso Italia ed Austria. Un caso
00:37che ci tocca da vicino ma che appare solo la punta dell'iceberg della nuova rotta clandestina
00:42che porta i disperati della terra verso l'Europa. A bordo del camion c'erano 40 pakistani e 15
00:49siriani. Molto probabilmente l'uomo li aveva caricati nella vicina Biac, in territorio bosniaco,
00:55dove è nato uno dei campi clandestini di transito e dove si accampano uomini, donne e bambini
01:00in attesa di varcare illegalmente il confine fra le montagne pietrose dei Balcani. Il flusso
01:05di migranti lascia la Grecia dopo poche ore dallo sbarco e passa praticamente senza incontrare
01:10resistenza prima la Macedonia e poi la Bosnia-Herzegovina. E qui si sono creati i campi di transito
01:15a Sarajevo, Mostar e appunto Biac. Da quest'ultimo centro, tragicamente noto per essere stato una
01:21delle città più colpite durante la guerra civile, inizia la vera corsa verso l'Europa.
01:26Molti passano a piedi il confine, linea molto permeabile perché è scarsamente abitata, altri
01:32salgono sui camion degli autotrasportatori europei per superare la Dogana e raggiungere
01:37direttamente l'Italia o l'Austria. Uno di questi viaggi, con protagonista del 34enne Parmigiano,
01:42è stato però scoperto.
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