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  • 1 settimana fa
I populisti vogliono chiudere frontiere e puntano alla 'Swexit'

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00:00Le elezioni di domenica per il rinnovo delle Riksdag e il Parlamento svedese si annunciano
00:05come un terremoto politico nel paese scandinavo. Gli ultimi sondaggi certificano la crisi dei
00:10partiti tradizionali a cominciare dai socialdemocratici del primo ministro Stefan Löfven, effetto
00:16di un'insolita frammentazione del voto che ha favorito principalmente gli svedesi democratici,
00:21una formazione populista di destra radicale anti-immigrazione. Alcuni sondaggisti si sono
00:27spinti anche oltre, azzardando l'ultradestra primo partito del paese. Sarebbe un risultato
00:32storico, dopo 101 anni di primato ininterrotto, da parte del partito socialdemocratico. Anche
00:38solo immaginare un simile scenario nella Svezia campione di tolleranza e accoglienza è un
00:43chiaro segnale dei tempi che cambiano. Protagonisti di una campagna elettorale largamente centrata
00:48sulla difesa dei valori tradizionali e sulla protezione sociale, gli SD hanno dettato l'agenda
00:54politica degli ultimi anni in tema d'accoglienza, criticando ferocemente le politiche migratorie
00:59del governo e i ritardi nei processi di integrazione. Gli SD promettono, se andranno al governo, un
01:05referendum per uscire dall'Unione Europea e di destinare i soldi attualmente spesi per
01:10l'accoglienza nel sistema sanitario nazionale.
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