00:00Circa 1.400 firme e la protesta di dipendenti di Google montata per settimane e ora concretizzatasi
00:06in una lettera in cui si manifestano a chiare lettere i timori per la messa a punto di un
00:11motore di ricerca per la Cina, considerato una resa di fatto alle pratiche di censura
00:15volute da Pechino. Un richiamo forte ai dirigenti affinché si rivedano i criteri etici di trasparenza
00:21delle politiche aziendali. A lanciare l'allarme sono le notizie che circolano su Dragonfly,
00:25il progetto cui starebbe lavorando Google da circa un anno, stando alle recenti rivelazioni
00:30di Intercept, con una accelerazione a dicembre scorso quando l'amministratore delegato di
00:36Mountain View, Sandar Pichai, volò a Pechino per incontrare esponenti del governo. Secondo
00:41The Intercept, ci sarebbe un team di ingegneri programmatori al lavoro su un'applicazione
00:46destinata ai dispositivi Android già mostrata al governo cinese. Se approvata potrebbe essere
00:51lanciata nei prossimi 6-9 mesi. Pubblicamente Google si limita a spiegare di aver già investito
00:56in quel mercato e allo stesso tempo cerca di rassicurare. Lo stesso Pichai è tornato a parlare
01:01a Mountain View, dove ha detto che l'azienda non è vicina a lanciare un prodotto di ricerca,
01:05ma a difendere la spinta in Cina. Una rassicurazione resasi necessaria dall'ondata di critiche
01:11malcontento che covava da settimane.
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