00:00Facebook è di nuovo sotto accusa per discriminazione razziale, non fatta direttamente ma consentita
00:05ai suoi inserzionisti.
00:07Chi pubblica spot a pagamento sul social network può infatti decidere di escludere dai destinatari
00:11delle pubblicità alcune categorie di persone in base ad etnia, religione o salute.
00:16Una pratica che negli Stati Uniti è fuori legge se riguarda gli annunci di case, lavoro
00:20o credito.
00:21Accogliere in fallo Facebook, in questo periodo colpita da una serie di polemiche anche sul
00:25Russiagate e accusata da un ex manager di non tenere alla privacy degli utenti, è stata
00:29una nuova inchiesta di ProPublica.
00:31Per testare il sistema automatico che permette di comprare spazi pubblicitari, sono state
00:35acquistate decine di inserzioni relative a casi in affitto, chiedendo di escludere dalla visualizzazione
00:40afroamericani, ebrei, persone di lingua ispanica interessate all'islam o a rampe per sedia
00:45a rotelle.
00:46Si tratta di categorie protette dal Fair Housing Act americano, che vieta tale discriminazione.
00:51I nuovi casi rappresentano un fallimento delle nostre procedure e siamo delusi per non essere
00:55stati all'altezza dei nostri impegni, ha commentato Emmy Vora, vicepresidente di Facebook.
00:59Nel febbraio scorso, in seguito ad un'inchiesta analoga, il social di Zuckerberg aveva infatti
01:04annunciato nuove policy e nuovi algoritmi, sistemi che hanno fallito anche un paio di
01:08mesi fa, quando sempre ProPublica è riuscita a comprare spot rivolti a persone antisemite.
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