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Adua è una miniserie televisiva italiana, diretta da Dante Guardamagna e andata in onda in cinque puntate su Rai Uno dal 29 ottobre al 26 novembre 1981, trasposizione del romanzo omonimo di Manlio Cancogni scritto con lo pseudonimo di Giuseppe Tugnoli e pubblicato nel 1978.
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CortometraggiTrascrizione
00:00:02Siamo a Bologna nel 1890. Ermanno della Valle è un ufficiale del genio intelligente e preparato
00:00:10che crede nell'esercito come strumento di progresso civile. La pecora nera della famiglia è un
00:00:17cugino. Carlo della Valle che milita nel movimento anarchico fin da ragazzo, crede nella bontà della
00:00:24natura umana e spera che l'idea anarchica possa mutare il mondo senza violenza. Ermanno e Carlo,
00:00:32in realtà molto simili, si intendono sulle idee generali di responsabilità, buona fede e progresso,
00:00:38ma si scontrano duramente sul metodo e sull'obiettivo finale. Carlo è un mito, un eroe romantico e quasi
00:00:46un martire per Luisa, sorella di Ermanno, ma è un amore senza speranza perché nella vita di fughe e
00:00:53di lotte dell'anarchico idealista c'è già una donna, Gilda, che gli è devota e si considera in
00:01:00ogni senso la sua compagna. Ermanno vuole sposare Antonia, ma lei si ribella alle idee patriarcali
00:01:07del fidanzato con atteggiamenti quasi femministi. Le sue provocazioni lo esasperano e fra loro c'è una
00:01:15rottura. Antonia ne è più sorpresa che addolorata. Del resto il suo rapporto veramente caldo e spontaneo
00:01:25è col fratello Sergio, al quale confida tutto. Ammette di amare Ermanno, ma subisce il fascino
00:01:32di Eugenio Kolaussig, uno spregiudicato politicante. In seguito si decide a sposare Ermanno. In viaggio di
00:01:40nozze ad Asiago lo sposo si distrae prendendo appunti orografici e strategici. La sposa si
00:01:47annoia. Quando si accorge di aspettare un figlio Antonia sembra cambiata, ma ha la sfortuna di perdere
00:01:55il bambino e allora più che mai aspre e violenta la sua polemica contro le sicurezze di Ermanno
00:02:02riprende. E riprende anche la sua relazione con Eugenio Kolaussig. Col pretesto del saggio strategico
00:02:09di Ermanno sulla messa a difesa del massiccio del grappa, Kolaussig lo fa trasferire allo
00:02:15stato maggiore, così Antonia potrà essere a Roma vicino al suo amante. Sergio coinvolge
00:02:23la sorella nel gioco d'azzardo. Giocano anche in borsa. Sergio è diventato l'uomo di fiducia
00:02:29di Kolaussig che intrallazza e traffica con appalti edilizi e manovre bancarie servendosi
00:02:35anche del suo giornale. In questa redazione Ermanno incontra Vescia, un piccolo giornalista
00:02:42che si arrangia lavorando per il quotidiano radicale ma di idee anarchiche. Tanto che chiede
00:02:49a Ermanno di aiutarlo a rintracciare Carlo. Anche Carlo è a Roma dove progetta con un piccolo
00:02:56gruppo di compagni azioni dimostrative. Gilda è molto preoccupata per lui. Carlo decide che
00:03:04è venuto il momento di lasciarsi. Il rivoluzionario non può avere altre passioni che la sua lotta.
00:03:12Anche Antonia ormai sta per chiudere la relazione con Kolaussig. Aver fatto trasferire Ermanno
00:03:19illudendolo sull'importanza del suo lavoro le sembra che sia il suo vero tradimento.
00:03:51Averso che si tratta di un'attività, un'attività, un'attività, un'attività.
00:04:17Grazie a tutti.
00:04:37Grazie a tutti.
00:05:22Grazie a tutti.
00:05:26Era una banconota da 50 franchi.
00:05:28Tu non hai ancora capito che questi sono soldi?
00:05:31Se vai con due di queste alla banca del Tirreno, ti danno 5 Marenghi, 5 Napoleoni d'oro.
00:05:4650 franchi?
00:05:47No, 100, sono 5 Marenghi.
00:05:49Guarda che se li butti, butto anche te la fine strima.
00:05:51Che cosa fantastica, Sergio, mi ci porti ancora?
00:05:54Sì, ma ricorda, non si vince sempre.
00:05:57Non importa, giocare è emozionante, come fare l'amore.
00:06:02E anche in amore si può perdere, no?
00:06:10Ciao.
00:06:11Ciao.
00:06:14Ciao.
00:06:15Ciao.
00:06:18Ciao.
00:06:24Ciao.
00:06:26Ciao.
00:06:33Ciao.
00:06:35Ciao.
00:06:44Ciao.
00:06:46Ciao.
00:07:47Ciao.
00:07:59Ciao.
00:09:01Ciao.
00:09:02Intanto è inutile che esci per vedere Sergio, perché Sergio sta venendo qui.
00:09:06Perché?
00:09:07Non lo so, ma è lui che aspetto.
00:09:09Ha detto che mi deve parlare.
00:09:12Sergio poteva anche avvertirmi.
00:09:15Sì, comunque io esco lo stesso.
00:09:19Vuoi impedirmi di uscire?
00:09:21No, ma voglio darti l'occasione di spiegarmi.
00:09:25Spiegare cosa?
00:09:42Quando sono entrato, ho visto che hai nascosto una busta dietro l'orologio dell'ingresso.
00:09:47E ti prego di non dire che la cosa ti sorprende, perché non te lo permetterei.
00:09:51Certo che mi sorprende.
00:09:54E il tuo tono mi riesce nuovo.
00:09:57E' molto spiacevole.
00:10:00Anzi, mi scandalizza.
00:10:03Non esagerare, Antonia.
00:10:05Si può sapere da quando sei diventato così?
00:10:09Una volta l'avresti considerato umiliante.
00:10:12Un gentiluomo come te.
00:10:14Impeccabile fino alla noia, fino all'esasperazione.
00:10:17Antonia.
00:10:19Un gentiluomo senza macchia, voglio dire, come te.
00:10:24E che ci tiene.
00:10:27Che tiene soltanto a questo, anzi.
00:10:31Si sarebbe vergognato di fare alla moglie una domanda indiscreta.
00:10:36Ora non mi meraviglierei neppure di scoprire che mi fai sorvegliare.
00:10:39Ma cosa succede?
00:10:43Stai cercando di trovare il coraggio di farmi una scena di gelosia.
00:10:49E' per questo che sei lì ogni sera nel tuo studio
00:10:53e ci stai di sentinella finché non rientro a casa
00:10:55e ti addormenti sulle tue carte.
00:10:57Altro che difesa del grappa.
00:10:59E per sapere fino a che ora tua moglie sta...
00:11:05Ah, vedi?
00:11:10Tu non puoi sapere.
00:11:13Proprio come immaginavo.
00:11:16Ma allora come mai oggi all'improvviso prendi questo tono da resa dei conti?
00:11:20Me lo puoi spiegare?
00:11:20Sì.
00:11:22Ma forse tu non puoi capire.
00:11:26Forse.
00:11:28Non sopporti i sotterfugi.
00:11:30Tu sei capace di pensare che uso una ragazzina per ricevere i biglietti da chissà chi?
00:11:34No.
00:11:37Vada che io non ho mai detto di non essere più geloso.
00:11:41E non voglio dirlo.
00:11:42E tu forse non meriti di saperlo.
00:11:45E so benissimo che tu se vuoi
00:11:47puoi vedere tutti gli uomini che vuoi e quando vuoi.
00:11:50Ma non so se lo fai.
00:11:52E non te lo chiedo.
00:11:53Ma qui.
00:11:54E adesso devo invietarti a dirmi chi è quella ragazza
00:11:57perché è venuta qui
00:11:57senza sotterfugi indegni di noi.
00:12:00Ecco tutto.
00:12:01E va bene.
00:12:05Sì.
00:12:10Senza sotterfugi.
00:12:13Vediamo se sopporti almeno questa verità, Ermanno.
00:12:18Teresa lavora in una banca che mi fa dei prestiti
00:12:22e per suo tramite io ho certe informazioni che mi servono per giocare in borsa.
00:12:27Tu?
00:12:28Io.
00:12:30Ti scandalizzi.
00:12:32Non capisco.
00:12:34Perché?
00:12:35Vediamo.
00:12:36Perché sono una donna?
00:12:39Perché io, tua moglie, ho il coraggio di fare quello che fanno tutti?
00:12:41Anche uomini politici di ogni partito, anche ministri, eccetera.
00:12:47Tu non lo hai ancora capito.
00:12:49Non vuoi capirlo.
00:12:51Non lo sai.
00:12:52Che è tutto un gioco, tutto uno speculare, comprare e vendere
00:12:55in questo paese che tu sei tanto onorato di servire.
00:12:59Lo so.
00:13:01Ma tu?
00:13:04Io?
00:13:07Io?
00:13:08Lo gioco anche ad azzardo.
00:13:10Tu non lo sai.
00:13:12Ma è così.
00:13:14Quasi tutte le sere.
00:13:16Perché?
00:13:18Per vincere e perdere.
00:13:20Non importa.
00:13:22Quello che importa è che gioco denaro mio.
00:13:24È che mi sento libera, così.
00:13:26Magari di sbagliare, ma libera.
00:13:29Perché io voglio arrivare a essere indipendente, Ermanno.
00:13:32Indipendente da te e da tutti.
00:13:33Ma ti rendi conto che mi stai dicendo delle cose?
00:13:36Cose terribili, irrimediabili e insopportabili per te.
00:13:44Lo so.
00:13:46E so anche perché.
00:13:49Perché tutto questo stravolge la tua idea di rispettabilità.
00:13:52La tua idea della vita e del matrimonio.
00:13:55La tua idea dell'onestà.
00:13:58Ma tu non provi a chiederti perché lo faccio.
00:14:00Perché sento questo tremendo bisogno.
00:14:13Ah, sei tu.
00:14:19Vieni.
00:14:21Andiamo nel mio studio.
00:14:23Se non è il momento.
00:14:25Vieni.
00:14:26Io vado.
00:14:36Non sono cattive notizie, spero.
00:14:38No, anzi.
00:14:40È nato il figlio di mio fratello Enzo.
00:14:43E gli danno il nome di nostro padre, Orso.
00:14:46Ah.
00:14:47Ci sarà il battesimo domenica.
00:14:49Andrò a Bologna.
00:14:51Ma accomodati pure.
00:14:54Sei tu invece, credo, che mi porti cattive notizie, no?
00:15:00Fatti coraggio.
00:15:02Oh, sai.
00:15:03È per te che mi preoccupo.
00:15:06Si tratta di...
00:15:07Antonia?
00:15:08Come?
00:15:10Ma no, Ermanno, Antonia non c'è.
00:15:12Entra, anzi, io credo che non debba entrarci.
00:15:16E da me, in ogni caso, non saprà niente.
00:15:18Poi, dovremmo trovare anche un pretesto per giustificare questo nostro colloquio,
00:15:22dato che io e lei, lo sai, finora...
00:15:24Vi siete sempre detti tutto, lo so.
00:15:26Già, però...
00:15:26E in questo caso non glielo dici.
00:15:28Ho capito, Sergio.
00:15:30Allora?
00:15:32Scusami.
00:15:33Non volevo mica tenerti sulla corda.
00:15:36La cosa è piuttosto grave.
00:15:38Ti avverto.
00:15:40Ma tu sei un uomo superiore.
00:15:45E io non lo sono.
00:15:47E quindi...
00:15:48Come posso immaginare in che modo preferiresti ricevere questa notizia?
00:15:52Dimmelo tu.
00:15:55Tutta la storia fin da principio?
00:15:57O il peggio, subito, in due parole?
00:16:00Come vuoi.
00:16:02Tutta la storia, allora.
00:16:05In qualche modo, vedi...
00:16:08Partiamo da una questione di interessi, di affari.
00:16:10Io non ne ho.
00:16:12Si tratta delle tue proprietà.
00:16:14Ma allora devi rivolgerti a mio fratello.
00:16:17È lui il vero proprietario.
00:16:19Io ho la mia quota, certo, ma vivo del mio stipendio di ufficiale.
00:16:23E a parte l'acquisto di questa casa che ha voluto Antonia...
00:16:26Germano, tu sei il capo della famiglia della Valle.
00:16:29E questa storia riguarda l'origine delle vostre proprietà.
00:16:35L'origine?
00:16:37E te ne intendi anche di agricoltura, tu vero?
00:16:41Credo che ai tempi di tuo padre si tendesse all'agricoltura estensiva.
00:16:45No?
00:16:47Per me è arabo.
00:16:48Ma, per esempio, pare che la canapa da vele e da cordame che voi coltivate
00:16:53renda quello che deve rendere soltanto se la proprietà è vasta e indivisa.
00:16:58E dato che voi, con le vostre terre, arrivate dal bolognese al ferrarese,
00:17:03vuol dire che il vostro è un latifondo, dico bene?
00:17:05Perché hai detto l'origine?
00:17:07Perché il punto è proprio questo, Germano.
00:17:10Il latifondo, anche da noi, come nel sud, è sempre costretto a difendersi.
00:17:16Dai piccoli proprietari, dal progresso dell'agricoltura intensiva,
00:17:20dalle leggi demagogiche...
00:17:21Democratiche.
00:17:22Insomma, leggi che al grosso proprietario non fanno comodo.
00:17:25Il proprietario difende quindi il suo latifondo con una specie di suo esercito,
00:17:30con una sua politica anche aggressiva.
00:17:32E nel sud per questo c'è la mafia.
00:17:36Però, anche da noi, nell'Emilia Romagna, c'è stato qualcosa di simile.
00:17:41Ne abbiamo sentito parlare da ragazzi.
00:17:44Una specie di mafia nostrana.
00:17:46Tu parli della bala.
00:17:48Bravo.
00:17:49La banda.
00:17:50In dialetto la bala.
00:17:51Che non esiste più.
00:17:54Già, infatti.
00:17:55C'è stato anche il processo, no?
00:17:57La causa lunga.
00:17:58E hanno chiuso.
00:17:59Con danni a morte.
00:18:01All'ergastolo, roba di 20, 25 anni fa.
00:18:04Quasi 30.
00:18:06Eh sì.
00:18:07La faccenda era stata proprio chiusa, come dici tu.
00:18:11Dopo quel processo, però, in molta gente era rimasta la convinzione
00:18:14che fossero stati condannati solo gli esecutori.
00:18:17E che i veri responsabili, i mandanti, fossero in realtà altre persone.
00:18:23Magari gente più che rispettabile.
00:18:26Insospettabile, insomma.
00:18:27Ma quelle erano solo chiacchiere.
00:18:30Chi ci dava peso.
00:18:33Purtroppo, un mio conoscente, non c'è bisogno che ti faccia il nome,
00:18:39qualche anno fa, lavorando nello studio dell'avvocato Tarabini,
00:18:43ha messo le mani su una quantità di vecchie carte.
00:18:47Documenti raccolti per la causa lunga, appunto.
00:18:50Cose note.
00:18:52Cose meno note.
00:18:53E cose riservatissime.
00:18:56Io credo anzi che fossero sigillate.
00:18:59Quel tale all'inizio voleva soltanto scriverci su un libro.
00:19:03Una cosa storica, scientifica, di quelle che non legge nessuno.
00:19:08Ma poi, man mano che documentandosi, trovando prove e riscontri,
00:19:13si accorgeva di aver messo insieme un materiale esplosivo,
00:19:16con certi fatti, legati a certi nomi,
00:19:20ha pensato che poteva usare diversamente quel materiale.
00:19:24Inutile che ti dica in che modo, vero?
00:19:27Tu hai già capito tutto.
00:19:31No.
00:19:34Beh, allora devo proprio...
00:19:38Aspetta.
00:19:53Si sa che i capi della bala
00:19:55erano due macellai
00:19:58e che sono stati condannati.
00:20:02Ma che capi, Armanno?
00:20:05Erano luogotenenti, esecutori.
00:20:07E lo dicevano tutti
00:20:08che quattro ignoranti qualsiasi non potevano
00:20:11aver organizzato una cosa così complessa.
00:20:13E tanto è stesa, Armanno.
00:20:15Bologna, Ferrara, Modena, Parma.
00:20:17Fino a Genova, pensa.
00:20:19E come ti spieghi
00:20:20che nonostante le prove insabbiate chissà quale prezzo dai giudici,
00:20:24la cosa è stata messa a tacere.
00:20:31Non è possibile.
00:20:33E sono nomi come Malavasi, per esempio.
00:20:35Ho capito.
00:20:43Però, insomma, Armanno,
00:20:45dopo tutto non sei responsabile delle colpe dei padri,
00:20:47tu non devi prendertela.
00:20:51Nell'incartamento di quel tale è provato
00:20:53senza ombra di dubbio
00:20:55che il conte Orso della Valle pagava qualcuno
00:20:57che si era lasciato condannare
00:20:59senza rivelare pubblicamente il suo nome.
00:21:02Soldi.
00:21:03Molti.
00:21:04sempre di più, per cinque anni.
00:21:07Finché un giorno tuo padre si è rifiutato nel pagare a culo.
00:21:10E questo significa che la sua morte non è stata un incidente.
00:21:19Non è stato un incidente di caccia.
00:21:21E questo l'avevano già capito in parecchi.
00:21:24Ma nelle carte che ha disseppellito quel tale
00:21:26ci sono proprio le prove.
00:21:28E quindi...
00:21:29Quanto vuole.
00:21:32Armanno, io mi sono preoccupato solo di
00:21:35fermarlo e di correre da te.
00:21:39I ricatti mi fanno orrore.
00:21:43Ma pagherò.
00:21:46Deve essere tutto distrutto.
00:21:50Non voglio leggere.
00:21:53Non voglio contatti con gente simile.
00:21:57Mi garantisci tu.
00:22:00Devo fidarmi di te.
00:22:02Puoi stare sicuro?
00:22:03Io...
00:22:04avrei preferito affrontare lo scandalo.
00:22:08Certo, certo.
00:22:10Ma per Antonio?
00:22:11Per la famiglia.
00:22:13Per il figlio di Enzo soprattutto.
00:22:18Armanno.
00:22:19E nessuno mai.
00:22:21Dovrà sapere niente.
00:22:24Questa è una cosa che riguarda solo me
00:22:26e mio padre.
00:22:29La famiglia non c'entra.
00:22:34Nessuno mai.
00:22:39Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai,
00:22:47mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai,
00:22:52mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai,
00:22:52mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai,
00:22:54mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai,
00:22:57mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai
00:23:24Perché a Roma fanno finta di credere a tutto quello che gli fa come?
00:23:27I giornali continuano a dire che l'impero di Menedicchi è in sfaceno
00:23:30e che il Negus chiederà aiuto all'Italia.
00:23:31Invece di incontrare la nostra presenza in Africa, invece di provocare la rivolta d'Europa,
00:23:36vi riavvicina a me, se loggio.
00:23:37Guarda Vangashara, era il nostro Contidente del Tigre e adesso volta a Vangashara.
00:23:41Entro un anno avremo contro tutti i popoli da bisognare.
00:23:45Ma è stato un gatto freno.
00:23:58Ecco le patate.
00:24:11Vorrei capire cosa gli sta succedendo.
00:24:14Io lo so.
00:24:16Lo sai?
00:24:20Perché Ermanno soffre.
00:24:22Sì, lo so.
00:24:25Per colpa mia, naturalmente.
00:24:28Ma anche per colpa tua, perché non ti sposi.
00:24:31E per colpa di Enzo, perché si è sposato e ha avuto un figlio.
00:24:34Per colpa di Crispi, dell'Africa.
00:24:37Del re e dell'esercito, perché non si rivolgono a lui per risolvere i loro problemi.
00:24:41Siamo tutti responsabili della sua sofferenza.
00:24:46Magari un po' anche lui.
00:24:49Ma questo non si può dirglielo, perché lo farebbe soffrire.
00:24:52Ma tu non lo ami.
00:24:55Tu non capisci, Luisa.
00:25:00Può darsi invece che io,
00:25:04nonostante le brutte cose che gli faccio.
00:25:08Pochi giorni fa, per esempio,
00:25:11ho provato ancora una grande tenerezza per lui.
00:25:16Ma lui non sa chiedermi di aiutarlo.
00:25:18E io non so cosa chiedergli e come.
00:25:22Ci siamo anche amati, io credo.
00:25:26Ma
00:25:29io ho capito abbastanza bene
00:25:30che cosa doveva essere il nostro matrimonio per lui.
00:25:33E so che non sono la moglie che lui voleva.
00:25:37Ma lui non si è mai domandato
00:25:38che cosa poteva essere la nostra vita per me.
00:25:45E il suo problema poi deve essere un altro.
00:25:48Incomprensibile che lui per me.
00:26:07Sorellina,
00:26:09tu ti occupi troppo degli altri.
00:26:12Lo sai?
00:26:13Non vuoi dirmi?
00:26:15Non ho niente da dire.
00:26:16Forse,
00:26:18forse hai fatto male a venire a Bologna.
00:26:21Avremmo capito tutti.
00:26:22Anche Enzo, sai?
00:26:24Se tu e Antonio non foste venuti a questa festa,
00:26:26che
00:26:28che per voi non può esserlo.
00:26:32Hai ragione.
00:26:34Sì, avrei dovuto pensarci.
00:26:37Per Antonio, certo.
00:26:40Mi dispiace.
00:26:42Ma per te?
00:26:44Ma allora non è questo?
00:26:51Non è il futuro che mi manca.
00:26:56No, no, no, no.
00:26:57Nella maniera più assoluta.
00:26:59È il passato.
00:27:01Non capisco.
00:27:05la tentazione di confidarmi con te è sempre forte.
00:27:09Ma certo che devi.
00:27:12Non posso.
00:27:18Perché è un malessere vago, niente di...
00:27:25niente di serio.
00:27:29È infantile da parte mia darti delle preoccupazioni per dei fantasmi.
00:27:37Fantasmi, sai?
00:27:39Veramente.
00:27:41Quindi vaghi.
00:27:46Inconcreti.
00:27:51Difficili da scongiurare.
00:27:52Inconcreti.
00:27:58Grazie.
00:28:05Il viviamo.
00:28:09Allora.
00:28:13Come.
00:28:14Ho.
00:28:16Ho.
00:28:16Ho.
00:28:17Ho.
00:28:27Sapevo che dovevi venire a Bologna e mi dicevo
00:28:29sta a vedere che il tuo pupillo non ti viene a salutare
00:28:34e così, per non essere deluso, mi sono fatto invitare qua
00:28:46anche se le feste aristocratiche mi imbarazzano
00:28:55volevo vederti
00:28:57la ringrazio
00:28:59non sa quante volte avrei voluto scappare da Roma e venire a trovarla
00:29:04ho sempre tanta nostalgia della caserma di Porta San Mamolo
00:29:08non dovrebbe farmi piacere perché vuol dire che a Roma non ti trovi per niente bene
00:29:15ma io ti davo del tuo
00:29:17beh, mi dà del tuo e va benissimo, colonnello
00:29:21in quanto a Roma, cioè per me, allo Stato Maggiore
00:29:29forse quello che là dentro non funziona sono proprio io
00:29:32impossibile
00:29:33se non ti sanno sfruttare bene sono loro che non funzionano
00:29:36quella è gente che di fronte all'intelligenza si spaventa
00:29:40ritirano le corna nel guscio come le lumache
00:29:45dimmi la verità
00:29:46va proprio così male negli alti comandi
00:29:52non ho trovato quel clima
00:29:58quella responsabilità che mi aspettavo
00:30:00ecco
00:30:03ma certo che
00:30:04i problemi in questo momento
00:30:06ma che problemi?
00:30:08io ho paura che a Roma
00:30:09l'esercito si fa condizionare più che mai dalla politica
00:30:14e io
00:30:16lo so
00:30:16che la tua idea dell'esercito
00:30:20è ben diversa
00:30:22noi pensavamo
00:30:23che l'esercito
00:30:25doveva essere uno strumento
00:30:28di progresso
00:30:29e di unione
00:30:31e che non dovesse lasciarsi trasformare
00:30:34in un corpo di pretoriani
00:30:37al servizio di pochi privilegiati
00:30:41bravo
00:30:41è proprio così
00:30:46invece no
00:30:47cronello
00:30:49non lo è
00:30:52io sono qui come vecchio amico di casa
00:30:54ma se proprio vuoi posso parlargli
00:30:55come amico
00:30:56appunto
00:30:57più che come medico
00:30:58a lei basta guardare in faccia una persona per capire
00:31:01non è famoso per questo
00:31:03o mi prendi per un mago Luisa
00:31:06eccola
00:31:06professor Murray
00:31:07oh bravo
00:31:09vieni a fare due chiacchiere con me
00:31:10ho già felicitato Enzo e la sua famigliola
00:31:12e noi
00:31:13potremmo trovare un angolino
00:31:15un po' meno movimentato
00:31:17certo
00:31:26lasciali soli
00:31:27non ha amici
00:31:29e non può o non vuole farsi aiutare da noi
00:31:34ma qualcuno deve dirlo
00:31:45certo che io sono antimilitarista
00:31:48però posso dirti che tuo fratello Enzo
00:31:50sarebbe stato uno splendido ufficiale
00:31:53molto decorativo
00:31:54tu no
00:31:55eri un studioso
00:31:57un matematico
00:31:58un logico
00:32:00e avere invece scelto di fare il militare
00:32:02è un sintomo preciso
00:32:04di che cosa
00:32:07del tuo modo forzato
00:32:09utopistico di concepire la vita
00:32:11che per te evidentemente deve essere
00:32:13una lotta
00:32:14strenua
00:32:15di un principio superiore
00:32:18e astratto
00:32:19contro tutto quello che
00:32:20tu consideri basso e degradante
00:32:22l'ordine
00:32:24no?
00:32:24contro il naturale disordine della vita
00:32:27naturale?
00:32:28si figliolo
00:32:30per paura
00:32:31della vita come
00:32:33tu non rispetti
00:32:35la legge naturale
00:32:36tu la forzi
00:32:37la violenti
00:32:38in te stesso
00:32:39io ti vedo
00:32:42fisicamente
00:32:43proprio come uno
00:32:44che abbia voluto indossare
00:32:46ad ogni costo
00:32:47un abito troppo stretto
00:32:49è inevitabile
00:32:51che le cuciture
00:32:51si rompano
00:32:53ma professore
00:32:55con tutto il rispetto
00:32:57se la sua idea fosse sana
00:33:00bisognerebbe assicondare
00:33:02le peggiori inclinazioni
00:33:03pigrizia
00:33:04vizio
00:33:06e dovremmo addirittura
00:33:07accettare
00:33:08lo sfacelo di questo mondo
00:33:10corrotto
00:33:15potrei anche sbagliarmi
00:33:18e poi sarebbe un discorso lungo
00:33:21e non ti interessa
00:33:22farlo con me
00:33:23no
00:33:24non posso farlo con nessuno
00:33:27tu non mi devi raccontare niente
00:33:29non sono
00:33:31i fatti
00:33:32che mi interessano
00:33:33io credevo di conoscerti
00:33:35e ti riconosco
00:33:36sei molto coerente
00:33:38nella tua ossessione
00:33:40ma sei peggiorato
00:33:41Armando
00:33:42veramente
00:33:42e non importa
00:33:44quello che è successo
00:33:45fuori di te
00:33:46in te
00:33:47io sento che c'è
00:33:48un istinto
00:33:50una reazione
00:33:51mortale
00:34:28per la prima volta
00:34:29in vita mia
00:34:31ho pensato al suicidio
00:34:35pensato
00:34:36con sollievo dico
00:34:40ma è una soluzione
00:34:41volgare
00:34:43ripugnante
00:34:45una vigliaccheria
00:34:48imperdonabile
00:34:49che non commetterò
00:34:53darsi la morte
00:34:54poi
00:34:55è una resa
00:34:57a questa malattia generale
00:35:00a questa insidia
00:35:03di irrazionalità
00:35:04morbosa
00:35:07alla degradazione
00:35:09compiaciuta
00:35:10goduta
00:35:17quello che vedo
00:35:19intorno a me
00:35:21mi fa orrore
00:35:25e io
00:35:28credevo
00:35:29che la scoperta
00:35:30di questa
00:35:30realtà
00:35:32fatta di egoismi
00:35:34avidità
00:35:35e malafede
00:35:37fosse stata
00:35:37la prova
00:35:39più dura
00:35:39della mia vita
00:35:42e invece
00:35:51ho dovuto
00:35:52aprire gli occhi
00:35:54su un'altra cosa
00:35:57ancora più tremenda
00:36:00impossibile
00:36:01da accettare
00:36:04anche chi crede
00:36:06di essere al di sopra
00:36:09o almeno fuori
00:36:12non lo è
00:36:13la corruzione
00:36:15in noi
00:36:16dalle origini
00:36:19non ci si salva
00:36:23mi illudevo
00:36:26ma ho sbagliato
00:36:28non ancora
00:36:29ma puoi sbagliare
00:36:34non mi importa
00:36:39ormai mi è rimasto
00:36:41solo il dovere
00:36:44della coerenza
00:36:49sono
00:36:51un disperato
00:36:54che aspetta
00:36:56e mi è molto chiaro
00:36:58che cosa
00:36:58cioè
00:37:01qui
00:37:02nel buio
00:37:05vedo come
00:37:08una specie di
00:37:10bagliore
00:37:12è una soluzione
00:37:15credo
00:37:16dimmi quale
00:37:17una soluzione
00:37:19dall'esterno
00:37:21un evento
00:37:24grandioso
00:37:26come
00:37:26una catastrofe
00:37:29in cui potrò
00:37:32risolvere
00:37:34e nascondere
00:37:37la mia angoscia privata
00:37:42la mia sconfitta
00:37:45personale
00:38:13viva Roma imperiale
00:38:15Viva i destino e i primi della patria! Viva l'Italia santa, immorale e maestra di similità incorruttibili!
00:38:41A chi?
00:38:42Signor Capitano.
00:38:43Ah, ma avrà sentito anche lui che suonava la mezzanotte.
00:38:48Si vede che non ha nessuna voglia di festeggiarci o di farsi festeggiare.
00:38:55Comunque, Sergio?
00:38:57Sì.
00:39:00Vuoi portare tu, Hermann, una coppa di champagne con lo streguli per l'anno nuovo?
00:39:05Veramente, sai, mi sei che mi stuparlo.
00:39:08E poi, non credo neanche di essere l'ideale.
00:39:12Allora, niente.
00:39:15È un'idea molto gentile.
00:39:17Grazie, Teresa.
00:39:19Ma sai, anch'io del resto, dato che lui ha preferito rimanere di là di solo...
00:39:25Scusi, io...
00:39:27No?
00:39:28Dica lei se ne pare conveniente.
00:39:30Voglio dire che gliela porterei io col suo permesso.
00:39:33Se vuoi?
00:39:35Perché non.
00:39:36Allora va bene, grazie.
00:39:46Ti è pieno buffo, vero?
00:39:47È sempre uscito.
00:39:49Mi piace?
00:39:50Più no che sì.
00:39:51Ho cercato una volta di portarla fuori.
00:39:53Alle corse, mi pare.
00:39:55Ma lei ha trovato un mucchio di difficoltà.
00:39:56E tu vuoi soprattutto la facilità, lo sappiamo.
00:40:03Vuol dire che posso, signor Capitano?
00:40:06Che cosa?
00:40:07Ah, ma sì certo, si accomodi, signorina.
00:40:09Mi hanno mandato a portarle questa coppa di champagne.
00:40:12Per brindare al nuovo anno.
00:40:14Che sia come tutti ce lo aspettiamo.
00:40:17L'idea è sua?
00:40:20Sì.
00:40:24Allora io le auguro che il nuovo anno sia molto meglio di come me l'aspetto io.
00:40:30Forse come se l'aspetta lei va bene.
00:40:32Ma lei è anche molto brillante allora.
00:40:35È la prima volta che me lo dicono, signorina Fiorito.
00:40:38Perché non mi chiama Teresa, signor Capitano?
00:40:41Perché mi chiama signor Capitano, Teresa?
00:40:44Hai sbagliato?
00:40:46No.
00:40:46Ma vede, secondo le regole, gli inferiori in grado devono chiamarmi il signor Capitano.
00:40:52Lei quindi no.
00:40:54Ah, io non sono molto pratica, sa?
00:40:57A parte il lavoro, sono diplomata in banca me la cavo.
00:41:00Per il resto non so niente della vita.
00:41:02Si dice mondana.
00:41:16Allora, non vuole bere?
00:41:18Ah, sì, sì, io posso bere, ma lei diceva che devo brindare, no?
00:41:23Con chi?
00:41:26Oh, che stupida, non l'ho portato, devo andare a prendere una coppa per me.
00:41:36Oppure, permette?
00:41:43Alla sua felicità, signor, cioè Capitano Ermanno, adesso può bere lei se vuole.
00:41:50E se ho sbagliato a bere nel suo bicchiere, non me lo dica, per favore.
00:41:55Potrei anche mettermi a piangere.
00:41:58Sono paurosamente timida.
00:42:02A Teresa, alle sue gentili illusioni, a tutto quello che così dolcemente non sa.
00:42:13E alla speranza assurda che in questo brutto mondo impari cose belle e buone.
00:42:21Sembra un po' triste, no?
00:42:23Come augurio.
00:42:24Ma lei lo è malinconico.
00:42:26È anche abbastanza misterioso.
00:42:28O sbaglio?
00:42:30Ma, non so.
00:42:33Io per me sarei normale.
00:42:37Ma le sembro tanto strano.
00:42:39Spero di non offenderla, ma la prima volta, quando è entrato e ci ha trovato lì,
00:42:44e ci ha trattato così severamente, si ricorda?
00:42:49Sì, ricordo di essere stato molto villano con lei e mi scuso, avrei dovuto farlo prima.
00:42:54Valeva la pena di aspettare.
00:42:56Fa molto piacere essere trattati bene da lei.
00:42:58Si sente che è una cosa che bisogna meritarsi, che lei lo fa soltanto quando crede che sia giusto.
00:43:03Mi siedo?
00:43:04Ah sì, prego.
00:43:06Mi siedo perché mi tremano un po' le ganga.
00:43:08Sarà che prima avevo bevuto un sorso tutto d'un fiato e per me è troppo.
00:43:14Ma anche l'emozione di essere entrata qua, nella stanza proibita.
00:43:21Non sono mica barba blu?
00:43:24No, anzi, Ermanno.
00:43:27Un bellissimo nome.
00:43:29Nobile, vero?
00:43:31Perché lei è...
00:43:32No, non so cosa voglia dire.
00:43:35La nobiltà ricevuta non conta.
00:43:41Ecco, lo vede?
00:43:43Sono proprio noioso, eh?
00:43:45Hanno ragione.
00:43:47Chi?
00:43:48Tutti.
00:43:49Sono pedante, barbogio, più noioso dei più decrepiti brontoloni.
00:43:55Non è vero.
00:43:57E lei, e lei invece è molto, molto giovane, Teresa.
00:44:06Proprio con gli stupori, eh?
00:44:09E le speranze.
00:44:11Quando lei dice speranze con Peltolo, pare che crolli tutto.
00:44:15Boom!
00:44:15Ecco, lo vede.
00:44:17Uno che cerca di togliere la speranza ai giovani con la sua saggezza è proprio vecchio.
00:44:22Neanche per sogno.
00:44:23Lei non è vecchio, né noioso, né niente di simile.
00:44:25Anzi, non dice mai quello che uno si aspetta.
00:44:29Prende sempre di sorpresa.
00:44:32E io, del resto, non sono neanche tanto giovane come dice lei.
00:44:37Ho 19 anni, sa?
00:44:39Anzi, 20, fra qualche settimana.
00:44:46Ehi, la povera creatura smarrita è rimasta di là, da Armando.
00:44:53Ti preoccupi per la sua reputazione?
00:44:55Figura.
00:44:56E poi lui, povera.
00:44:58Non mi piace che parli di Armando in questo modo, te l'ho già detto.
00:45:01Ma no, anzi, dico, non avrebbe diritto anche lui a qualche piccola distrazione.
00:45:06Non fare lo stupido.
00:45:07Te lo immagini?
00:45:09Armando che fa il cascamorto con una ragazza.
00:45:11Io no.
00:45:12Ma tu l'avrai pur visto.
00:45:13Non ha fatto la corte neanche a me.
00:45:16Ma ho fatto tutto io allora.
00:45:17Ma Teresa, ma Teresa, poverina.
00:45:20Che ne sappiamo.
00:45:21Poveraccio lui, poverina lei.
00:45:24Magari si intende...
00:45:25Ma smettila.
00:45:27Sei capace di essere gelosa?
00:45:31Uffa, non dirmi che il barone torna all'attacco.
00:45:34Disilluditi.
00:45:36Vuole me.
00:45:38Sarà il primo colloquio d'affari dell'anno.
00:45:40E anche imbarazzante, purtroppo.
00:45:42Hai soggezione di un tipo simile.
00:45:44Non è mica il tuo padrone.
00:45:46Uno dei tanti.
00:45:48E adesso che le cose non vanno,
00:45:50se la prendono tutti con il loro umilissimo tirapiedi.
00:45:53Cos'è che non va?
00:45:54Tutto.
00:45:55Terreni, edilizia, trasporti, borsa.
00:45:58C'è parecchia carne al fuoco che rischia di bruciare.
00:46:00E di bruciarci.
00:46:02E con la Ussig?
00:46:03È in giro, per farsi rileggere.
00:46:04Posso rubarle un attimo il fratellino, Antonia?
00:46:07Rubi pure, padrone.
00:46:08Non mi resta che ringraziare la splendida signora di questa...
00:46:12Splendida casa?
00:46:13E rovina.
00:46:14Perché?
00:46:16Per scaramanzia.
00:46:17Mi è venuto così.
00:46:19Vi lascio parlare d'affari.
00:46:22Io devo andare a incoraggiare un povero giovanotto
00:46:24che aspetta due parole e un sorriso dall'anno scorso.
00:46:34Cerca di essere pratico, Sergio.
00:46:36Non sei più un novellino.
00:46:37E se fai qualche sciocchezza, non è più perdonabile.
00:46:40Devi metterti in testa che sei il banco del giro.
00:46:43Aspetta.
00:46:50Desidera parlarmi ancora?
00:46:53Se fa piacere anche a lei, sì.
00:46:58Io certo vorrei, ma scusi se mi permetto.
00:47:04Non sarà forse perché lei vuole sapere qualcosa?
00:47:10Qualcosa?
00:47:11Qualcosa?
00:47:13Di lei e di mia moglie.
00:47:16Mi scusi.
00:47:19Con mia moglie ne ho parlato a suo tempo.
00:47:22No, non ci pensavo affatto adesso.
00:47:26Ho rovinato tutto, vero?
00:47:29No.
00:47:31Non parliamo ne più, Teresa.
00:47:34Sai, Armando, mi pareva talmente impossibile
00:47:37che lei potesse interessarsi a me, solo per me.
00:47:43E...
00:47:44Invece?
00:47:52Invece?
00:47:53E invece?
00:48:01Voi, ciao.
00:48:02Senti, Besha.
00:48:02Besha.
00:48:03Che?
00:48:03Colossi ti ha cercato, lo sai?
00:48:05Vabbè, vabbè, direttore, corro a genuflettermi.
00:48:08Ma dov'eri?
00:48:09In giro per Roma, a piedi.
00:48:11Sono il vostro inviato speciale o no?
00:48:14Aspetta un momento.
00:48:15No, aspetta tu.
00:48:16E' un'altra cosa.
00:48:16E' stato onorevole.
00:48:17No, senti, è urgente.
00:48:19Ho bisogno di soldi.
00:48:21E tu a me lo dici?
00:48:22Per una faccenda piuttosto...
00:48:25noiosa.
00:48:26Mannaggia, io non ne ho neanche preso la paga.
00:48:29Sto proprio inguaiato.
00:48:32Aspetta.
00:48:37Te, è tutto quello che ho.
00:48:40Risolto?
00:48:40No.
00:48:41E quando mai?
00:48:42Tu ho guai grossi o niente?
00:48:48Ma perché non li chiedi a connessi con lui?
00:48:51Un'altra cosa, senti.
00:48:52Posso venire alla tua pensione?
00:48:54C'è posto?
00:48:55Ah, certo, ma...
00:48:57è una fedanzia.
00:48:58Versa!
00:48:59Vengo, scusa.
00:49:10Dica.
00:49:12Forse è arrivato il momento di tirar fuori quegli articoli sulla guerra d'Africa.
00:49:16Prodezze del generale Barattieri, eccetera, eccetera.
00:49:21Ti sei preparato, spero.
00:49:23Come no?
00:49:23Ma perché sarebbe il momento?
00:49:26Perché?
00:49:28Perché la propaganda sta gonfiando sconciamente le vittorie di Barattieri e l'annessione dei tigretti opi con le nostre colonie.
00:49:35È chiaro che è una montatura.
00:49:38Intanto il governo Crispi fa passare tutte le sue magagne in seconda linea e trionfa.
00:49:42E vuol trionfare da solo, cioè salvarsi senza di noi.
00:49:46E in questo momento pare proprio che quel vecchio satrapo possa fare quello che vuole.
00:49:52non ha convinto Ari Umberto a sciogliere la camera?
00:49:55Così concede fondi a Barattieri e tiene l'opinione pubblica in tensione eroica opportunamente distratta dai guai del paese.
00:50:01Ma non bisogna permettergli di stravincere, però.
00:50:05Se crede di poter fare a meno di noi...
00:50:10Beh, tu mi fai parlare tanto per cambiare discorso.
00:50:15Si vede che quegli articoli africani non li hai preparati per niente.
00:50:18No, no, no, li hai o non li hai?
00:50:20Li ho, li ho.
00:50:22Cioè, mi sono fatto dare il materiale da un collega che è stato licenziato in tronco appunto perché aveva cominciato
00:50:27a pubblicare queste notizie contro la campagna d'Africa.
00:50:29Ma pensavo però che può essere un po' pericoloso anche per noi.
00:50:33No, no, no, non pensare.
00:50:38Piuttosto.
00:50:42Ho visto che eri con Sergio Borgatto.
00:50:44Si.
00:50:45Beh, lascialo perdere.
00:50:47E perché? Non lavora per lei.
00:50:50Quello?
00:50:52Quello non deve mettere più piede qua dentro.
00:50:55È un pazzo.
00:50:58E sono stato pazzo anch'io
00:51:00a fidarmi di un pazzo.
00:51:02Una cifra così è impossibile, non ce l'ho.
00:51:04Tu eri sparito chissà dove, io intanto ho perso quasi tutto.
00:51:07Puoi sempre provare a chiedergli a Colossic?
00:51:09Io non voglio, capito?
00:51:12Sei tu che non capisci, Antonia.
00:51:15Io non posso permettermi il lusso di non volere.
00:51:18Magari per orgoglio o simili sottigliezze.
00:51:20Ma io sì.
00:51:21Beata te.
00:51:25Io non ho più credito.
00:51:27Tu invece, qualcuno che te li dà, lo trovi?
00:51:29Chi?
00:51:30E a che titolo?
00:51:31Non sei sempre la bella, affascinante, desiderata signora della valle che se fa un figlio.
00:51:35Un'altra parola su questo tono e ti sbatto fuori.
00:51:38Ma lascia perdere il tono.
00:51:40Se ti ho detto che per me è vitale, che per me, se vuoi saperlo, è una questione...
00:51:45No!
00:51:47A questo punto non voglio sapere più niente, Sergio.
00:51:49E siccome devo ringraziare te, se sono in cattive acque anch'io, adesso mi farai il favore di trovarti qualcun
00:51:54altro per tirarti fuori dai guai.
00:51:55Non so se ho parlato chiaro.
00:51:58Più chiaro di così non si può, sorella.
00:52:02Tu almeno pugnali al petto, non alla schiena.
00:52:05Ma che scemenza mi tiri fuori!
00:52:07Se sei tanto sicura che sono sciocchezze, non ti preoccupare.
00:52:10Usa meno dramma, ciao.
00:52:11Ma cosa vorrebbe dire che... chi ti pugnala la schiena?
00:52:14Ma niente!
00:52:15Non farei tragedie tu adesso.
00:52:18Ho cercato di... di commuoverti.
00:52:21E tu hai detto che non mi aiuti, no?
00:52:24E allora basta, le chiacchiere non mi servono.
00:52:29Falla finita coi trucchi, Sergio.
00:52:41Se è proprio così grave, devo aiutarti.
00:52:44Adesso mi dici tutto.
00:52:47Tutto sarebbe lungo.
00:52:48E' anche pericoloso.
00:52:50Pericoloso parlarne a me!
00:52:52Te lo ricordi chi è di noi due che chiacchiera troppo?
00:52:54Io?
00:52:56Lo so.
00:52:58Tu sei molto più seria.
00:53:00Ma queste cose non le sa nessuno.
00:53:04Perché non è questione di serietà.
00:53:07E che sarai matto a dirle in giro.
00:53:08E anzi, devo pagare perché non si sappiano, capito?
00:53:11No.
00:53:13L'essenziale è questo.
00:53:16E che io facevo l'uomo di paglia.
00:53:18Il prestanome di comodo lo sapevi già più o meno.
00:53:22Quello che non sai è che io sulla carta figuro molte cose.
00:53:26Troppo.
00:53:27Cosa?
00:53:28Non capisco.
00:53:31Titolare di imprese edili che non costruiscono niente.
00:53:34Società di trasporti, vendita terreni.
00:53:36Io ci mettevo la firma.
00:53:38E la faccia.
00:53:40Ma in questi affari c'erano soprattutto i grossi interessi di gente che adesso è in crisi.
00:53:44Con la Ussic.
00:53:45Anche con la Ussic c'è la morte con me, certo.
00:53:48Quando pareva che non fosse rieletto l'hanno tagliato fuori.
00:53:51E io ho cercato di arrangiarmi con altri.
00:53:54Ma comunque lui non c'entro con i miei guai di oggi.
00:53:58Oggi.
00:54:00C'è gente che vuole rimanere a galla a tutti i costi.
00:54:04E a spese mie.
00:54:06Chi?
00:54:08I numi non contano.
00:54:09Funzionari di banca per essere d'affaire.
00:54:11E con la crisi generale dopo il fallimento del banco del Tireni.
00:54:14Ma non capisco che cosa possono farti.
00:54:16Se non ne hai falici anche tu e buonanotte.
00:54:18È più grave Antonia.
00:54:19Mi denunciano.
00:54:22Perché io ho fatto un certo affare.
00:54:24Piuttosto azzardato con altre persone.
00:54:26E loro lo sanno quindi.
00:54:27Ma allora è un ricatto.
00:54:29Certo.
00:54:30Che cosa rischi?
00:54:32La galera.
00:54:33Ma la vita.
00:54:35Sergio.
00:54:37Non mi racconti storie.
00:54:38Storie?
00:54:40Che cosa ne dici di un piroscafo in disarmo?
00:54:43Cioè decrepito, marcio.
00:54:46Affittato, assicurato.
00:54:48Mandato in Africa con materiale bellico e...
00:54:51Affondato.
00:54:52Con tutto l'equipaggio.
00:54:57Il fatto è questo.
00:55:00Ti sembra una storia?
00:55:01E c'entri tu?
00:55:03Un po', sì.
00:55:05Come al solito.
00:55:06E non da solo, naturalmente.
00:55:08Ma denunciano a me.
00:55:09Perché c'è un'inchiesta.
00:55:11E secondo il giudice.
00:55:13È affondamento deluso.
00:55:14Roba del gastro.
00:55:18Ti ho convinta, pare.
00:55:21È tremendo.
00:55:22Sì, sono finito.
00:55:26Ma se pago, posso ancora cavarmela.
00:55:29E poi...
00:55:29Lascia perdere il poi.
00:55:32Cosa fai tu adesso?
00:55:35Sta tranquillo.
00:55:38Domani vado da Kolaussig.
00:55:41Ma devi chiedervi per te.
00:55:44Per me ormai non muoverebbe un dito.
00:55:47Neanche nominarmi.
00:55:50E non parlarne, Armando.
00:55:52Vorrebbe sapere.
00:55:53Capire troppe cose.
00:55:54Con Armando è finita.
00:55:58Non si parla più.
00:56:01Mi sopporta.
00:56:03Soltanto per il suo maledetto decoro.
00:56:11Io volevo solo ripeterti che sono molto felice.
00:56:16Perdonami, Teresa.
00:56:17Ma cosa?
00:56:19Se non posso dirti che anch'io sono felice.
00:56:23Lo so che tu non le dici mai queste cose così facili.
00:56:28Come si dice?
00:56:29Banali.
00:56:30Ma non è per questo.
00:56:33Armando, tu capisci molte cose.
00:56:35Forse hai capito persino che io, anche se dico tante sciocchezze,
00:56:39non sono proprio stupida dentro.
00:56:41L'ho capito.
00:56:43E ti voglio bene, Teresa.
00:56:46Ma...
00:56:46Senti, senti.
00:56:47Senti, ascoltami.
00:56:48Lo sai che io ero convinta che non sarei mai riuscita a stare con un uomo?
00:56:52Davvero.
00:56:53Pensavo che sarei morta di paura o di vergogna.
00:56:56E invece, quando ho visto te, subito ci credi.
00:56:58Ho pensato, ecco, solo con lui io potrei essere una donna.
00:57:02Ti giuro.
00:57:04Non ci credi?
00:57:06Ti ringrazio.
00:57:11Bambina.
00:57:14Ma...
00:57:15Niente grazie, niente bambina e basta coi ma.
00:57:18Va tutto bene per me.
00:57:20Per te no.
00:57:23Che cos'è che devi dirmi con la faccia così triste?
00:57:28Se capisci che io capisco, basta.
00:57:30Io so solo che il nostro amore non finirà mai.
00:57:33Perché io ti amerò sempre.
00:57:42Ma tu vuoi proprio dirmelo, eh?
00:57:45Dimmelo pure allora.
00:57:47Non importa.
00:57:49Vuoi dirmi che tu ami tua moglie, lo so.
00:57:52Lo sapevo.
00:57:53È così bella, così fine.
00:57:56Così diversa da me.
00:57:59Diversa, sì.
00:58:01Molto.
00:58:04E...
00:58:05L'ho amata veramente.
00:58:08E le ho perdonato quasi tutto, perché Antonia...
00:58:11È stata anche onesta con me.
00:58:13A suo modo.
00:58:15Ti stupisce?
00:58:17Ma voglio dire che...
00:58:19Quando io l'ho voluta sposare per forza, lei...
00:58:22Lei ha fatto di tutto per avvertirmi...
00:58:25Che non saremmo stati felici.
00:58:28E aveva ragione.
00:58:31Perché io...
00:58:33Avevo bisogno di lei, ma...
00:58:36Volevo che fosse un'altra.
00:58:40E...
00:58:45Forse...
00:58:46Avevo bisogno di una ragazza come te, Teresa.
00:58:49Zitto, basta.
00:58:50Lasciami credere che sia vero, non aggiungere altro.
00:58:53E...
00:58:54Vai via.
00:58:54Prima di pentirti.
00:59:07E di vedermi piangere.
00:59:13Ehi, guarda chi c'è.
00:59:15Carlo!
00:59:23Carlo!
00:59:36Sono stato anche a Bologna.
00:59:38Non c'è più nessuno.
00:59:39All'università i tuoi compagni si sono laureati, ormai...
00:59:44Non ci pensano più alla rivoluzione.
00:59:48I vecchi compagni in galera.
00:59:51I giovani in Africa.
00:59:55Ma...
00:59:56Tu come ti senti adesso?
00:59:57Sto benissimo.
00:59:59Hai più visto bagiarti?
01:00:01No.
01:00:02Da un pezzo.
01:00:03L'hanno mica preso?
01:00:04Non lo so, ma sai, io sono stato...
01:00:06Non ti voltare.
01:00:08C'è un tale che ti sta guardando in un certo modo.
01:00:12È uno...
01:00:13Tarchiato.
01:00:14Con la sciarpa.
01:00:16Sì.
01:00:17Ti sta fissando.
01:00:19Lo conosci?
01:00:20No, ma...
01:00:21L'ho già visto.
01:00:23Adesso, entrando.
01:00:25E anche un'altra volta.
01:00:27Mi guarda come se volesse farmi capire qualcosa.
01:00:35E tu cosa aspetti?
01:00:39È sempre lì.
01:00:42Già.
01:00:43Senti, Carlo.
01:00:46Esci con me.
01:00:47No.
01:00:48Io resto.
01:00:50Ma guarda...
01:00:51Che sei indispensabile, Lorenzo.
01:00:57Vai.
01:00:58Vai.
01:01:27Tu sei bagiarti, vero?
01:01:28E cerchi Carlo della Valla.
01:01:31E chi sei?
01:01:32Un compagno.
01:01:33Carlo ha chiesto spesso di te.
01:01:36Sì?
01:01:37Sì.
01:01:38Oggi è già stato qui.
01:01:40Domani sera però verrà di sicuro.
01:01:42Ah, sì?
01:01:45Sì.
01:02:05No, no, lascia stare.
01:02:06È un amico mio.
01:02:07Ci penso io.
01:02:13Sì.
01:02:14Sì.
01:02:18Sì.
01:02:30Sì.
01:02:45Grazie a tutti.
01:03:18Grazie a tutti.
01:03:46Grazie a tutti.
01:04:16Grazie a tutti.
01:04:44Grazie a tutti.
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