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  • 8 minuti fa
Veto Cremlino a celebrazioni, Rivoluzione spaventa ancora potere
Trascrizione
00:01Un silenzio assordante, persino surreale, mentre il mondo, soprattutto l'Occidente,
00:06ricorda il centenario dell'Ottobre Rosso, il paese in cui tutto accadde e che nella
00:11rivoluzione ci entrò come Russia imperiale per uscirne Unione Sovietica, attende l'arrivo
00:15del 7 novembre quasi con fastidio. Non c'è nulla da festeggiare, ha tagliato corto il
00:20portavoce del Cremlino, commentando l'assenza di un programma commemorativo ufficiale, una
00:25rimozione che però la dice lunga sulla Russia odierna e sulle sue paure. La catena di eventi
00:29che portarono la Russia azzarista a sperimentare il socialismo immaginato da Marx e Engels
00:34è lunga e le date non coincidono a causa del calendario giuliano allora in vigore, anche
00:39se la scintilla iniziale, unanimemente, è la proclamazione da parte di Lenin della realizzazione
00:44della rivoluzione dei proletari e dei contadini. La verità è che il centenario cade a pochi
00:48mesi dall'inizio della campagna elettorale per le presidenziali e il Cremlino vigila
00:53perché la narrazione principale del putinismo, ovvero stabilità e ricostruzione dello Stato
00:58nazionale non venga disturbata in alcun modo. Il nuovo zar, in verità, non ha mai nascosto
01:02la sua avversione per il caos provocato dalla rivoluzione e ha espresso l'augurio che l'anniversario
01:08possa essere interpretato dalla società russa come un simbolo per superare le divisioni.
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