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  • 1 settimana fa

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Trascrizione
00:00Carosello, 60 candeline dal primo debutto. Mario Lanfranchi, regista parmigiano, dalla sua villa di Lesignano, è venuto a trovarci qui
00:11in redazione per ricordarci questa avventura che fu tra i pionieri.
00:16Pionieri, sì. Questa è una parola che vuol dire un reddito del passato. In effetti sono stato un pioniere sia
00:28della tv, nella quale sono entrato ancora nel periodo sperimentale, sia di questa meravigliosa invenzione che si chiamò Carosello.
00:42A che cosa vi ispiravate?
00:45Beh, potrei dirle con John Ford che richieste, a che cosa si ispirava nei suoi primi film. E lui disse,
00:54ma money, i soldi? No, Carosello non era certo un palcoscenico sul quale esercitare il proprio talento teatorale o cinematografico.
01:09era così, due minuti, di cui un minuto e mezzo di spettacolo, così si chiamava tecnicamente, 30 secondi di pubblicità.
01:21Insomma, si sono fatti i soldi con Carosello, la verità.
01:25I soldi, sì. Ecco, poi sì, c'era, insomma, anche perché inventammo, io e il mio socio Sandro Borghi, era
01:35allora il più famoso regista della televisione,
01:39che facevo film, inventammo un nuovo modo di pubblicità, non attraverso le quali passava questo flusso meraviglioso, così d'oro,
01:57ma direttamente col cliente, fornendo il prodotto completo, dall'idea alla realizzazione.
02:06Risparmiavamo loro e guadagnavamo un po' di più, insomma.
02:10Vanni Buttasi l'ha intervistata anche sulla Gazzetta di oggi?
02:14Ma io volevo chiedere al regista, siccome ne ha girati tantissimi di Caroselli, eccetera, se c'è qualche aneddoto particolare
02:22che ricorda.
02:23Beh, sì, ne ricordo uno in particolare, agganciamo Merloni, che era il proprietario di Ariston, elettrodomestici,
02:36e ci presentammo a Vittorio Merloni e a Borghi, aveva il compito di introdurre così genericamente la cosa,
02:50e io, di descrivere il carosello in sé.
02:55E allora Borghi esordì dicendo, ma se io le proponessi, era molto simpatico, lui sapeva,
03:05se io le proponessi una casa, era l'epoca dell'ecologia, no, una casa ecologica, con le quattro pareti che
03:14improvvisamente si abbattono,
03:17e entrano i fiori, la natura, lei cosa direbbe?
03:25Merloni ci guardò, e anche ci guardò il cane di Merloni, che lui chiamava Luigi, che era un busset town,
03:33con lo sguardo molto scettico, con gli occhi in giù, e lui disse, ma mi sembra una boiata, no?
03:42Appunto, Borghi, prontissimo, disse, appunto, e invece, e si rivolse verso, io non avevo un'idea alternativa,
03:52ma incontrai lo sguardo scettico di Luigi il cane, e disse, ecco, come ecco, il cane, la fedeltà degli elettori
04:08domestici,
04:10Ariston, i fedelissimi, e Berloni colpito, applaudi.
04:18Allora, all'orizzonte, i milioni che prima sembravano scomparsi, miracolosamente riapparverono, grazie Luigi.
04:29Ma ci racconta anche quell'altro episodio, quello dei Futuribili?
04:33Eh, Futuribili, sì, anche lì era l'epoca in cui piacevano molto, poi piacciono ancora adesso, i film di fantascienza.
04:46Allora, pensai di trasferire questo gusto imperante anche nei caroselli, ed è molto successo,
04:57per una marca di benzina, credo, mobile, credo, sì.
05:02Però non diresti il carosello, ma presi questo Mario Bava, che era un regista di fantascienza, insomma,
05:14e venne fuori una cosa molto singolare, molto nuova, ebbe successo.
05:22Ancora adesso, pochi mesi fa, la RAI ha trasmesso, ha fatto un imperdiato, una trasmissione dedicata un po' a caroselli,
05:31proprio incentrata su questo mio carosello, i Futuribili.
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