00:00Invita ad aprire la porta della sensibilità e del cuore, il nuovo film dei fratelli Dardenne,
00:06La ragazza senza nome. La porta che non apre, invece fisicamente, il medico, una ragazza
00:13giovane, protagonista di questa storia, Jenny. Qualcuno suona il citofono, però lei, insomma
00:19lo studio è chiuso, lei fa in un certo senso finta di niente, dice di non aprire, il giorno
00:25dopo però scoprirà che quella stessa donna che ha suonato la sua porta è stata uccisa.
00:30Il senso di colpa la divorerà e cercherà anche di capire quindi chi è stato ad ucciderla,
00:36un po' sostituendosi anche alla polizia. È una storia dove è dominata dal cinema morale,
00:46sociale dei fratelli belgi, famosi per le loro opere particolari, tutte raccontate di nuca
00:53con un realismo scarno. Sono i vincitori di due palme d'oro, sono registi che sanno
01:00come pochi raccontare il nostro tempo e il nostro continente, perché in fondo chi non
01:06apre la porta alla fine è l'Europa. È una metafora il film su un paese che non è su
01:13un
01:13continente che alza i muri, che respinge, che chiede aiuto, che cerca in ogni modo comunque
01:21di trovare scuse o alibi per non accogliere, per rifiutare. Ecco un po' come è successo
01:30a Gorino dove sono state alzate addirittura le barricate. In questo senso il film dei Dardenne
01:37che è un po' scolastico, che non è forse la migliore pellicola che hanno realizzato,
01:44è comunque un film di stretta attualità, un film necessario e mi verrebbe a dire anche urgente.
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