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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Come avete accolto la notizia del premio?
00:04Con grande soddisfazione perché ricorda il lavoro e gli sforzi che tante persone hanno
00:12fatti in questi 50 anni, quindi è un riconoscimento non tanto al Presidente ma a tutta la società.
00:18Si parla nella motivazione della formazione di tanti ragazzi e ragazze nel loro percorso
00:26di crescita?
00:27Noi ne abbiamo questi lunghi anni iscritti e tirati su tra virgolette 25 mila, quindi
00:36mi dà che la popolazione di Parma è passata attraverso la nostra società, quindi è un
00:43impegno che noi abbiamo fatto con buoni risultati in tutti i sensi e che speriamo possa continuare
00:52ad andare avanti in questo modo.
00:53Tra l'altro si parla anche degli angeli del fango, dei ragazzi che hanno aiutato anche
00:57i vostri ragazzi?
00:58Sì, ce n'erano in mezzo anche lì, adesso poi li chiameremo anche per tirar via il fango
01:02che noi abbiamo ancora nei nostri campi di Via Reggio, perché noi ce l'abbiamo ancora
01:08tutto il fango e quindi dobbiamo decidere cosa fare assieme all'amministrazione perché
01:12lì purtroppo adesso con il tipo di piene che vengono, un anno sia non andiamo sotto e quindi
01:19è un problema che comporta anche dal punto di vista economico un impegno che non riusciamo
01:24a sostenere.
01:26Nel giorno di Sant'Ilario la città ragiona anche un po' così su se stessa e nel vostro
01:30settore cosa è che pensa che bisogna cercare di migliorare per quanto riguarda voi?
01:35Ma cosa vuole?
01:35Nel nostro settore il problema vero è quello di trovare delle risorse, quello di avere degli
01:41impianti a costi inferiori e di avere delle tasse di iscrizione dalla parte degli enti
01:47e delle federazioni più basse.
01:50Coppini Arte Olearia, una benemerenza a un'impresa, come mai ricevete questa benemerenza?
01:58Un'impresa di persone, come diceva Giorgio Gaber la libertà è partecipazione, in un momento
02:05in cui c'è così bisogno di libertà e di idee per il futuro, noi accogliamo questo
02:13riconoscimento con grande soddisfazione, quindi porto il sentimento di tutta la famiglia,
02:21noi siamo quattro maschi con il papà Ernesto ancora al timone dell'azienda e tutti i nostri
02:26collaboratori che sono soddisfatti e contenti di questo importante premio.
02:33Quali sono i punti fondamentali della vostra attività, di vostro successo?
02:40L'innovazione, l'aver creduto da sempre nella qualità del nostro prodotto, un olio extravergine
02:47che si presenta con la carta di identità e con una garanzia che va oltre ogni attività,
02:57proprio la tracciabilità di origine del prodotto.
02:59Di questi tempi si combatte con la crisi economica ma anche, forse anche più, con la
03:05contraffazione, con questi problemi che si intrecciano, come si affrontano?
03:13Attraverso una garanzia direttamente sull'etichetta dei nostri prodotti, noi garantiamo tutta la
03:18nostra tracciabilità, tutta la nostra filiera, dall'uliveto alla tavola dei nostri clienti
03:22grazie a una carta di identità che garantisce la qualità del nostro olio extravergine top.
03:27Quindi una garanzia e un profumo di freschezza all'interno delle bottiglie del nostro olio extravergine.
03:34Italo Comelli ritira la benemerenza data all'Università Popolare di Parma, un bel risultato
03:42per la vostra associazione, che cosa, diciamo in due parole, che cosa riassuma la vostra attività?
03:53È un attestato che vuole riconoscere l'impegno che viene profuso dall'Università Popolare
03:58nel campo culturale da tantissimo tempo, perché sono oltre 110 anni che è presente nel territorio
04:03di Parma, offre corsi di cultura generale, dà una risposta a un'esigenza di richiesta,
04:11di conoscenza, di apprendimento, di cultura che viene da tantissimi cittadini, tenuto conto
04:17che rispetto a quello che poteva essere cent'anni fa quando è nato, in cui era rivolto
04:22soprattutto a persone che avevano poca cultura, perché non avevano potuto frequentare le scuole,
04:26oggi è l'opposto. Noi abbiamo coloro che frequentano un altissimo livello di scolarizzazione,
04:32perché abbiamo oltre il 38% di laureati, il 54% di diplomati che frequentano, quindi vuol dire
04:39che chi ha frequentato le scuole ha raggiunto, però vuole continuare ad accrescere.
04:44È l'apprendimento che si mantiene nel corso della vita, che uno vuole desiderare,
04:50e l'Università Popolare coglie questo aspetto e riesce a rispondere sul territorio.
04:56Quali sono le principali esigenze o problematiche anche della vostra associazione, i problemi da affrontare?
05:02Più che problematiche è che quando si offrono corsi la risposta viene data,
05:10il che significa che più si offre, più la gente è contenta di questo.
05:15Bisognerebbe crescere in continuazione anche come struttura, e questo diventa un problema,
05:18perché le aule poi e dopo sono limitate.
05:21Però c'è una domanda in crescita anche da questo punto di vista.
05:26Quindi in questo santinario c'è qualcosa che avrebbe da chiedere al sindaco?
05:32Noi siamo... è un'istituzione che si regge sulle sue gambe,
05:39si autofinanzia con i corsi che vengono fatti,
05:41quindi noi ringraziamo l'amministrazione per questa opportunità che ha concesso,
05:46però non è il mio ragazzo.
05:48Siamo in grado di rispondere anche autonomamente a queste nuove esigenze.
05:54La ANAC, che associazione è la vostra?
05:57L'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e Amici del Cavallo,
06:02in quanto l'Arma di Cavalleria ha come patrono San Giorgio.
06:05San Giorgio è il patrono, il protettore di tutti i cavalieri,
06:10quindi non solo dell'Arma di Cavalleria,
06:11ma di tutti coloro che praticano lo sport equestre
06:14e dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio.
06:17Perché una benemerenza di Sant'Ilario alla vostra associazione?
06:21Che cosa fate in particolare?
06:23Perché praticamente da oltre dieci anni a questa parte
06:26abbiamo iniziato nel 2004 a portare a Parma
06:29niente meno che il raduno nazionale dell'Arma di Cavalleria
06:32con tutti i reggimenti schierati
06:34e poi ogni anno facciamo a livello culturale
06:38conferenze inerenti logicamente all'Arma,
06:42ma anche argomenti culturali di vario genere,
06:46presentazione di libri come Prima Città Parma,
06:49secondo appunto le attinenze come ad esempio
06:52Gaspare Bolla, come Federico Caprilli,
06:55quindi vista anche l'attinenza con la nostra città,
06:58presentazione di libri, conferenze,
07:00portando divise a Parma e poi anche a livello sportivo
07:04organizzando ogni anno una gara,
07:07una sfilata di carrozze d'epoca
07:09che si conclude con una gara d'attacchi in Cittadelle.
07:12E non ultimo la venuta a Parma del reggimento Lanceri di Montebello VIII da Roma
07:18che si è esibito in piazza Garibaldi con la fanfara a cavallo
07:21per terminare a lente e fiere col carosello dei Lanceri.
07:25La vostra attività è un po' di nicchia oppure no?
07:29Come fate per...
07:29La nostra attività è aperta a tutti,
07:31quindi...
07:32Per sostenere, per farla conoscere?
07:34Sosteniamo, la sosteniamo con il piccolo gruppo di soci che abbiamo,
07:39però pur essendo un'associazione,
07:42non tanti associati,
07:44però l'importante è che siano persone che sentano la cosa,
07:48che si organizzino iniziative
07:50proprio per tenere in vita una memoria storica.
07:53Quanti sono gli associati di Parma?
07:55Sono 130.
07:58Adesso, diciamo, per il futuro, per quest'anno ad esempio,
08:01per i prossimi tempi,
08:02quali sono i vostri principali progetti?
08:04Altre presentazioni di libri,
08:06abbiamo un progetto Otremer,
08:08scritto dal generale Poli dell'Accademia di Modena
08:11per tutte le sue missioni all'estero,
08:13che presto, dal primo a luglio,
08:15prenderà servizio a comandare la brigata Pozzuolo del Friuli
08:18e poi a maggio la solita sfilata in città
08:22di tutte le carrozze d'epoca nel centro cittadino
08:25e la gara, la messa di San Giorgio,
08:28che la facciamo sempre nella nostra cittadella,
08:30dove esiste appunto la palazzina San Giorgio
08:33perché riporta il basso rilievo di San Giorgio
08:37come ai tempi antichi dove stanziava la cavalleria.
08:42Sono molto felice per questo premio
08:46che va al di là dei miei meriti
08:48ed è inaspettato.
08:52Ringrazio anche tutti i miei collaboratori,
08:56i miei amici, i miei familiari
08:58che tutti hanno contribuito
09:01al raggiungimento di questo obiettivo.
09:05il personale infermeristico, medico,
09:09il medico infermeristico, tecnici,
09:10i migliori, sono stati sempre impegnati
09:13in una missione
09:14con impegno, con serietà e generosità
09:20per acquisire i criteri fondamentali
09:25che il medico e che il malato
09:28è la centralità della cura,
09:31è la centralità della nostra attività,
09:34del nostro impegno.
09:36Nelle motivazioni della benemerenza
09:38ci è scritto che il suo percorso,
09:41il suo lavoro è sempre stato contraddistinto
09:42da profonda umanità.
09:45Sì, è vero, sì, sì.
09:50Infatti voglio ringraziare sempre Palma
09:52che mi ha concesso questa possibilità
09:54di vivere una vita sempre intensa, attiva,
10:00sempre pronta a rispondere alle esigenze
10:03degli ammalati e dei loro familiari
10:06cercando di dare una parola di conforto,
10:09una parola di sostegno
10:10come l'ha sostenuto Padre Pio
10:12nel consigliarmi di fare questa professione.
10:17Io quindi ho realizzato questa professione
10:19con senso di vocazione, di missione e di passione
10:25e Palma me l'ha concesso.
10:28Nel suo settore, dove che Parma deve lavorare
10:33per migliorare, cambiare?
10:35Sì, sì, io sono stato fortunato
10:37perché sono stato proprio nella fase
10:38di rivoluzionamento sia della neurologia
10:43che della psichiatria.
10:46In neurologia abbiamo avuto tanti progressi
10:49di clinici, neurobiologici,
10:54neuroradiologici,
10:59neurofisiologici, neurogenetici,
11:00insomma tante cose che hanno rivoluzionato
11:02il mondo della neurologia
11:05e ci hanno permesso di fare dei progressi
11:07anche sul piano terapeutico
11:09come già detto sul piano diagnostico
11:11c'è la neuroradiologia con la medicina nucleare,
11:18la PET, la TAC,
11:19insomma abbiamo tanti mezzi molto importanti
11:23che possono indubbiamente migliorare
11:25la situazione del malato.
11:26L'altro aspetto che sono stato fortunato
11:28perché io a quei tempi
11:31non erano sisse ancora le due specialità,
11:34neurologia e psichiatria,
11:36quindi ho potuto assistere anche
11:37al miglioramento della qualificazione
11:39della qualificazione della psichiatria
11:41che è passata da una fase di medicina
11:45manicomiale e nichilista,
11:47la posizione nichilista
11:48è passata ad una situazione di terapia avanzata,
11:52alla terapia comunitaria,
11:54si è stata approfondita la psicoterapia,
11:57la psicosomatica,
11:59è intervenuta la terapia cognitiva,
12:01comportamentale
12:01che si è affiancata alla psicoanalisi,
12:08abbiamo dei criteri rigorosi
12:12condivisi per la diagnosi
12:14che fa capo al DSM V,
12:19questi sono aspetti fondamentali
12:21e io per quanto riguarda la mia collaborazione
12:24sono molto contento
12:25perché sono riuscito a pubblicare
12:27nel lontano 51
12:29uno dei primi quattro lavori scientifici
12:33sulla psicofarmacologia
12:35perché la psicofarmacologia
12:37e i suoi primi antipsicotici
12:40che trattavano questa malattia
12:42e fui anche deriso
12:43e anche contestato
12:45vivacemente dai miei colleghi
12:47perché in quell'occasione
12:48io disse che il manicomio
12:51si chiudeva,
12:52che la malattia potrebbe essere
12:54trattata a domicilio,
12:56perché si sviluppava
12:57la medicina comunitaria
12:59e non più la medicina manicomiale
13:01con la chiusura di tutti i manicomi
13:05e tutte le posizioni restrittive
13:07di questa...
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