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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:0142 anni sono trascorsi dal 25 agosto 1972, giorno in cui Mariano Lupo, giovane operaio immigrato dalla Sicilia, militante della
00:09sinistra rivoluzionaria, fu ucciso davanti all'ex Cinema Roma da un gruppo della destra radicale.
00:15La sua tragica vicenda è stata ricordata come ogni anno con una cerimonia di commemorazione davanti alla sua lapide in
00:20Viale Tanara.
00:21E' importante essere qui per ricordare e riannodare questo filo della memoria e per fare in modo che non si
00:27interrompa.
00:28Noi ci sentiamo legati a Mario Lupo perché è come lui credevamo in un futuro differente, fatto di giustizia sociale,
00:38fatto di assenza di sfruttamento.
00:41E quindi siamo qui, Mario Lupo è morto per le proprie idee, è morto, assassinato dalla barbarie fascista.
00:47Barbarie fascista che oggi è ancora presente, non tanto forse in gruppi militanti ma quanto forse anche in un certo
00:55tipo di pensiero
00:56che vediamo che è stato elevato anche a rango di pensiero istituzionale da alcune formazioni politiche rimaste al governo tanto
01:02tempo
01:03e che hanno fatto in modo che i pilastri dello sfruttamento rimanessero ben solidi.
01:10Alla commemorazione organizzata dal Centro Studi Movimenti e dal Comitato Antifascista Lupo
01:15erano presenti anche il fratello di Mario Nicolò, il presidente del Consiglio Comunale di Parma e il vice sindaco di
01:21Torrile.
01:21Oltre al consigliere comunale Ettore Manno che con la famiglia Lupo decenni orsono
01:26ha condiviso l'esperienza di emigrazione da cammarata, piccolo paese dell'agrigentino.
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