00:00Ci dicevano dovete imparare, avete bisogno più di istruzione che di pane, ci tolsero la facoltà di pensare, c'erano
00:07altri a pensare per basta!
00:10Dal 1984 l'istruttore è un rito, spietato, toccante e doveroso.
00:15Da ben 31 anni ogni gennaio Teatro 2 ripropone il testo di Peter Weiss nell'allestimento di Gigi Dall'Aglio
00:21come appuntamento con la memoria.
00:23Un invito a non dimenticare la normalità dell'atrocità nei campi di sterminio nazisti.
00:38Sono passati ben 31 anni dalla prima rappresentazione del suo allestimento dell'istruttore di Weiss, qual è ancora oggi il
00:45suo significato secondo lei?
00:48Il significato che ha oggi purtroppo ritorna al significato che aveva in origine, perché in questi 31 anni aveva acquistato
00:57un significato sempre più vasto.
00:59C'è come un monito riferito a tutta l'umanità, a tutti i casi in cui l'uomo perde il
01:07controllo del proprio senso di responsabilità di fronte alle cose.
01:13Adesso però insomma mandano le teste di porco a Roma, alla sinagoga di Roma, quindi ritorna proprio ancora il suo
01:24significato originale per cui è stato scritto da Weiss.
01:30Cioè cercare di chiudere definitivamente con la questione razzista antisemita, perché non può più essere questo il problema dell'uomo
01:46di oggi.
01:46Se ci sono altri casi di ingiustizia a livello mondiale, a livello globale, bisognerebbe chiudere veramente con il razzismo e
01:58soprattutto il razzismo antisemita.
02:00Noi attraversammo senza sospetto il portale oltre il filo spinato. Pensavamo che laggiù le nostre donne e i nostri bambini
02:08sarebbero stati rifocillati e che presto avremmo anche potuto rivederli.
02:12La crudeltà del Lager origina tutta dalla normalità. C'è un termine di Freud che significa contemporaneamente familiare e sconvolgente,
02:28che è inteso come il contrario di familiare.
02:31E' Heimlich che ha il significato anche di un Heimlich. E quindi è dentro ciò che appare familiare, che appare
02:42sicuro, che appare tranquillo.
02:44Che se ci mettiamo a guardarlo in modo straniato scopriamo che dentro questa tranquillità, questa finta pace, si nasconde il
02:56germe di qualche cosa di folle.
02:57Quindi non è una follia dissociata dalla normalità. È proprio la follia dentro la normalità.
03:06Vorrei spiegarlo una volta per tutte. Già quando eravamo a scuola, una parola su tre si riferiva a coloro che
03:14avevano colpa di tutto.
03:15E io adesso dovrei pagare per quello che allora dovetti fare. Ma lo hanno fatto anche tutti gli altri. Perché
03:24prendete proprio me?
03:29Noi ci consideriamo un popolo normale, ci consideriamo. Ma gli atteggiamenti razzisti che emergono all'interno della nostra società sono
03:40quelli violenti, chiari per tutti.
03:43E poi ci sono quelli invece che si cerca di giustificarli per uno scherzo, quelli che si dice perché se
03:52la prendono, quelli che si dice sempre meno, fino ad arrivare alla normalità.
03:57Cioè è un escalation di atteggiamento. E il rapporto tra normalità e follia è proprio questo.
04:04E nell'istruttoria ci sono tutti i gradi. Cioè c'è quel tipo di follia che è permesso dall'impunità
04:11dei folli.
04:13Cioè la possibilità di avere il dominio totale di una persona, senza che nessuno ti venga a sindacare sul tuo
04:23comportamento o ti venga a giudicare.
04:25Allora questo libera una violenza inaudita a volte. Oppure ci sono gli altri atteggiamenti di quelli che si sono trovati
04:35costretti a dover scegliere tra i propri principi morali e la possibilità di sopravvivere.
04:44E quasi tutti hanno scelto la possibilità di sopravvivere.
04:50Però allora il monito è cerchiamo di non metterci mai nelle condizioni di dover scegliere fra queste due opzioni.
05:00E se ne traiamo una morale da questa storia, quando saremo messi all'interno di una scelta di questo genere,
05:13cerchiamo anche di pensare bene per l'altra opzione.
05:16Una trossa all'arco vicino alla porta e alle colonne. Sotto a tanti, bimbi malati, sopra le donne, sopra ancora
05:24gli uomini più forti.
05:25La cosa si spiegava col fatto che si calpestavano e mostravano gli uomini degli altri, perché i uomini si sviluppavano
05:33con maggior porto a fior di terra.
05:35Avevano le unghie conflitte reciprocamente nei coppi. La pelle era dilagnata. Molti sanguinavano dal naso e dalla bocca.
05:42Gli uomini erano conti e immaculati. Le catastrofi corpi erano rodate da vomito, da fece, urina, sangue mestruale.
06:03Lei sa che il lì è tutto arrestato da quella letta?
06:06Sì, la letta la potete.
06:17Devastante nella minuziosa restrizione dei crimini e della cattiveria umana, l'istruttoria coinvolge lo spettatore a 360 gradi e cresce
06:25in vecchia con lui e con la società italiana stessa,
06:27continuando ad essere uno specchio in cui possiamo, anzi, siamo obbligati ad osservarci.
06:32Della società civile in Italia oggi per il tipo di risposta che abbiamo avuto dal pubblico in tutti questi anni.
06:41Noi abbiamo seguito il pubblico e abbiamo seguito l'evolversi o il devolversi della società italiana.
06:50Le reazioni, oggi è stato male uno spettatore, c'è stato un periodo, e parlo degli anni, verso la fine
07:02degli anni Ottanta,
07:03c'è stato un periodo in cui le persone un giorno sì, un giorno no, venivano portate fuori.
07:11Ed è durato circa tre anni questo periodo.
07:15Poi ci sono i periodi in cui ci vengono a dire, ci mandano delle lettere, dicono continuate,
07:20dei periodi di maggiore indifferenza, di elogio, di attenzione allo spettacolo,
07:27dei periodi invece in cui vengono sollevati dei dubbi di quello che si dice,
07:32e tutto questo corrisponde a qualche cosa che sta succedendo nella società italiana.
07:37Noi siamo invecchiati dentro questo spettacolo, perché 31 anni sono un quarto della nostra esistenza,
07:47spero, diciamo un terzo, via, della nostra esistenza.
07:56E però sono anche 30 anni di storia della società italiana.
08:07Grazie.
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