Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 minuti fa
Trascrizione
00:00Come nascono le intuizioni che poi portano a delle grandi scoperte come nel suo caso?
00:05Vedi, ci sono due scuole di pensiero, quella diciamo più tradizionale dice vabbè uno studia, poi a un certo punto
00:11lavora.
00:12In realtà molti, soprattutto tra gli scienziati più importanti, pensano che ci sia un talento come per la musica.
00:18Cioè non è che lo scienziato è semplicemente uno che fa un lavoro comune,
00:23ma gli scienziati al di sopra di un certo livello hanno un particolare talento,
00:27cioè sentilo quando fanno una ricerca, cosa è importante e cosa non è importante.
00:32Perché tu vedi tante cose, la natura è ricca e a un certo punto devi deciderti se ti metti su
00:38questo filone o su quello,
00:39se questo dato che vedi è quello che forse porterà qualcosa o no.
00:43Ecco, questo viene fuori, non lo so perché Abba era bravo, che aveva talento,
00:48e a un certo punto gli scienziati più bravi hanno questo talento nel vedere nella ricerca della natura
00:54che cos'è una cosa importante e cosa porterà a niente.
00:57E qual è il momento in cui lei ha preso la strada dei neuroni specchio?
01:02No, ma io non avevo la minima idea che esistessero dei neuroni specchio,
01:06non può prevedere queste cose.
01:08Noi studiavamo il sistema motorio e quando studiavamo il sistema motorio
01:12abbiamo scoperto che alcuni neuroni rispondevano a stimoli visivi.
01:17Allora abbiamo detto che questo è qualcosa di strano e di importante,
01:19non ci siamo buttati su quello, abbiamo un po' abbandonato il motorio tradizionale
01:24e abbiamo studiato questo fenomeno curioso.
01:26Che emozioni si mettono in gioco quando appunto...
01:29Ma dipende, guardi, ci sono certe ricerche in cui sei subito molto contento,
01:37con i neuroni specchio io avevo molto paura, lo dico sempre,
01:40perché c'era la possibilità, era molto strano il fenomeno e poteva essere un altepatto.
01:45Se la scimmia ci ingannava, se la scimmia si muoveva,
01:49cioè abbiamo fatto per parecchio tempo gli esperimenti di controllo.
01:55Poi nell'uomo è stato più facile.
01:57Una volta che avevamo i dati della scimmia, poi siamo andati a Milano, a San Raffaele,
02:02dove avevano un bel centro di risonanzi, di brain imaging.
02:07E lì è stato emozionante, perché li mettevamo un ragazzo dentro lo scanner.
02:13Facevamo vedere delle immagini e vedevamo, quindi si attivavano le aree motorie.
02:18Quasi in diretta, ecco, era lì, a poco a poco, vedevi, si attivava, si attivava.
02:22E di questo non si emozionava.
02:24Cioè per noi è stata una sorpresa, devo dire la verità,
02:27perché noi avevamo capito che era qualcosa di importante per l'euroscienza.
02:32E infatti c'è un episodio curioso, quello che avevamo andato all'inizio a Nature,
02:38che è una delle maggiori riviste, perché eravamo convinti che fosse importante.
02:42Ci ha risposto che non è di interesse generale, ma è andato da una rivista di neurologia.
02:46Invece dopo, un professore tedesco che l'abbiamo mandato,
02:49lo pubblicò subito perché capì l'importanza.
02:52E dopo è andato molto liscio.
02:55Beh, ha scelto Parma ed è qui da tantissimi anni.
02:58Quando sente parlare di Cermalli in fuga, che cosa ne pensa?
03:03Guardi, a noi è successo questo, che i governi dal 2000,
03:10indipendentemente se è destra o sinistra, hanno fatto questo ragionamento.
03:12L'università non funziona bene, bisogna migliorarla.
03:15Ed è giusto.
03:17Poi hanno fatto una cosa folle, cioè praticamente hanno bloccato tutti,
03:20come se lei dicesse, il codice della strada funziona male,
03:25e quindi per dieci anni blocchiamo il traffico,
03:27finché non troviamo un codice della strada ideale.
03:29Questo è un fatto, per cui una generazione di ragazzi,
03:32non ha avuto il posto e continua a non averlo.
03:36Praticamente qui, nel nostro dipartimento,
03:38l'ultimo ricercatore, credo sia di 5-6 anni fa.
03:42Quindi c'è tutto un mare di gente, soprattutto in posti come il nostro,
03:46che attrae persone, che non sanno cosa fare.
03:49E quindi la fuga del cervello è dovuta al fatto
03:52che proprio la struttura universitaria ha bruciato una generazione.
03:57Guardi, un aneddoto, io sono reddito da Budapest,
04:01prima giornata del convegno, io ho fatto la prima lezione,
04:04poi c'era un simposium sul dolore.
04:07Cinque relatori, i primi due erano italiani,
04:10uno però lavora a Isbolo, che uno lavora a Oxford.
04:13Quindi era una giornata più italiana che ungherese,
04:17o straniera, e domenica gli italiani.
04:20Da tonde cosa possono fare?
04:22Dopo un po' quelli più ambiziosi vanno all'estero,
04:25anche i dipendi sono maggiori.
04:27E lei fa che ha rimasto?
04:29Beh, io in realtà sono una generazione più fortunata,
04:32perché noi guadagnavamo niente, guadagnavamo pochissimo.
04:36Io quando ero a Pisa avevo una borsa di studio
04:38che era inferiore a quella di mia moglie,
04:40che era insegnante.
04:41E i disegni anni non hanno mai guadagnato molto.
04:43Però, in qualche maniera, avevamo la certezza del futuro,
04:47perché eravamo pochi, perché l'Italia si stava espandendo.
04:51Quindi anche quando guadagnavamo quasi niente,
04:54l'idea era che tra due o tre anni un posto si libera,
04:57se sei bravo.
04:58Il professor Moruzzi, che ne aveva tanti,
05:00faceva una scelta e diceva,
05:02insomma, tu non c'è posto,
05:04appunto Pizzi lo mandò in America.
05:06Però la nostra idea,
05:08qui i miei, ad esempio,
05:09quando già io ero professore,
05:12per molti anni guadagnavo la vita in altra maniera.
05:16Mattelli faceva il medico,
05:18faceva le guardie mediche,
05:20sia Lupino che Galdese andavano in carcere,
05:23facevano i medici supplenti.
05:25Però l'idea, c'era la sicurezza che qualcosa sarebbe successo,
05:29cioè l'economia cresceva,
05:31si sapeva che le università sarebbero aumentate,
05:33noi abbiamo avuto la fortuna,
05:35quindi non c'era necessità di andare all'estero.
05:37La prima volta che me l'hanno proposto,
05:38quando ero ancora giovanissimo,
05:41non mi è neanche passato per la mente,
05:42perché devo andare a stare in canale,
05:44quando posso stare qui.
05:47Dopo le ho detto,
05:48la seconda volta è stata più una scelta,
05:51familiare,
05:52la terza cosa,
05:53perché insomma qui abbiamo creato un centro molto bello,
05:55abbandonare tutto,
05:56non ci piace.
05:59Da qualche anno si sente dire che lei è un odore di Nobel,
06:02che odore ha questa cosa per lei?
06:04No, è verissimo,
06:05qui la gente un po' confonde due cose,
06:08è come la Coppa dei Campioni,
06:10cioè alla Coppa dei Campioni partecipano 30 squadre,
06:1220 squadre,
06:15bisogna entrarci innanzitutto,
06:16nell'entrarci nella Girole,
06:18nella Coppa dei Campioni,
06:19io ci sono entrato da parecchi anni,
06:21mi hanno proposto i miei colleghi italiani,
06:23che devo dire avevano stati molto generosi,
06:26ma anche francesi, americani,
06:29dopodiché però la vittoria è deciso di andare a una commissione che sta in Svezia,
06:33e di scienziati bravissimi ce ne sono,
06:35quindi io sono stato proposto più volte,
06:37una volta sono stato dato anche come favorito,
06:42però giustamente,
06:43forse non so,
06:44soprattutto in questi anni è andato molto più premino,
06:48per cose a livello biochimico, immunologico,
06:52cioè cose con più attinenza forse alla medicina,
06:56che ha una conoscenza più generale.
06:58Che significato possono avere questi riconoscimenti?
07:02Beh, il premio Nobel in Italia sarebbe una cosa enorme,
07:06perché ne abbiamo così pochi,
07:07anzi quando viene qualche Nobel straniero,
07:10tu gli racconti,
07:11adesso purtroppo è morta,
07:12di tutti gli onori che ha avuto la Montalcini,
07:14io mi ricordo,
07:15io mi ricordo,
07:15io quando vado in un ristorante a Boston,
07:18non gliene frega niente a nessuno,
07:20che sia il premio Nobel,
07:21da noi la Montalcini quando entrava in un posto,
07:24sembrava che entrasse la Madonna,
07:28noi abbiamo così pochi,
07:29quindi l'Italia ha molto peso anche politico
07:32e potrebbe essere utile.
Commenti

Consigliato