00:00È il 20 marzo 1994, siamo a Mogadiscio in Somalia e la giornalista italiana Ilaria Alpi a soli 32 anni
00:09insieme al cameraman Miran Rovatin vengono uccisi mentre svolgono il loro lavoro per il Tg3.
00:15A distanza di anni quella voce non si è mai spenta, al castello di Compiano si è svolta la cerimonia
00:20del premio Ilaria Alpi 2026 e aperto per la prima volta anche alle scuole primarie e secondarie di primo grado.
00:28La ricerca di una verità che ovviamente era molto scomoda, questo credo che possa essere uno stimolo per loro nel
00:35loro percorso scolastico ma anche durante tutta la loro vita ed è importante che già in giovane età si approccino
00:45a questi temi.
00:47Una lezione che trova Eco nelle parole della famiglia Alpi originaria di Compiano.
00:51La memoria è importante, i ragazzi devono conoscere gli avvenimenti, ciò che è successo e devono rendersi conto che chi
01:01lavora per l'informazione ha diritto più che mai di ottenere verità su ciò che è accaduto.
01:11La memoria quindi diventa responsabilità, la verità non resta in silenzio e il metodo di Ilaria Alpi diventa più attuale
01:18che mai, come ha sottolineato il direttore della Gazzetta di Parma Claudio Rinaldi.
01:23Fare domande scomode, rifiutare scorciatoie, restare dalla parte dei fatti amando la verità.
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