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  • 5 anni fa
"Tutti restino chiusi in casa", il presidente Xi nel mirino per ritardi

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Trascrizione
00:01La Cina inasprisce l'azione contro il Covid-19. 60 milioni di persone dell'Hubei, la provincia
00:07epicentro dell'epidemia, non potranno uscire da casa, salvo emergenze, né usare le auto
00:12private e solo una persona per famiglia sarà autorizzata ogni tre giorni ad uscire per
00:17fare la spesa. La nuova misura, drammatica e senza precedenti, per contenere il contagio
00:22è maturata poche ore dal diffondersi della notizia che il presidente Xi Jinping era a
00:27conoscenza fin dal 7 gennaio dell'emergenza coronavirus, a dispetto di un primo intervento
00:32ufficiale di 13 giorni dopo, il 20 gennaio. A distanza di due settimane, Chi Uscì, la più
00:37importante rivista del Partito Comunista, ha pubblicato un discorso di Xi del 3 febbraio,
00:42in cui il presidente si presenta come in prima linea da subito nell'emergenza. Una mossa a
00:48sorpresa, quella della Bibbia del partito, che sembra più dettata dall'esigenza di rispondere
00:52alle critiche verso il presidente stesso e i vertici del PCC di aver sottovalutato la
00:57situazione ma rischia in realtà di alimentare le polemiche sui ritardi nella denuncia della
01:02gravità anche con la comunità internazionale. Intanto, come annunciato dal direttore generale
01:06dell'OMS Ghebreyesus su Twitter, la nuova missione congiunta di esperti internazionali
01:11e giunta a Pechino.
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