00:00È passato quasi un anno dall'inizio della crisi del covid-19, mesi terribili che hanno
00:05segnato tutto il mondo. Lo sa bene anche la giornalista Zhang Zhan, che ha documentato
00:10con filmati diffusi sul web l'inizio della pandemia a Wuhan, nei giorni in cui il regime
00:14cinese nascondeva quello che stava succedendo. Il suo atto coraggioso l'ha però portata ad
00:19una punizione durissima. Nei giorni scorsi la donna è stata infatti condannata a quattro
00:22anni di carcere per aver raccontato in Cina, attraverso le sue testimonianze video, l'epicentro
00:27dell'epidemia, trasformatasi in pochi mesi in pandemia. 37 anni, era andata a Wuhan nei
00:32primi giorni di febbraio per raccogliere e diffondere testimonianze dirette attraverso i suoi profili
00:37social, con messaggi filmati che catturarono l'attenzione del popolo cinese, attirando
00:42però anche quella delle autorità e scatenando il loro successivo intervento. Zhang è stata
00:46critica nei confronti della risposta messa in campo a Wuhan dal governo centrale, scrivendo
00:51a febbraio che il governo non ha fornito alla gente tutte le informazioni insufficienti,
00:54quindi ha semplicemente bloccato la città . Secondo la sentenza emessa dal tribunale di
00:58Shanghai, la donna sarebbe stata punita per aver raccolto litigi e provocato problemi in
01:03seguito alla segnalazione dei fatti iniziali dell'emergenza, quando nella città dove il
01:07letale coronavirus è stato individuato per la prima volta si parlava di polmonite misteriosa.
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