00:00La tensione tra Stati Uniti e Cina passa anche attraverso la guerra dei media.
00:04Pechino ha revocato le credenziali a tre giornalisti del Wall Street Journal dell'ufficio di Pechino
00:09come ritorsione per un titolo razzista e un testo difamatorio degli sforzi cinesi nella lotta al coronavirus.
00:15Una rara espulsione multipla di reporter della stessa testata internazionale allo stesso tempo
00:20ha replicato il quotidiano americano che lo scorso anno aveva perso un altro giornalista
00:25per un'inchiesta su vicende affari sospetti in Australia
00:27che vedevano il coinvolgimento di un cugino del presidente Xi Jinping.
00:31Questa volta nel mirino è finito un commento del 3 febbraio dal titolo
00:35La Cina è il vero malato d'Asia, scritto da Walter Russell Mead, professore del Bard College.
00:40Il malato d'Asia era anche tra l'altro un'espressione usata in modo dispergiativo
00:44a cavallo tra XIX e XX secolo per riferirsi alla Cina, divisa e colonizzata dalle potenze occidentali.
00:50Il titolo è diventato virale sui social media alimentando un vasto dibattito
00:54che ha spinto il ministero degli esteri cinese ad agire.
00:57Nel testo, ha spiegato il portavoce Geng Shuan, si macchiavano gli sforzi di governo ai popoli cinesi
01:02nella lotta all'epidemia.
01:03Per il titolo tacciato di razzismo, Pechino ha presentato una solenne protesta con il Wall Street Journal
01:08chiedendo di riconoscere la gravità dell'errore con scuse ufficiali e punizioni dei responsabili.
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