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00:24Alessandro Cercati, leader della Parma, leader della Nazionale Australiana,
00:29un ragazzo ancora giovanissimo, lo sei nato a Fidenza ma ha cresciuto proprio in Australia,
00:37anche se conosci bene questo territorio sesso maggiore perché ci tornavi tante volte per incontrare i parenti da piccolo.
00:46Poi il ritorno a Parma da protagonista, il ritorno anche in Serie A e allora ti conosciamo partendo proprio dai
00:56tuoi primi ricordi.
00:57Tu non ti puoi ricordare nulla di Fidenza, di Salso Maggiore, chiaramente si è andato via dopo pochi mesi,
01:05ma quali sono stati i primi racconti, la prima volta che hai sentito parlare proprio di Fidenza e di Salso
01:13Maggiore, i tuoi luoghi d'origine?
01:16A una certa età che sapevo che ero nato a Fidenza, poi ho vissuto qualche mese qui a Salso Maggiore,
01:23chiaramente io, mamma e papà e mio fratello ci venivamo a trovare la famiglia, i nonni, i zii.
01:31Noi venivamo in estate, la parte più bella del paese è qui davanti con le due gelaterie qui davanti,
01:38è un posto che sono un legato, non è casa mia però è un posto dove ritengo come seconda casa.
01:47Quando ci siamo trasferiti era l'estate del 2005 italiana, quindi siamo arrivati in Australia a pieno inverno
01:55e io avevo nove anni e mezzo e Ale era piccolino, aveva poco più di un anno e sì, siamo
02:03partiti da qua e siamo arrivati aperti.
02:05Uno shock, precisamente, sì, mi ricordo, sì, è stato veramente difficile perché quando sono arrivato lì non parlando la lingua
02:13è stato, diciamo, complicato, ovviamente ero un bambino italiano che è finito dall'altra parte del mondo e dovevo iniziare
02:23da zero.
02:23Difficile, difficile per tutti perché sono affetti, l'Australia non è proprio dietro l'angolo, cioè non è l'Europa
02:31che dici
02:31prendo un aereo in due ore, Francia, Spagna, Inghilterra, l'Australia è dall'altra parte del mondo.
02:39Tornavamo a Salso Maggiore e a Busseto per vedere i nonni e i zii perché alla fine sono rimasti tutti
02:46qua,
02:47quindi diciamo era un viaggio che tornavamo a casa.
02:49Mio padre non si è mai espresso molto, nel senso che se ha sofferto l'ha fatto in modo molto
02:58riservato.
02:59Mia mamma è stata veramente per molti, molti anni con un peso sul cuore importante, molto importante.
03:11Ho un'emozione particolare di quando siamo tornati nel 2009, quindi avevo 13 anni e Ale ne avrebbe avuti 5.
03:20Siamo tornati nella nostra casa a Salso Maggiore, mi ricordo, e avevo una sensazione di essere proprio tornato a casa,
03:29anche se ovviamente vivevamo già in Australia da 4 anni.
03:32Puntualmente la sofferenza di vederli ripartire era sempre lì dietro l'angolo perché sapevi che era qualcosa che aveva un
03:40tempo limitato.
03:41Non è il massimo per dei ragazzi, ragazzini all'epoca trattenersi lungamente al telefono con la zia, con i nonni,
03:50ciao ciao, sì ciao, tutto bene, tutto bene, ciao io vado, via subito via, ma giustamente ecco.
03:57Io non mi ricordo molto, almeno non mi ricordo niente della parte della vita che ci siamo andati in Australia,
04:04io mi ricordo quando la mia prima memoria è già essere lì, quindi non so bene com'è stato il
04:12cambiamento perché ero troppo piccolo,
04:16però è una cosa che chiaramente non era facile né per mamma e papà ma anche per i familiari qui
04:21d'Italia,
04:22però era una cosa che volevano fare loro per i loro motivi.
04:38Io e Alessandro parliamo solo e esclusivamente in inglese e a me non mi pesa perché mi trovo meglio con
04:42l'inglese che con l'italiano
04:43e poi noi due ci capiamo meglio in inglese, tagliamo le parole e ci capiamo bene.
04:49Uno slang abbastanza australiano che gli altri che magari hanno studiato l'inglese non ci capiscono.
04:54Ci capita un misto, proprio non c'è risposta chiara ai motivi perché o con chi, è proprio come viene
05:04naturale da come siamo cresciuti.
05:06Con la mamma come ho detto più italiano, con papà ci capita entrambi, però come ho detto con mio fratello
05:13solo solo inglese,
05:15non parliamo mai in italiano.
05:18In famiglia si parla italiano con tutti gli altri familiari e i genitori, però quando io e Ale ci rivolgiamo
05:28la parola è sempre in inglese.
05:30Buffo perché gli parlavo italiano e non capiva tanto o comunque mi rispondeva in inglese,
05:37perché era Ale, effettivamente se i suoi genitori gli parlano in italiano lui per comodità e rapidità risponde in inglese,
05:46però insomma poi alla fine ha sempre cercato di mettere tutti nelle condizioni di comprenderci ecco.
05:54Tu hai sempre avuto gruppi di compagni di squadra di tante nazionalità differenti.
06:02La tua conoscenza dell'inglese ma soprattutto la tua conoscenza di culture diverse ti ha aiutato.
06:09Come è stato proprio da questo punto di vista? Una ricchezza?
06:13Venendo dall'Australia sei aperto a molte molte culture perché è un paese molto molto giovane,
06:20quindi non c'è proprio l'unica cultura, gli australiani sono molto aperti di mente.
06:29Io ho tanti amici da tanti paesi, anche quando sono arrivato qui chiaramente parlare inglese mi ha aiutato,
06:37potevo parlare con i ragazzi nuovi che magari non parlavano italiano, parlavano solo l'inglese,
06:41quindi potevo fare un'amicizia con loro, farli imparare un po' com'è stare qui in Italia.
06:57Il mio fratello giocava in Australia per divertirsi, io andavo i suoi allenamenti, poi papà giocava,
07:06quindi era qualcosa molto naturale nella famiglia, non era mai forzato che io dovevo giocare o chiunque doveva giocare.
07:13Era una cosa che volevo fare io, nessuno me l'ha mai forzato, né mamma né papà.
07:19Era una scelta mia, mi piaceva giocare, mi divertivo e sai quando cresci poi devi fare la decisione
07:28se vuoi veramente provare a diventare una professionista o meno e io volevo.
07:34Credo due anni in Australia per fare un'esperienza di vita senza nessuna intenzione di rimanere lì,
07:43era solo per andare, poi lui, mamma e papà si sono innamorati di Perth, che lui stava lì,
07:50poi papà è ritornato qui a fare gli ultimi paio d'anni sempre di calcio.
07:54Poi quando si è ritirato, chiaramente non ero neanche nato a questo punto,
08:02quindi il motivo non so perché, però so che poi si è innamorato di Perth e ha voluto ritornare là.
08:12Credo che secondo lui c'era più possibilità per me e mio fratello, a parte il calcio chiaramente,
08:19ma nei studi, nei lavori, quelle robe lì.
08:21Quando sei piccolo, magari dopo le partite, ti diceva le cose che hai fatto bene, le cose che hai fatto
08:27male,
08:28poi ci provi a lavorare su, andavamo al parco insieme, mi lanciavi i palloni sopra gli alberi
08:35e mi dovevo colpire di testa, per esempio, o andavamo nel giardino dietro a calciare la palla contro il muro,
08:43destro, sinistro, tra io e lui.
08:45Ale fa qualcosa per il quale ha sempre avuto passione, sin da piccolo.
08:51Per cui credo che sia il sogno un po' di tutti i ragazzini, no?
08:57E al netto dello stress che posso avere io quando vado a vedere le partite,
09:03mi sorrido perché per me è sempre abbastanza, io sono molto felice per lui,
09:09poi insomma sono orgogliosa.
09:11Quando ero piccolo facevo l'esterno e non volevo fare il difensore in verità,
09:17però papà insistiva, no, no, tu sei difensore, tu sei difensore,
09:21se vuoi andare avanti devi fare il difensore.
09:24Poi a 14 o 15 anni mi ha detto, guarda, se tu vuoi continuare devi fare il difensore.
09:32L'ho accettato, l'ho fatto e da lì ho sempre fatto il difensore centrale.
09:36Alessandro non è mai stato un difensore da bambino,
09:39era una punta centrale e poi un'ala destra, se non mi sbaglio.
09:43E quando aveva 14 anni l'hanno iniziato a mettere in difesa centrale,
09:50che anche a me mi ha stupito, ad essere sincero,
09:52però l'ho lasciato andare perché si vedeva subito che si trovava meglio.
09:58È iniziato già a fare la differenza a quell'età lì.
10:00Io giocavo a rugby nel prato davanti a casa del mio amico,
10:05insieme a 6-7 ragazzi.
10:09Poi io fin da molto molto giovane,
10:13insomma 8-9 anni,
10:15cominciavo a surfare.
10:17All'inizio con la tavola, il bodyboard, sulla pancia,
10:21e poi quando sono cresciuto un po' ho fatto il surf normale.
10:28Quello è una cosa che dice uno qui in Italia che è molto strano.
10:33Per noi è una cosa,
10:36è la normalità andare a fare snorkeling.
10:39Andavo con mio papà a fare snorkeling,
10:41dovevi stare attenti dei squali, delle meduse, di quelle robe lì.
10:46Quindi è proprio, è quello che è molto diverso.
10:48Fratelli con 8 anni di differenza,
10:51quindi si giocava alla play
10:53e ogni tanto si usciva con la famiglia.
10:56Direi che siamo molto liberi come ragazzi.
11:00Vai a scuola, poi dopo scuola
11:02siete tutti un po'
11:06tipo amici di scuola, amici fuori scuola.
11:08Poi magari finivi scuola
11:09e andavi a casa del tuo amico,
11:12stavi insieme a 4-5 amici
11:15fino alla sera, fino all'ora di cena.
11:18La cosa più grande era per me,
11:20almeno da quello che vedo qui,
11:22e là c'era più libertà nel dopo scuola,
11:29il prima di scuola.
11:30Io camminavo a scuola,
11:33io passavo a prendere 2-3 amici,
11:36camminavamo a scuola insieme,
11:38ritornavamo da scuola insieme.
11:40Nei weekend stavamo sempre insieme.
11:41non erano i miei amici di calcio,
11:44i miei amici di calcio erano un altro gruppo di amici,
11:49però sì, direi che è una città molto grande,
11:51quindi ci sono tanti ragazzi,
11:53le scuole sono,
11:54solo nel mio anno avevamo 4-5 classi
11:58di 30 ragazzi.
12:01Quindi direi che quella è la cosa più grande,
12:04poi chiaramente è molto diversa la vita,
12:09le cose che fai,
12:11le cose che hai intorno a te,
12:14il fatto di andare al mare,
12:15andare a surfare.
12:17Ecco, quando hai iniziato a giocare a calcio,
12:18in Australia probabilmente il calcio
12:20non era così popolare come lo è adesso,
12:23la nazionale addirittura ai mondiali.
12:26Ecco, come era visto il calcio
12:28quando tu hai iniziato a tirare calcio ad un pallone?
12:32Secondo me,
12:34proprio da quando ho cominciato a giocare io,
12:37è diventato il sport più giocato tra i ragazzi,
12:42quindi anche adesso è il più giocato
12:44di tutti i sport in Australia tra i ragazzini,
12:48però prima di me era molto più il futbol australiano,
12:51poi chiaramente la gente di una certa età,
12:55l'età dei miei, di mamma e papà,
12:59sono più legati in generale al futbol australiano
13:02perché loro erano cresciuti con quello,
13:05però negli ultimi 15 anni
13:08la percentuale di ragazzi che giocano a calcio
13:11è molto più alta degli altri sport,
13:15quindi secondo me nei prossimi 10-15 anni
13:19anche proprio la gente che è cresciuta a giocare a calcio
13:24diventerà poi tifosi del calcio.
13:34Ero un po' in un high,
13:37il primo anno in Serie A giocavamo molto bene,
13:40abbiamo battuto il Milan,
13:41abbiamo pareggiato contro la Fiorentina,
13:44abbiamo fatto anche una buonissima partita a Napoli,
13:46ero sopra l'onda nel modo di dire,
13:48poi quello è successo,
13:50l'ho dovuto accettare.
13:51Di solito in questi casi, sai,
13:54si pensa, probabilmente non tornerò forte come prima,
13:59non tornerò a giocare,
14:00ecco tu cosa hai pensato dopo l'infortunio
14:03e nei tanti mesi che hai passato fuori?
14:05Non era facile quando ti infortuni,
14:08ti dici, ecco me ritorno,
14:10ritorno più forte, più debole,
14:12uguale, non uguale,
14:13delle persone che ritornano al 100%,
14:17delle persone fanno fatica a continuare a giocare,
14:20quindi è un po' un punto di domanda di te,
14:26che tu non sai mai la risposta,
14:29perché è una cosa che,
14:30non è che hai tutto questo controllo,
14:33qualcosa o mentale o fisico,
14:35anche delle volte per fortuna.
14:39Credo di essere molto fortunato
14:41che sono rientrato forte,
14:44mi ha aiutato in qualche modo,
14:45magari ho messo su massa muscolare,
14:49mi sono riuscito a un po' crearmi il corpo che ho,
14:52il corpo che volevo,
14:53il corpo ideale per giocare.
14:55Il dottore, il fisio mi sono stati molto vicini
14:57e sicuramente grazie a loro sono qui dove sono
15:01perché mi hanno curato veramente molto bene,
15:03poi chiaramente con il mio lavoro duro
15:06che mi presentavo tutti i giorni per otto ore
15:09per fare forza, per fare riabilitazione.
15:11In quel momento difficile, dopo l'infortunio,
15:13diciamo un ragazzo che ha iniziato a sfondare
15:16e poi si trova questa grossa sfortuna,
15:22io purtroppo ero ancora in Australia,
15:25però ci sentivamo spesso
15:27e il poco quello che gli ho detto
15:30è di tenere la testa alta,
15:32di lavorare perché riuscirà a tornare.
15:35Molto equilibrato, determinato da morire,
15:43riservato
15:46e un bravo ragazzo.
15:48Sfida Scudetto e salvezza al Tardini
15:51fra Parma e Napoli.
15:58È una partita, sai, la prima dopo tanto tempo,
16:04un po' una partita da sperimentare
16:06i movimenti, quelle robe lì.
16:08Però mi sono sentito molto molto bene,
16:10molto sicuro che non è qualcosa che dici
16:15e hai fatto otto, sette mesi di riabilitazione.
16:17Ti senti di sicuro?
16:18No, c'è sempre il punto di domanda
16:21perché non sai, ti sembra qualcosa di nuovo.
16:24Quella partita ero qui a Parma,
16:26quindi me la ricordo molto bene.
16:30Le sensazioni, le emozioni,
16:32è difficile spiegarle.
16:35Ovviamente timore,
16:37perché è una partita importante,
16:39avversari veramente tosti.
16:41e un po' di timore ce l'avevo,
16:43però sapevo che Ale riuscirebbe a,
16:45diciamo, a sopassarlo.
16:48Rientrare, poi pareggiare quella partita lì,
16:50poi vincere contro l'Atalanta,
16:51era bellissimo.
16:53Mi sentivo che avevo aiutato un po' la squadra
16:56in quell'anno lungo lì,
16:57che non era facile,
16:58che sono rimasto fuori tanto tempo.
17:00Prima di quelle partite mi avevano detto
17:02che non mi volevano far giocare quell'anno lì.
17:05Mi avevano detto di riposarmi,
17:07che mi devo pensare al ginocchio,
17:09che non c'era fretta.
17:12Poi chiaramente è arrivato quel momento lì,
17:14dove magari eravamo un po' sotto pressione,
17:18avevamo qualche, anche infortunio.
17:22Quindi mi ricordo il giorno prima della partita,
17:26Kivu mi viene a dire
17:28come ti senti?
17:30Mi ha detto, guarda, io voglio giocare,
17:31lo sapevi già,
17:32sono già da settimane,
17:34però loro non mi lasciavano.
17:36Poi lì mi ha detto che aveva bisogno,
17:38che mi faceva giocare.
17:41Siamo una squadra giovane,
17:42una squadra con ragazzi che vogliono crescere,
17:45vogliono fare percorsi importanti.
17:49Quindi è un po' la filosofia,
17:51è un po' il modo in cui
17:55il presidente o il direttore
17:57vogliono affrontare le cose.
17:59Era un sogno giocare in Serie A,
18:01poi ancora di più farlo per la squadra,
18:05quasi la città dei miei familiari.
18:09Chiaramente quando sono arrivato
18:10non pensavo così in avanti,
18:13pensavo step by step,
18:16si dice un po' in inglese,
18:17pensavo, quando ero nei giovanili,
18:20pensavo lì,
18:20poi quando ho fatto il salto
18:22con la prima squadra
18:25volevo fare l'esordio,
18:26poi volevo giocare sempre un po' di più.
18:28Poi è arrivato quell'anno della B
18:30che abbiamo vinto il campionato,
18:33che mi sono trovato a giocare
18:34quasi tutte le partite.
18:36Eravamo una squadra molto, molto forte.
18:38Credo che
18:40eravamo,
18:41non so quante partite
18:43prima della fine del campionato,
18:44che eravamo già
18:46in Serie A.
18:47Però era
18:50qualcosa che l'ho preso al momento,
18:53non è qualcosa che ci ho pensato
18:54quando ero in primavera,
18:56dicevo,
18:57vabbè, io voglio fare,
18:58no, no.
18:59Una cosa che ho fatto
19:00step by step,
19:01adesso siamo in Serie A
19:04e basta.
19:22Chiedo che sia la cosa più bella
19:24che un calciatore può fare,
19:27rappresentare la tua nazionale
19:29poi al mondiale.
19:32Poi siamo anche fortunati abbastanza
19:33di giocare contro
19:37negli Stati Uniti,
19:38quindi sarà molto, molto bello.
19:41Poche parole,
19:42però sono molto contento.
19:44Una cosa che
19:46da piccolo
19:47sognavi,
19:48magari pensavi che non era realistico,
19:50dicevi,
19:50eh, magari un giorno.
19:51Poi piano piano
19:53è diventata la realtà.
19:55Una cosa che,
19:57guarda, non vedo l'ora.
19:58Prima arrivava la Serie A
20:00che poi,
20:00perché era più vicina,
20:01se arrivava a quello
20:03piano piano
20:04c'era la possibilità
20:06che arrivava anche il mondiale,
20:08non era discontato.
20:10Quando vedo Ale
20:11con la maglia dell'Australia
20:12non,
20:13no,
20:14decisamente non è strano.
20:16Secondo me
20:16è la maglia giusta,
20:18ha fatto la scelta giusta
20:19e sono contento per lui.
20:21Ha ascoltato il cuore
20:22e secondo me
20:24lui è un ragazzino australiano
20:26e si trova meglio
20:27con quella cultura,
20:30con quella squadra,
20:31secondo me,
20:31perché si trova
20:32veramente a casa.
20:33Giustamente lui,
20:34per quella che è stata
20:35la sua vita,
20:37si sente più australiano
20:40ed è giusto
20:41che scelga,
20:42avendo questa opportunità,
20:44è giusto che abbia scelto
20:45quello che lui
20:47sentiva più vicino.
20:49Se ci fosse stata
20:50la possibilità
20:51e avesse scelto l'Italia
20:53l'avrebbe fatto
20:54forse per accontentare
20:55il papà
20:57piuttosto che
20:58la famiglia qui,
21:00ma la vita è la sua,
21:01è una scelta sua.
21:02Non ho mai parlato
21:04né con mamma,
21:07né con papà,
21:07né con mio fratello.
21:08Loro mi avevano sempre detto
21:10se ti credi essere
21:12da quella parte
21:13vai a giocare lì,
21:14è il tuo diritto chiaramente
21:16e ho fatto così.
21:17Il valore aggiunto
21:18che Ale può dare
21:19all'Australia come paese
21:21e come dici tu
21:21è il fatto che
21:23è uno sport in crescita
21:25ed è un paese
21:27di emigrati
21:28come siamo stati noi
21:29e secondo me
21:30è giusto
21:30che i ragazzini
21:31che si sentono australiani
21:32rappresentino l'Australia
21:33per dare
21:34diciamo
21:35uno stimolo
21:36a tutti gli altri
21:38ragazzini e ragazzine
21:39che giocano
21:39perché alla fine
21:41è quello che
21:42il paese ha bisogno,
21:43ha bisogno
21:43di queste storie
21:44di successo,
21:45di queste storie
21:45di crescita
21:46per dare
21:48diciamo
21:49un senso di orgoglio
21:50a tutti i tifosi.
21:51L'emozione
21:52più grande
21:54magari è la fascia
21:55da capitano
21:56perché
21:57al gol
21:58non ci pensi
21:59né dopo
21:59né prima
22:00ma la fascia
22:01sì.
22:02Mamma e papà
22:03hanno già prenotato
22:03tutto
22:05la mamma
22:06era la prima cosa
22:07che ha fatto
22:08era proprio quello
22:09già i biglietti
22:10già tutto
22:11mio fratello
22:12credo che
22:13sta valutando
22:14un po'
22:16se può venire
22:16se non può venire
22:17il mondiale
22:18lo seguirò di sicuro
22:18e sono molto contento
22:20e non vedo l'ora
22:21per il tuo futuro
22:22allora qual è
22:23il tuo obiettivo
22:24cosa ti auguri
22:25cosa speri
22:26qual è il tuo traguardo
22:29sicuramente
22:30giocare
22:30la Champions League
22:32grazie allora
22:33Alessandro
22:34e in buca al lupo
22:35a te
22:35grazie
22:36grazie
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