00:01Sorbolo, Mezzani e San Secondo. FEDER consumatori CGL lancia l'allarme dopo varie zone del nord
00:07Italia. Nei giorni scorsi anche nella bassa parmense diverse famiglie hanno denunciato
00:12di essere finite nel mirino della truffa del catalogo. Inizia tutto con una prima telefonata
00:17apparentemente innocua da parte di un call center che chiede se si accetta di ricevere a domicilio
00:23senza obbligo di acquisto un catalogo di accessori per la casa. In caso di risposta
00:27affermativa si presenta alla porta un incaricato che dopo aver illustrato il contenuto del catalogo
00:33mobili, elettrodomestici, computer e altro chiede ai malcapitati una firma per la richiesta del volume
00:39che arriverà per posta. Nel mirino finiscono spesso anziani preferibilmente soli in casa.
00:44Firmando di fatto si sottoscrive un impegno di spesa di importi significativi minimo 2.500 euro per tre
00:51anni. Se la coppia del contratto però viene immediatamente consegnata all'ignaro acquirente
00:56è sufficiente esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni come di prassi per i contratti
01:02conclusi fuori dai locali commerciali. Se invece il raggiro viene scoperto solo dopo la scadenza
01:08di questo termine le cose si fanno più complicate, specie se si ceda al versamento di una quota
01:13a titolo di caparra sotto la promessa di uscire dal circuito con un unico acquisto. Chi rimanesse
01:19vittima di questi raggiri è invitato a contattare Feder Consumatori CGL. Meglio prestare sempre la massima
01:26attenzione a cosa si firma, specie quando si tratta, come in questo caso, di documenti
01:30su carta copiativa. Il consiglio è non consegnare alcuna somma di denaro. Si tratta di una pratica
01:36commerciale scorretta e il vincolo contrattuale è comunque nullo perché è affetto da vizio
01:42del consenso.
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