00:00Sono stati arrestati i tre uomini di nazionalità rumena che nella notte tra il 4 e il 5 maggio scorso
00:05avevano seguito fin sotto i voltori della pilota e poi aggredito a calci e pugni un quarantenne parmigiano
00:11procurandogli gravi lesioni per rubargli il portafogli, l'orologio e il telefonino.
00:16E proprio il telefonino è stato il cavallo di Troia della squadra mobile che ha approfittato di una breve accensione
00:21del dispositivo
00:21per seguire la quasi invisibile pista tra l'Italia e la Romania
00:24che alla fine dell'indagine le ha portate ad identificare tre malviventi responsabili della rapina.
00:30Una ricerca resa più difficile dal fatto che i tre arrivavano in Italia, colpivano, ogni volta in una città diversa
00:36e ripartivano subito, evitando così di rientrare nel ventaglio dei criminali conosciuti dalle forze dell'ordine.
00:41L'operazione è abbastanza complicata perché inizialmente gli elementi non erano molti
00:48c'era la descrizione da parte della vittima di questi rapinatori, tre rapinatori e la probabile provenienza dall'est Europa.
00:58Quello che ha portato alla svolta vera delle indagini è l'uso da parte dei rapinatori del telefono cellulare della
01:08vittima.
01:09Un uso temporaneo perché hanno inserito nel telefono della vittima una scheda rumena.
01:15Dall'analisi della scheda rumena si è risaliti ai contatti, poiché queste schede erano state utilizzate in Milano,
01:24si è visto quali cittadini rumeni fossero stati fermati e controllati comunque in Milano a cavallo del giorno della rapina.
01:35è stato accertato tra l'altro che tre cittadini rumeni erano stati fermati insieme.
01:40Sono state acquisite le foto di questi cittadini rumeni sottoposti alla vittima che le ha identificate.
01:48Quindi un lavoro abbastanza certosino e lungo che poi alla fine ha portato i suoi frutti.
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