00:00Erano da poco passate le 14.30. Nella est del padiglione Cattani, a pochi passi dall'ingresso
00:06principale di via Gramsci dell'ospedale Maggiore, sono molti ricoverati fra rianimazione e chirurgia.
00:11E anche il momento delle visite, anche se pochi familiari, per fortuna visto quanto succederÃ
00:17a poco, hanno accesso alla terapia intensiva. Nell'ospedale di 40 anni fa il Cattani è un
00:22edificio centrale, anzi vitale. Il monoblocco non c'è ancora, e così qui è collocata prima
00:28di tutto la rianimazione, con i pazienti in pericolo di vita o post intervento i feriti
00:32degli incidenti stradali passano tutti fra queste mura. Al Cattani c'è poi la chirurgia, le
00:38sale operatorie. Da una di queste, proprio alle 14.30, una bombola di oxico comincia a perdere
00:44gas. Pochi secondi e la miscela a contatto con l'aria diventa micidiale. Una fiammata,
00:50poi il boato, infine il crollo. Sotto le macerie persero subito la vita in venti, fra pazienti
00:56parenti in visita, infermieri e addetti alle pulizie. 20 vite spezzate a cui si aggiunse
01:01tre giorni più tardi Teresa Lamagni. Attorno alle macerie del Cattani si lavorò il pomeriggio
01:07del 13, la notte sotto la pioggia e con le foto elettriche dei vigili del fuoco. Tre, le
01:12donne estratte vive dalle macerie, in mezzo ad una folla mutolita che ora dopo ora cominciò
01:17ad affollare i viali dell'ospedale cittadino. Una folla che si riunì ancora più numerosa,
01:23circa 50.000, il giorno dell'esequo in Duomo. Funerali celebrati dal vescovo Amilcare Pasini
01:29e a cui partecipò la presidente della Camera, Nilda Iotti. La tragedia del Cattani fu infatti
01:35tragedia di Parma, ma anche tragedia nazionale. Peccato che i cinque processi celebrati non
01:41portarono all'identificazione dei colpevoli e per le vittime solo magri risarcimenti, 20-25
01:47milioni di lire per ogni vita distrutta. Il loro ricordo è stata posata circa dieci anni
01:52fa in ospedale davanti alle torre della medicina, una lapide, lapide che oggi ha ospitato la ricorrenza
01:58ufficiale perché quella tragedia a Parma non l'ha dimenticata, non può dimenticarla.
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