00:01Generale, l'uccisione di Solemani conferma che la guerra al terrorismo è cambiata?
00:06Sì, è cambiata nel senso che non ci sono più le grandi armate che si scontrano sul terreno.
00:12Questa è una dottrina americana consolidata ormai, per cui mai più rischieramenti di formazioni complesse di esercito e di superficie,
00:22ma attacchi mirati, strike che vanno a colpire tutti coloro che mettono a rischio interessi americani.
00:28È una dottrina ormai consolidata, come dicevo, e che viene applicata con scientificità .
00:35Il Ministro Guerini ha innalzato le misure di sicurezza. Perché l'Italia, dopo questo attacco, è particolarmente esposta?
00:43L'Italia è particolarmente esposta non tanto nel suo territorio quanto nei suoi interessi globali.
00:50È interessata dal punto di vista economico per le conseguenze che questo atto avrà sui mercati, il mercato del petrolio,
00:57ed è interessata per il fatto che noi abbiamo nell'area delle missioni militari.
01:03In Iraq abbiamo 800 ragazzi e ragazze che partecipano all'addestramento delle forze di sicurezza irachene
01:09e è chiaro che per loro il livello di rischio si è innalzato ed è giusto prendere precauzioni.
01:14Per la prima volta è stato colpito un bersaglio politico.
01:17Cosa significa e quali ripercussioni potrà avere questo attacco?
01:22Questa è la vera novità perché finora nell'area e nel Medio Oriente si sono combattute tutta una serie di
01:27guerre
01:29che hanno visto coinvolti ovviamente entità operative ma mai era stato toccato il livello politico.
01:36Avere toccato il livello politico significa avere fatto un gradino nella scala della conflittualità .
01:43Questo è un elemento nuovo ed è un elemento che ci deve preoccupare perché fatto un gradino non si sa
01:48poi dove si può fermare.
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