00:00La scoperta nasce dal fatto che alcuni anni fa ci siamo chiesti come mai l'oncologo medico
00:06che fa una terapia personalizzata, che quindi sceglie il farmaco giusto per il paziente giusto,
00:12spesso si ritrova con una situazione clinica che risponde alla terapia, ma poi che ricade,
00:17quindi la malattia ritorna. Anni fa abbiamo dimostrato che questo accade perché nel tumore
00:24di partenza, che ha già una certa dimensione, sono presenti delle cellule resistenti alla
00:29terapia che poi prendono sopravvento. Tuttavia, più di recente, siamo stati affascinati dal
00:35problema dell'antibiotico resistenza. Quello che abbiamo notato è che in realtà le cellule
00:39tumorali che ormai hanno perso tutti quei vincoli fisiologici dei normali organismi pluricellulari
00:45come l'essere umano, in realtà si comportano molto più similmente agli organismi unicellulari
00:51quali sono i batteri. Quello che si è visto è che così come i batteri in risposta agli
00:56antibiotici sono in grado di mutare durante la risposta alla terapia e quindi dar luogo
01:01alla resistenza, in realtà anche le cellule tumorali fanno lo stesso.
01:05È proprio così, in alcuni casi le cellule del cancro si ricordano di essere probabilmente
01:10organismi unicellulari, mutano durante la terapia ed emergono delle cellule resistenti.
01:17Perché questo è importante? Perché in futuro, non adesso, è possibile che questa scoperta
01:23porti a una nuova ipotesi terapeutica, cioè diamo il farmaco come lo stiamo dando adesso,
01:29ma durante la fase di risposta interveniamo con un secondo farmaco per bloccare questa mutagenesi
01:34adattativa.
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