Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:0060 anni, residente a Parma. La donna cercava pezzi di ricambio necessari per riparare la propria auto dopo un incidente.
00:08Ha individuato sul web l'indirizzo di un autodemolitore. Il contatto è avvenuto rapidamente.
00:14Un sedicente addetto alle vendite ha confermato via chat e telefonicamente la disponibilità dei pezzi, fissando il prezzo a 500
00:22euro.
00:22Il venditore ha convinto la donna a versare subito 200 euro da conto. Subito dopo il versamento, l'uomo ha
00:30contattato la sessantenne, dicendole però di annullare il bonifico per rieseguirlo su un IBAN diverso, intestato al presunto fornitore dei
00:38ricambi.
00:39Ma le condizioni sono cambiate ancora. Il venditore ha preteso il saldo immediato dei restanti 300 euro e la vittima
00:47l'ha fatto.
00:47Ma a quel punto la donna ha voluto vederci chiaro e si è recata presso la ditta di ricambi. All
00:52'indirizzo indicato non c'era nessuna attività commerciale, ma solo un condominio residenziale.
00:58Dopo la denuncia i carabinieri hanno ricostruito le fasi della vicenda e individuati i truffatori, due quarantenni e un trentenne,
01:05tutti con precedenti analoghi, sono stati denunciati.
Commenti

Consigliato