00:01Prima un forte boato, poi le fiamme. Il terrorismo torna a colpire nel cuore del Cairo. Un'autobomba
00:08esplosa davanti all'ospedale oncologico nazionale, il più importante della capitale, vicino
00:13a piazza Tahir, provocando 20 morte e 47 feriti, di cui 3 gravi. Ma l'obiettivo di quello
00:18che il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha condannato come un atto terroristico era
00:23un altro, finora rimasto sconosciuto. L'attentato è avvenuto poco prima della mezzanotte di
00:28domenica. Al momento non ci sono rivendicazioni, ma il governo egiziano punta il dito contro
00:33il gruppo terroristico ASM, braccio armato dai fratelli musulmani. In un primo momento le
00:39autorità hanno detto che l'esplosione era stata provocata da un'auto che in retromarcia
00:43e a forte velocità è finita contro altri tre veicoli posti nelle vicinanze dell'ospedale,
00:48lungo la strada che costeggia il Nilo. Con il passare delle ore è emersa una dinamica
00:52diversa ed è stato accertato che la deflagrazione è avvenuta a causa di un'autobomba. L'impatto
00:58è stato talmente violento che ha aperto una voragine nella strada e distrutto la facciata
01:02dell'istituto oncologico, oltre ad alcune camere. L'esplosione è stata avvertita anche
01:07a chilometri di distanza, facendo tremare i vetri di alcune abitazioni.
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