00:16L'Andrea Doria non doveva essere la più veloce, la più grande o la più imponente,
00:22ma semplicemente la più bella, la più bella nave sulla rotta più bella, la rotta del sole.
00:28Dal Mediterraneo a New York in otto giorni.
00:32Mentre le grandi compagnie europee ed americane promuovevano la velocità delle loro traversate atlantiche,
00:38quattro o cinque giorni seguendo le agitate rotte del nord per raggiungere gli Stati Uniti,
00:43le navi italiane promossero la bellezza, l'arte, tutto quello che allora era nostra prerogativa.
00:50L'Italia poteva ancora essere dipinta come il giardino d'Europa, la fucina del bello,
00:55e Genova andava orgogliosa dei suoi gioielli.
01:05Non posso fare a meno di ricordare il mattino del 25 luglio,
01:13Un mattino splendido, un oceano straordinariamente calmo, un cielo straordinariamente azzurro.
01:25L'altra nave improvvisamente, senza alcuna ragione apparente, ci stava mettendo la prua addosso.
01:33Non c'era altro mezzo che cercare di fuggire.
01:38Ore 23 e 10, Carstens si volta e chiama al telefono la vedetta per sapere se l'ha avvistata.
01:45Comandante Calamai ha dato la costata tutta a sinistra, ma purtroppo ormai era troppo tardi.
01:53Alle 23, 11 e 18 secondi, l'Andrea Doria appare improvvisamente di fronte a Carstens,
01:59che inutilmente dà il comando di indietro a tutte.
02:02Io mi ricordo la figura del comandante Calamai stagliarsi contro le luci di questa nave che ci veniva incontro.
02:19Lo Stockholm si spezzò, spezzò la sua prua, la lasciò dentro al scafo dell'Andrea Doria
02:28e scivoloca lungo il bordo fino a fondo.
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