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  • 20 ore fa

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Trascrizione
00:00Tutto in un attimo, pam pam, è iniziato, grandine, grandine, grandine, e la cosa veramente è stata molto, ma molto,
00:09molto pesante.
00:10Praticamente l'annata è andata.
00:12È completamente perso il raccolto dell'intera stagione.
00:16Le piante di mais, già alte oltre un metro, si sono ridotte così, ettari ed ettari di fusti spezzati destinati
00:23al macero.
00:24E la scena è la stessa, scorrendo le coltivazioni nei campi di Manerbio, Bagnolo, Montirone, Ghedi, piantagioni totalmente distrutte dalla
00:33grandine, che giovedì pomeriggio si è abbattuta violenta sui terreni della bassa.
00:38Il raccolto non c'è più niente da fare.
00:41Tra l'altro noi avevamo fatto un'irrigazione un po' innovativa per il risparmio dell'acqua, praticamente un'irrigazione a
00:48goccia.
00:49E adesso noi non possiamo più né riseminare, perché avanti ho fatto tutte, si chiamano manichette, dovremmo togliere quelle, riseminare,
01:00aspettare che il mais cresca a minimo 20-25 centimetri, rimettere le manichette, pertanto non ci conviene.
01:10Non solo i campi, ma anche gli impianti fotovoltaici, le coperture delle stalle, un disastro che a fine maggio nessuno
01:17si aspettava.
01:18Lei che purtroppo non sarà una cosa solo, una cosa passeggera. Tutti gli anni qua ci dobbiamo aspettare qualcosa di
01:25brutto, perché ormai è così, insomma.
01:29I danni all'agricoltura sono ingenti. Coldiretti stima una perdita del mais di primo raccolto tra il 90 e il
01:36100%, con inevitabili ripercussioni sul costo del prodotto finale.
01:40Il mais è soprattutto destinato all'alimentazione zootecnica, il principale settore della nostra provincia, e questo vorrebbe dire un ulteriore
01:50incremento dei costi di produzione,
01:53in una situazione geopolitica già difficile, dove questi costi stanno incidendo davvero in maniera significativa sul reddito delle aziende.
02:01Grazie.
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