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  • 2 giorni fa
Tutti a piedi sul nuovo ponte di Firenze, che unisce due quartieri di Firenze e porta il nome di Caterina e Nadia Nencioni, le sorelline vittime della strage dei Georgofili. Sabato mattina 30 maggio l’inaugurazione con una camminata collettiva partecipato da centinaia di persone. Presenti oltre alla sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio giani, l'assessore alla mobilità Andrea Giorgio e anche gli zii delle piccole Nadia e Caterina e l’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di via dei Georgofili. E poi i presidenti dei Quartieri 2 Michele Pierguidi e 3 Serena Perini, i rappresentanti delle ditte che realizzano l’opera e della scuola Nencioni. Tra loro il bambino Elia, che ha letto la poesia “Il tramonto” scritta da Nadia Nencioni: "Il pomeriggio se ne va, il tramonto si avvicina, un momento stupendo, il sole sta andando via, è già sera, tutto è finito". Il ponte deve essere completato negli allestimenti esterni e una volta terminati i lavori avrà due corsie verso il centro storico e una verso Gavinana, oltre a marciapiedi e corsie ciclabili, con il traffico regolato dai nuovi semafori installati in via Villamagna e in lungarno Colombo da dove si potrà andare a destra, in lungarno Aldo Moro o a sinistra in lungarno Colombo e proseguire verso il centro. L’intitolazione del ponte alle sorelline Nencioni è arrivata in seguito a un sondaggio pubblico lanciato dalla sindaca Funaro, che ha detto. “Ci teniamo a questa intitolazione scelta dai fiorentine, una intitolazione che ha un duplice significato: da un lato il ricordo di due bambine rimaste nel cuore e nella memoria dei fiorentini, dall’altro un simbolo della strage dei Georgofili e della lotta contro la mafia”. “Questo ponte resterà nel futuro, nella storia. Anche tra cinquant’anni chi passerà su quel ponte penserà a chi erano queste due bambine” ha detto Luigi Dainelli, zio di Caterina e Nadia e presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili

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Trascrizione
00:00Uno, due, tre!
00:11Oggi è una grandissima giornata, è una giornata di festa per tanti motivi.
00:17Primo perché per la prima volta apre il ponte e lo percorreremo a piedi insieme ai cittadini.
00:23Ci tenevamo a fare questo primo passaggio, questo momento di festa importante tutti insieme
00:29e sono molto felice che qui con noi ci siano tutti i familiari delle sorelline Lencioni.
00:36Noi ci teniamo particolarmente all'intitolazione di questo ponte,
00:40un'intitolazione scelta dai fiorentini, per cui è il cuore, l'anima e la mente dei fiorentini
00:46che ha scelto che questo ponte avesse un duplice significato.
00:51Da una parte ricordare due bambine che rimangono nel cuore e nella memoria di tutti i fiorentini,
00:58le sorelle Lencioni e dall'altra parte come simbolo della strage dei ciorgofili e della lotta contro la mafia.
01:05Una pietra miliare per il nostro impegno di memoria.
01:09Questo, sì, bello, un giardino e tutto, ma un ponte?
01:14Chi è che un passaggio di me fa 50 anni?
01:16E diranno, chi sono queste bambine, Nadia e Caterina?
01:19Quella è una soddisfazione nostra perché verrà ricordata, non solo nostra, di Firenze,
01:25perché verrà ricordata la strage, verrà ricordata il giorno, anche se la gente è portata a dimenticare.
01:328, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1, 6!
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