00:00Apritemi, sono io. Busso alla porta di tutte le scale, ma nessuno mi vede.
00:05Perché bambini morti, nessuno riesce a vederli.
00:09Queste e alcune delle parole della poesia la bambina di Hiroshima lette questa mattina in piazza a Garibaldi
00:15per ricordare lo scoppio della prima bomba nucleare in guerra.
00:18Le parole della poesia unite al suono della campana ogni 15 secondi per 4 minuti fino alle 8 e 14,
00:24l'ora precisa in cui il 6 agosto 1945 la bomba scoppiò su Hiroshima.
00:30Sono stato il momento più toccante dell'evento organizzato dal comune di Parma assieme alla Casa della Pace,
00:37un presidio in piazza a Garibaldi per ricordare questo tragico momento per l'umanità .
00:42Torna a esserci la paura del nucleare. L'anno scorso i sentimenti erano diversi,
00:47gli anni scorsi abbiamo comunque celebrato con molta serietà e drammaticità questa memoria,
00:54pensando che fosse ormai un fatto acquisito, che il nucleare fosse considerato qualcosa di assurdo,
01:03di impossibile, ormai di abbandonato.
01:05Diversi conflitti che negli ultimi mesi hanno riguardato anche potenze nucleari.
01:10Ultimamente ci si sta organizzando per reimparare la guerra, anche i nostri militari lo stanno facendo.
01:15Penso che sia importante invece realizzare delle istituzioni che costruiscano la pace.
01:21Tanti anni passeranno, ne avevo sette allora. Anche adesso ne ho sette, perché i bambini morti non diventano grandi.
01:31Questo è un altro pezzo della poesia di Nazim Hikmet, per dar voce a chi la guerra la subisce tutti
01:37i giorni,
01:37quotidianamente, anche oggi, non solo in Ucraina e in Palestina, ma in tanti paesi del mondo,
01:42dove era presente anche prima, ma di cui nessuno si occupava.
01:45Perché dobbiamo ricordare che la guerra la fanno i potenti, ma la subiscono i deboli.
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