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  • 37 minuti fa
Trascrizione
00:19Buonasera, ben ritrovati con Agora, qualche settimana fa ci eravamo occupati di Fidenza,
00:23avevamo mostrato un bellissimo docufil dedicato ai bombardamenti su Fidenza del 1944, torniamo
00:29a parlare del secondo centro più importante della nostra provincia, doverosamente lo facciamo
00:34perché è notizia di pochi giorni fa, una iniziativa del comune, dell'amministrazione
00:40comunale che cede gratuitamente, questa parola si sente poche volte, soprattutto da un ente
00:46pubblico, cederà gratuitamente, ha intenzione di cedere gratuitamente degli spazi dell'area
00:52ex carbochimica ed ex chip per quelle imprese che vorranno investire sul territorio fidentino.
00:59Un'occasione quindi molto importante e stasera parliamo di questa iniziativa ma ne parliamo
01:04anche ripercorrendo la storia di queste due importanti aree a ridosso del centro di Fidenza
01:11che se in passato sono state occasioni di lavoro, di occupazione, si sono trasformate nel tempo
01:19in emergenza ambientale e adesso con quest'ultima notizia possono diventare davvero un'opportunità
01:24di sviluppo per il nostro territorio, visto che si parla di aree molto importanti non
01:29è solamente un'opportunità di sviluppo per il comune di Fidenza ma davvero per tutta
01:32la provincia di Parma. Ne parleremo con due esponenti dell'amministrazione comunale
01:37di Fidenza a partire dal sindaco Andrea Massari, buonasera.
01:41Buonasera.
01:41Allora, quando si sente la parola gratuitamente ovviamente si alza subito l'antenna, è già
01:47una notizia quando lo fa poi un'amministrazione pubblica diventa ancora più importante.
01:51Voi avete acquisito qualche anno fa queste due importanti aree, adesso le rimettete in
01:57gioco per lo sviluppo di Fidenza.
02:00È una sfida, una sfida che è tutta proiettata al futuro e ha un solo motivo di fondo che
02:07è legato al lavoro. Anche il nord Italia, ricco nord Italia, la ricca Emilia Romagna,
02:13anche la ricca provincia di Parma e Fidenza dentro a questa hanno un problema che sta diventando
02:18sempre più pressante che è quello del garantire lavoro e la buona occupazione. La città di
02:23Fidenza è una città che per fortuna ha sentito forse meno di altri la crisi perché ha un
02:29tessuto economico abbastanza diffuso e stratificato, ma abbiamo comunque una necessità e io la percepisco
02:37come sindaco ricevendo settimanalmente decine di persone che hanno bisogno di trovare lavoro.
02:42Allora ci siamo posti questa domanda, noi abbiamo una ferita, la stiamo cercando di
02:47ricucire, che è legata a questo sito di interesse nazionale, quindi una situazione riconosciuta
02:53anche dallo Stato come grave, profondamente grave. Ci sono state riperite risorse del comune,
02:59della provincia, della regione e soprattutto dello Stato, nel giro di poco tempo potremo
03:03avere un'area a ridosso della città completamente urbanizzata a disposizione. Allora ci siamo posti
03:09la domanda, come cercare di conciliare queste due opportunità? La ricucitura di una ferita
03:14profonda con l'emergenza nuova che guarda al futuro, che è legata al lavoro e quindi abbiamo
03:20cominciato a dire un anno fa, la vogliamo dare gratuitamente a chi farà un grande investimento
03:26che deve avere al centro il lavoro, la creazione di nuovo lavoro.
03:30Quindi praticamente non devo fare io lo spot pubblicitario all'iniziativa del Comune di Fidenza,
03:35però non dimentichiamo che quella è un'area che dal punto di vista logistico è ideale,
03:39ha due passi dal casello dell'autostrada, vicina al centro di Fidenza ma comunque all'esterno
03:44quindi con la possibilità di usufruire anche delle arterie principali e soprattutto voi
03:48la promettete pulita da quello che è stato il male che lo ha afflitto in questi ultimi tempi.
03:55Beh, la promessa di pulirla è una cosa che va un po' oltre, nel senso che le procedure di
04:00bonifica sono monitorate dal Ministero dell'Ambiente e da tutti gli organi competenti e quando sarà
04:06completata la bonifica e se tutto andrà come sta andando sarà breve, sarà uno dei primi
04:12SIN, forse se non addirittura il primo sito di interesse nazionale d'Italia ad essere bonificato.
04:18A quel punto l'area potrà essere riutilizzata solo per scopi ovviamente produttivi, non residenziali
04:24o altre attività, non potremo mai più concederci di fare altre industrie chimiche perché siamo
04:32veramente a 150-200 metri dalla piazza, in linea d'aria dalla piazza di Fidenza, ma soprattutto
04:38perché non dovremo più ripercorrere quella triste storia della città. E poi abbiamo questo
04:43vantaggio sulla posizione, noi siamo a Fidenza, il casello di Fidenza è a 93-94 km da Milano,
04:50102-103 da Bologna, l'area chip carbochimica è sulla tangenziale di Fidenza ad un chilometro
04:56dal casello d'autostrada. Credo che ci possano essere le condizioni perché un gruppo, un gruppo
05:02industriale, quindi manifattura, sto parlando di trasformazione, possa decidere di insediarsi
05:08qui in un accordo che dovremo insieme costruire, Stato, provincia, regione ed istituzioni, per
05:15far sì che venga a insediarsi lì e possa radicare lì una nuova attività produttiva.
05:21Credo che le potenzialità ci siano tutte, dobbiamo cercare di coglierle al massimo e far sì che
05:27quella che è stata una ferita e un danno enorme diventino un'opportunità per la collettività
05:32di Fidenza e quindi per la popolazione di questa provincia.
05:35Faccio l'esponente dell'opposizione, la crescita sembra essere ripartita, la crisi sembra
05:41essere nelle spalle, non era meglio aspettare un anno o due anni, probabilmente quell'area
05:45poteva essere venduta con un importante contributo economico per le casse dell'amministrazione
05:51municipale?
05:54La crescita noi in piccola parte la stiamo vivendo, Fidenza, la ripresa. Intorno al casello
06:01dell'autostrada, se uno passa anche in questi giorni, vede che ci sono parecchi cantieri, abbiamo
06:06degli insediamenti legati all'industria alimentare che stanno arrivando completamente, abbiamo
06:11la riqualificazione di alcune aree intorno al casello che prevederanno tutto quel mondo
06:18che è legato al commercio dell'agroalimentare e in più abbiamo anche Fidenza Village che
06:22si sta allargando. Ci sono interessanti opportunità che si stanno sviluppando intorno al casello,
06:27in qualche modo qualcosa si è mosso da un anno a questa parte, ovviamente sono meccanismi
06:34più complessi legati a un contesto molto più generalizzato. Noi potremmo stare ad aspettare,
06:41potremmo stare ad aspettare e arrivare a completare quello che già oggi il piano urbanistico
06:46di Colarea prevede nella proprietà comunale di avere dei lotti da poter vendere, lotti
06:52da 1000, 2000, 3000 metri. Io temo che se ci mettiamo qui ad aspettare non faremo il
06:59bene della collettività, non faremo il bene del nostro territorio perché una cosa ce
07:03la deve insegnare questa crisi, non possiamo più aspettare che qualcuno ci risolve i nostri
07:07problemi, dobbiamo prenderli di petto, cercare di trovare delle soluzioni nuove e innovative
07:11e dobbiamo cercare di farlo nel modo migliore possibile con un occhio attento a quello che
07:17possono essere stati i danni del passato all'ambiente, allo sfruttamento non corretto delle nostre
07:22risorse e un occhio rivolto al futuro e quindi alla produzione compatibile e ai buoni posti
07:28di lavoro.
07:29Industria pulita ma con che prerogative? Vi siete già fatti un quadro di chi potrebbe
07:34collocarsi in quest'area? Quali sono i tasselli su cui non transigerete?
07:41Io li ho già tracciati in alcuni interventi anche pubblici, io credo che quel lotto che è
07:47un lotto da 115 mila metri quadrati, può essere al massimo diviso in due lotti, quindi
07:53possiamo ragionare di una o due aziende, ma stiamo cercando di far sì che si possano
07:58insediare aziende nel settore secondario, direbbero gli economisti, della trasformazione della
08:02manifattura, quindi no attività di tipo logistico, no attività di tipo chimico e quindi attività
08:09dove si può mettere in gioco un po' di professionalità, una capacità di radicare delle professionalizzazioni
08:17dei nuovi lavori, delle capacità quindi di radicare il lavoro e quindi che non possa
08:22essere quindi soggetto a perturbazioni che ciclicamente avvengono nel mondo economico
08:30e quindi magari rischiare di scomparire o essere trasferito altrove, quindi noi stiamo
08:36cercando quindi la manifattura.
08:38Ed esigenza principale che ci sia occupazione per Fidentini non solo, perché a quel punto
08:44sarebbe una realtà importante non solo per Fidentini.
08:46Se mi chiede un numero, io spererei molto di poter trovare il modo di insediare lì
08:52un'azienda che possa occupare due o trecento dipendenti, sarebbe un coronamento notevole
09:01e potrebbe far sì che a Fidenza si insedio un altro polo importante, noi a Fidenza di industria
09:07ne abbiamo una sola che è la Bormiali Rocco. E poi abbiamo un tessuto, se vogliamo, ricchissimo
09:13di artigiani piccoli e medi, ma non abbiamo il livello tale dell'industria che superi cento
09:19dipendenti, insomma rischiamo sempre di rimanere in quella fascia dove si possono anche trovare
09:25delle realtà che esportano in tutto il mondo, che fanno oggetti e prodotti di assoluta eccellenza
09:31tecnologica, ma che non hanno la dimensione da garantire la tenuta complessiva di un sistema.
09:36E quindi se potessimo ragionare con un imprenditore italiano, magari di Parma, piuttosto che del
09:42resto del mondo, sarebbe bellissimo poterlo fare ragionando su quelle dimensioni.
09:47Poi scopriremo tra qualche mese se per caso questo imprenditore il sindaco ce l'ha di
09:51già e ovviamente per ora non lo può svelare. E quello di cui abbiamo parlato adesso è l'ultimo
09:56capitolo virtuale di questo documentario che vi mostreremo fra poco, D'emergenza ambientale
10:01ad opportunità di sviluppo e la storia dell'area carbochimica e della CIP. Lo avete realizzato
10:08come Comune di Fidenza qualche anno fa, racconta anche in immagini d'epoca, ma soprattutto
10:13con le testimonianze, cos'è stata quest'area, un'area che è stata un'emergenza ambientale
10:17ma indubbiamente dal punto di vista occupazionale ha segnato la storia di Fidenza.
10:21Beh, sicuramente. Lì hanno lavorato centinaia di famiglie, quindi è stata anche ricchezza
10:28per la città di Fidenza, il polo chimico. Fidenza negli anni della ricostruzione era
10:33identificato sulle cartine come un polo chimico, perché c'erano queste altre aziende nel settore
10:38chimico. Abbiamo ancora tantissime famiglie che hanno ricordi di nonni, parenti che hanno
10:43lavorato lì, con una percezione, un concetto di lavoro nell'industria chimica che ha distante
10:50le luci dall'oggi, nel senso che le norme di sicurezza, le norme di attenzione verso
10:55l'ambiente erano veramente lontanissime rispetto all'oggi. Nel filmato che abbiamo visto qualche
11:02settimana fa, proprio qua da lei, dove si guardavano i bombardamenti, tante delle foto
11:07dei bombardamenti riguardavano il polo chimico, perché era diventato polo...
11:12È stata una ricchezza per Fidenza, ma in quei due giorni di bombardamenti è stata la
11:17piaga, perché molte bombe sono cadute su Fidenza proprio perché c'era quel polo chimico.
11:22Anche per quello, era un obiettivo sicuramente militare, perché era un'azienda dove si producevano
11:26anche fertilizzanti, i fertilizzanti esplosivi nell'industria chimica sono vicini e quindi
11:34è stato un obiettivo militare. Poi era anche vicino alla ferrovia e quindi è stato duramente
11:39colpito. Qualcuno sostiene che una delle cause del forte inquinamento sia dovuto anche a questo
11:44un bombardamento che ha danneggiato i primi stati superficiali, oltre che agli impianti
11:49delle falde.
11:51Grazie, Sino, in bocca al lupo per questa... non la chiamiamo scommessa, per questa... come
11:56la vogliamo chiamare?
11:57Beh, è una sfida, è una sfida perché se ci riusciremo, e non è un segreto che abbiamo
12:02parlato di questo anche col governo, se riusciremo in questo credo che potremo disegnare
12:08almeno nel nostro territorio, una cosa nuova, innovativa e che credo possa essere perseguita
12:15in tante altre parti dell'Italia, perché sarebbe una sfida doppia e una vittoria doppia.
12:20Una, perché si riesce a dimostrare che quando gli enti pubblici vogliono, insieme, usando
12:26anche risorse, ma non in quantità stratosferiche, risorse compatibili, si riescono a bonificare
12:32i siti inquinati e due, si riescono a riportare questi siti nell'ambito della produzione,
12:39di una produzione compatibile con l'ambiente. Se riusciamo a fare questo, non vince il Sindaco
12:44Massari, vince tutto il territorio, vince l'economia italiana.
12:47Assolutamente sì, grazie al Sindaco di Fidenza, Andrea Massari, piccola pausa pubblicitaria,
12:52poi con noi ci sarà l'assessore all'ambiente Giancarlo Castellani che ci farà capire cosa
12:57ancora deve essere fatto in quell'area perché finalmente possa arrivare un nuovo imprenditore.
13:01Fra poco con Agora.
13:19Di nuovo con Agora, allora parliamo dell'area ex carbochimica, l'ex CIP di Fidenza, fra poco
13:26il documentario di emergenza ambientale ed opportunità di sviluppo. Ne parliamo con, l'abbiamo fatto
13:30con il Sindaco, con l'assessore all'ambiente del Comune di Fidenza Giancarlo Castellani,
13:33buonasera. Buonasera. Allora, un'area che ha avuto un percorso importante di bonifica,
13:40adesso ancora cosa manca? Ma dire che siamo vicini alla fine di un percorso che è iniziato
13:46nei primi anni 2000 e che grazie anche all'investimento, l'ultima parte delle risorse che erano state
13:53destinate, che sono state rese disponibili da poche settimane, noi riusciremo a completare
13:58tutta l'operazione di bonifica, quindi restituendo alla città un sito che aveva caratteristiche
14:04di inquinamento particolarmente rilevanti e che grazie a questi interventi di messa in
14:08sicurezza e di bonifica ci consentirà nel giro di, speriamo di non tantissimo tempo,
14:14difficile da quantificare, però non saranno tempi lunghi, ci consentirà appunto di ritrovare
14:19e di mettere a disposizione questa realtà, alla nostra realtà, questo importante sito.
14:23Pensando a ferite che ci sono nel territorio italiano, una su tutti, la conosciamo tutti,
14:29l'Ilva di Taranto, questa è una bella storia a lieto fine?
14:33Questa è una bella storia a lieto fine, sì, direi proprio che si può definire in questo
14:37modo, rende molto bene l'idea.
14:38Al di là del progetto che avete come amministrazione, però lì siamo riusciti, davvero siete riusciti
14:43a fare un recupero importante.
14:44È una storia a lieto fine che ha avuto diversi protagonisti, le storie a lieto fine riescono
14:49quando c'è una convergenza di obiettivi e quando si riesce a mettere intorno allo stesso
14:54tavolo e si riesce ad altri soggetti a definire un obiettivo comune, si può davvero parlare
15:01di risultati positivi per tutti.
15:03Dicevo prima che la vicenda è iniziata con il riconoscimento del sito di interesse nazionale
15:09intorno al 2001, se non ricordo male, e con l'azione congiunta, ovviamente coordinata
15:15e guidata dal Ministero, ma a congiunta tra regione, provincia e comune, si è riusciti
15:20a costruire un progetto che poi alla fine, in queste ultime settimane, ha trovato, almeno
15:25dal punto di vista delle risorse disponibili, il suo epilogo.
15:27Un progetto che se non fosse stato fatto comune sarebbe stato impossibile portare a termine
15:32di vista l'entità delle operazioni.
15:35L'operazione di bonifica costa complessivamente circa 14 milioni di Euro, un gran parte messi
15:44a disposizione dallo Stato, ma anche province, comune e regione hanno fatto la loro parte.
15:50Devo dire che il Comune all'epoca ha fatto una scelta molto importante perché avendo acquisito
15:54la proprietà dell'area ha creato la premessa per poter ottenere il finanziamento e quindi
15:59per poter concordare questo progetto di bonifica che, come si diceva prima, sta raggiungendo
16:07la fase finale.
16:09Non dimentichiamo proprio questo passaggio perché oggi il Comune la offre gratuitamente,
16:13ma c'è stato un passaggio importante perché nel momento in cui quest'area era ormai
16:17degradata, c'era un curatore fallimentare, se non sbaglio mi correga lei se sbaglio, il
16:22Comune si è messo in gioco in prima persona.
16:24Credo che la scelta che ha creato le premesse per questo risultato è stata quella, la condizione
16:30per poter ottenere il finanziamento, per poter progettare gli interventi è sicuramente
16:35quella di avere la piena proprietà del sito e questo ci ha messo nelle condizioni di poter
16:39lavorare, ci ha messo anche, vuol dire, è un percorso che viene lontano, quindi più
16:42soggetti hanno lavorato su questa e più amministrazioni si sono succedute per l'ottenimento di questo
16:48risultato, però devo dire che con la coerenza, con l'impegno e con questa precondizione,
16:52la proprietà dell'area siamo riusciti oggi, oggi possiamo dire che stiamo vedendo la
16:58fine, finalmente stiamo arrivando al risultato e quindi come diceva anche il Sindaco prima
17:03potremmo mettere a disposizione della collettività un bene che bene non era fino a poco tempo
17:09fa, ma che rappresentava esclusivamente un problema.
17:11Un problema che poi è gravato anche su tante persone che in quel sito ci hanno lavorato
17:17e alcune hanno avuto anche delle conseguenze.
17:20La storia è fatta anche di dolori, perché tra poco sentiremo…
17:25Indubbiamente, oltre che di ricordi per chi ha vissuto momenti importanti della propria
17:31esistenza in quell'attività, per indubbiamente un sito chimico in una fase storica in cui le
17:37condizioni di sicurezza non erano quelle di oggi, sicuramente ha creato anche delle condizioni
17:43dal punto di vista della sicurezza e della salute delle persone non sempre positive, storie
17:48di CIP forse più ancora che quella di Carbochimica dimostra che indubbiamente in quella realtà
17:54ci sono creati problemi, si è creato anche lavoro indubbiamente perché molti fidentini
17:59sono passati in quell'esperienza, l'azienda si è insediata Carbochimic oltre 100 anni fa
18:07nella nostra realtà territoriale, quindi ha rappresentato un pezzo di storia.
18:13Oggi credo che un recupero di questo tipo lo si può anche considerare come un riconoscimento
18:23per chi ha lavorato in quella realtà e che anche se oggi la storia avanza non c'è più,
18:30però indubbiamente ha lasciato, grazie anche al suo lavoro, la possibilità di ricostruire
18:36una realtà importante per tutti.
18:38Assessore, ha fatto una considerazione importante, sentiremo poi fra poco le parole di chi in
18:44quell'area ci ha lavorato nel documentario di emergenza ambientale e di opportunità
18:48di sviluppo, parliamo di Carbochimica e della RECCIP, dicevamo, ne abbiamo parlato questa
18:53sera perché è una storia importante, una storia non solo dell'industria del nostro territorio
18:58ma della vita negli ultimi 100 anni, non solo di Fidenza ma della nostra provincia e poi ne abbiamo
19:04parlato perché c'è questa nuova sfida lanciata dal Comune di Fidenza per ripermettere a quest'area
19:11di tornare a vivere e soprattutto di dare occupazione al nostro territorio.
19:14Grazie all'assessore all'ambiente del Comune di Fidenza Giancarlo Castellani, piccola pausa
19:18pubblicitaria e poi potrete vedere assieme a noi il docufilm da Emergenza Ambientale ad opportunità
19:23di sviluppo. Buonasera.
19:382 febbraio 1888, Borgo Sandonnino. Si sottoscrive l'atto di nascita di uno stabilimento per la
19:49distillazione del catrame. È l'inizio di un'epoca che porterà Fidenza ad essere conosciuta come uno
19:58dei più importanti polichimici in Italia. La Società Anonima Conservazione Legno e Distillerie
20:06Catrame, meglio conosciuta come Kledka, produce olio per l'impregnazione e la conservazione del
20:12legno. Olio utilizzato principalmente per il trattamento delle traversine ferroviarie.
20:23Rappresenta un'importante opportunità di lavoro per Fidenza e durante tutto il 1900 centinaia di
20:30lavoratori fidentini si succedono alle lavorazioni. La fabbrica assume rilevanza sociale ed economica.
20:42Si introducono nuovi prodotti. Acido fenico, benzolo e catrami per l'asfalto stradale.
20:55Ma le lavorazioni principali che rendono l'azienda nota a livello internazionale sono la produzione
21:01del nerofumo, una sostanza nera e foliginosa utilizzata nella produzione della gomma, e la
21:07produzione della naftalina, impiegata nella preparazione di medicinali, nella realizzazione
21:12di esplosivi e come antitarmico. Nel 1951, nell'area di terreno a Tigua la Kledka, dove già aveva
21:28avuto sede una fabbrica di concimi fosfatici, la CIP, compagnia italiana Petroli, si insedia con un
21:35nuovo stabilimento. L'attività principale è la produzione di piombo tetraetile, un additivo
21:43antidetonante utilizzato per aumentare il rendimento delle vecchie benzine. L'azienda si dimostra
21:51forte economicamente, la produzione è florida, ma le conseguenze che Fidenza deve pagare in
21:57termini di disagio sono altrettanto importanti. Gli incidenti che si susseguono nello stabilimento
22:11danneggiano maestranze, industrie attigue e la città intera. Esplosioni, incendi e nubi
22:22tossiche. Il centro cittadino dista solo poche centinaia di metri. Nel 1970, la fabbrica della
22:39morte, così ribattezzata, viene chiusa per decreto ministeriale. Mentre la CIP interrompe
22:51definitivamente le lavorazioni, la vicina Kletka, nel pieno della forza produttiva,
22:57entra a far parte del gruppo Italgas e la nuova società prende il nome di Carbochimica
23:02italiana SPA. A circa vent'anni dalla chiusura, lo stabilimento CIP era in stato di abbandono.
23:28La crescente attenzione alle problematiche ambientali portò alla necessità di avviare
23:33un'indagine conoscitiva sullo stato di inquinamento dell'area. Nel 1988 siamo entrati per la prima
23:39volta nell'area CIP, abbiamo reperito le vecchie cartografie per cui abbiamo potuto effettuare
23:46una serie di indagini semplici ma mirate. Queste indagini hanno immediatamente evidenziato
23:53una forte presenza di fanghi, presenza di vaschi contenenti prodotti maleodoranti. All'analisi
24:00sono usciti vari metalli inquinanti, tra cui senz'altro il piombo, ma non solo il piombo,
24:06e varie tipologie di solventi, per lo più racchiuse in vasche. Ma questi inquinanti sono stati
24:13anche diffusamente trovati sui terreni.
24:20Le indagini portarono a risultati preoccupanti.
24:24Già nel 1989 abbiamo presentato un primo documento al Comune di Fidenza, in cui abbiamo
24:31posto l'accento sul fortissimo inquinamento presente nell'area CIP e sulle grosse problematiche
24:39che l'area CIP davano da un punto di vista igienico e sanitario.
24:46Le contaminazioni riguardavano in particolare una serie di aree che erano più nella zona
24:57a ovest dell'area, perché in quella zona erano state ubicate dalla produzione quelle
25:06che erano le vasche di decantazione dei loro fanghi e le vasche di raccolta degli scarti
25:14di produzione.
25:18In quelle vasche di raccolta degli scarti dei distillatori erano ancora presenti gli ultimi
25:24fanghi di distillazione che nessuno si era preso la cura di andare a eliminare prima di
25:29chiudere il sito. E dentro la vasca di decantazione delle acque di lavaggio dei fumi c'erano gli
25:36ultimi residui anche lì del sistema di depurazione. Nessuno aveva provveduto a eliminare questi
25:43materiali.
25:47il piombo tetraetile, largamente presente nell'area CIP, era una sostanza utilizzata per
25:53la produzione dei vecchi carburanti. È stato eliminato dal mercato con l'avvento della benzina
25:59senza piombo a causa della sua pericolosità.
26:05Il piombo tetraetile è estremamente più tossico rispetto a molte forme di piombo inorganico
26:12in quanto viene assoluto dalla pelle, può essere inalato, può essere immesso con acqua
26:21o con altre sostanze. Per cui è molto mobile. La produzione del piombo tetraetile è dovuta
26:29sia a una pericolosità propria che alla sua mobilità.
26:34Ma quali sono i rischi legati al piombo tetraetile? E come veniva lavorato in azienda?
26:42Facevo i reattori, là è quel posto proprio vilenoso. Il reattore era come una cisterna,
26:49era una cisterna prolunga. Dopo ci buttavamo dentro il piombo che è stato lavorato con l'acido
26:57e diventava in polvere. Ed in quel polvere lì veniva distillata e veniva passata al reattore.
27:18Il materiale di protezione era abbastanza valido. C'era una maschera antigas con filtro di carbone
27:28attivo, guanti, tute speciali, obbligatorietà di fare il bagno ad ogni smontata di turno.
27:42Tutte le settimane gli operai che erano nei turni delle lavorazioni diciamo pericolose
27:51venivano visitati e analizzati.
27:58Talvolta però i rischi legati al piombo erano sottovalutati.
28:03Ecco la grande negligenza perché nessuno in definitiva sapeva quello che trattava.
28:29Certo perché non bisogna fare i galetti, quando si era fatto devi portare la maschera,
28:34fare certi lavori. Con scarica il reattore, scarica il distratore, devi portare la maschera.
28:53Negli anni 90, inaspettatamente, le analisi del sottosuolo nell'area CIP mettono in evidenza
29:00sostanze inquinanti appartenenti proprio alla carbochimica.
29:05I campioni prelevati nel sottosuolo, nelle vicinanze del confine con carbochimica,
29:14hanno messo in evidenza una contaminazione alla presenza di idrocarburi aromatici
29:20chiaramente attribuibili a carbochimica, visto che era l'unica fonte possibile nel sottosuolo.
29:28La contaminazione verificata nelle aree in cui massimo era la concentrazione di idrocarburi
29:35era decisamente molto elevata, migliaia di volte superiore a quello che è il limite previsto
29:42dalla normativa per considerare un terreno contaminato da idrocarburi di tipo aromatico.
29:52L'elevata profondità a cui sono state rinvenute sostanze inquinanti nel terreno
29:57dimostra che la contaminazione del sottosuolo ebbe inizio contestualmente alla nascita dell'azienda.
30:07Carbochimica è nata nel 1888 e da allora ha sempre maneggiato, utilizzato nelle sue lavorazioni,
30:15delle sostanze classificate come pericolose.
30:21Le lavorazioni sono tutte di tipo discontinuo, quindi sono quelle in cui più facilmente possono
30:30avvenire degli incidenti legati a tipo tracimazioni, perdite o cose del genere.
30:39In azienda gli stoccaggi erano prevalentemente di tipo sotterraneo, si contano qualcosa come
30:46una novantina circa di vasche sotterranee che vengono tutte utilizzate.
30:58Chiaramente non si utilizzava acciaio inox, non c'erano sistemi per verificare la presenza di perdite,
31:06per cui queste lavorazioni direi quasi inevitabilmente comportavano una contaminazione del sottosuolo.
31:17I serbatoi si svuotavano a caduta e tutto il prodotto veniva riversato in vasche interrate.
31:26E chi è che era in grado allora di valutare se le vasche stesse avessero delle perdite e di quale
31:33entità?
31:33Probabilmente qui si corre il rischio che alcune vasche avessero delle perdite e che per anni si è continuato a
31:41travasare il prodotto direttamente nel terreno.
31:51Qua di gatti ne sono state fatte un'infinità.
31:54Sa cosa sono le gatti?
31:59Quando andai fuori i prodotti non è meglio andare fuori.
32:05Inoltre lo stabilimento, importante produttore di materiali strategici, durante la guerra divenne obiettivo delle incursioni aeree.
32:16Immaginate l'effetto di rompente che può avere una bomba del 200 o da 500 kg, come bombe che avremmo
32:22utilizzato su quest'area,
32:26nei confronti di cisterne fuori termo o addirittura di cisterne interrate.
32:30Ci vuole pochissimo per portare l'inquinante da immediatamente a 4 o 5 metri dal sottosuolo.
32:35A fine guerra la ricostruzione, sappiamo poi come può essere avvenuta, in cui l'importante era costruire, realizzare, fare, non
32:43certo disinquinare e correggere.
32:53In tempi più recenti, dirigenti e tecnici si sensibilizzarono alle nuove tematiche ambientali,
32:59modernizzarono gli impianti anche con lo scopo di migliorarne l'impatto sul territorio.
33:04Molte linee sotterranee erano state abbandonate anche per il semplice fatto che quando si rompeva una linea sottoterra,
33:12prima che si andava a cercare la rottura, non era così semplice.
33:18E queste alcune cose le ho proprio vissute, che hanno proprio montato linee in alto,
33:26appunto, ma anche io penso che per una sicurezza proprio anche ambientale,
33:31perché se si doveva trovare qualcosa sottoterra, torno a ripetere, è una cosa abbastanza difficile.
33:37Mentre invece via aerea, se c'era una perdita, una flange o qualcosa,
33:42uno quando passava per lo stabilimento te ne accorgevi subito della perdita del prodotto.
33:50Negli anni 90, in seguito ai solleciti degli enti locali,
33:54si realizzarono i primi tentativi di disinquinamento del sottosuolo.
34:00Si era pensato di effettuare praticamente una aspirazione dei contaminanti presenti nel sottosuolo.
34:10Praticamente si è effettuato una serie di piccoli pozzi profondi, circa 8-9 metri,
34:21in cui veniva creato il vuoto in modo tale da risucchiare esternamente l'olio contenuto all'interno del terreno contaminato.
34:53Nel 2001, l'area CIP era di proprietà della curatela fallimentare.
34:59L'esigenza di intervenire sulla situazione di pericolo ambientale causata da quell'area
35:04diede il via a una serie di procedure amministrative lunghe e complesse.
35:08Le amministrazioni degli ultimi 9-10 anni capirono che, e hanno interpretato con degli atti amministrativi,
35:17non era più possibile proseguire sul terreno del polo chimico così come si era configurato negli ultimi 50-60 anni.
35:27Il Consiglio Comunale, sollecitato da una forte sensibilità verso l'ambiente, decise di velocizzare i processi di gestione dell'area,
35:35deliberandone l'acquisto.
35:36L'esigenza che si è manifestata da parte dell'amministrazione di acquisire queste aree è stata proprio quella di mettere
35:45in campo la possibilità di dar corso alla bonifica in tempi abbastanza contenuti.
35:54Proprio perché, facendola attraverso l'amministrazione comunale, si è potuto così attingere a finanziamenti pubblici importanti e quindi partire veramente
36:07con le opere di bonifica del territorio sul quale erano insediate queste aziende.
36:17Nel 2001 un percorso lunghissimo vede l'individuazione da parte dello Stato, Fidenza, di un sito che viene definito appunto
36:25sito di interesse nazionale per la gravità e l'importanza dell'inquinamento che si trova in alcune zone di Fidenza.
36:33Il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio inserì Fidenza tra i primi siti di interesse nazionale per le
36:40bonifiche e il ripristino ambientale.
36:44È un'area che comprende, oltre al polo chimico, anche le discariche di forno e vallicella, lungo lo stierone, e
36:50il forno inceneritore di San Nicomede.
36:53L'importanza di questo sito, sancita con una legge e quindi anche riconosciuta stanziando una prima tranche di finanziamenti, ha
37:02fatto avviare una procedura che ha cominciato a dare dei primi benefici,
37:06perché negli anni successivi al 2001 sono iniziati i lavori di studio dettagliato, puntuale e di interventi con delle messe
37:17in sicurezza d'emergenza
37:18che hanno portato a rimuovere in alcuni casi gli inquinamenti e ha permesso di conoscere meglio la complessa realtà di
37:26questo sito.
37:32Carbochimica era stata inserita nel programma nazionale di bonifica quando ancora era in fase produttiva.
37:40Il fallimento dell'azienda avvenuto nel 2004 rappresentò un'opportunità chiave per Fidenza.
37:47Il Consiglio Comunale recepisce l'indirizzo dato dal sindaco e dall'amministrazione comunale di acquisire l'area di carbochimica,
37:54di unirla a quella di CIP e di inserirla compiutamente e definitivamente dentro il sito di interesse nazionale.
38:10L'8 aprile del 2008 abbiamo ottenuto un grande successo.
38:15Il successo per Fidenza è prima di tutto, ma è un successo per la pubblica amministrazione in generale.
38:21Il Ministero dell'Ambiente, il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Emilia-Romagna, la provincia di Parma e il Comune
38:27di Fidenza
38:28hanno siglato un accordo di programma quadro che metterà a disposizione circa 14 milioni di euro.
38:42Il vero valore aggiunto, che è stato anche un'arma e uno strumento utile per cercare di chiudere un accordo
38:49che ha portato parecchie risorse per buonificare i suoli, le acque e i terreni,
38:54è stato quello non solo di avere chiaro il fatto che non si volesse più una chimica pesante che compromettesse
39:01il territorio,
39:02ma che si avesse ben chiaro e ben delineato negli atti amministrativi il fatto che lì,
39:08doveva nascere poi qualcosa.
39:31Il progetto di bonifica prevede come prima azione la rimozione degli impianti e delle strutture ancora presenti.
39:41L'attività di bonifica di carbochimica deve essere affrontata preliminarmente con un'attività propedeutica
39:52e preliminare di bonifica e di dismissione di tutti gli impianti che vediamo in superficie
40:00e di tutti gli impianti che sono attualmente presenti nel sottosuolo.
40:07Sono attività molto complesse e molto estese.
40:13Solo per dare l'idea di quanto sono estese queste attività basta dire che noi dovremo bonificare e dismettere qualcosa
40:22come 80 serbatoi fuoriterra
40:25e dovremo dismettere qualcosa come 70 serbatoi interrati e circa 30 chilometri di tubazioni varie che collegano gli impianti,
40:40i serbatoi ma anche gli impianti di processo.
40:44La diffusione su diversi livelli di profondità delle sostanze inquinanti da eliminare
40:49rende poi necessario il trattamento del sottosuolo con tre diversi interventi.
40:56La parte superficiale di terreno verrà rimossa per 5 metri di profondità e trattata mediante biopile.
41:04La biopila è una montagna di terra in cui dei microrganismi svolgono l'azione naturale di biodegradare le molecole di
41:17inquinanti che sono presenti
41:18perché queste molecole sono costituite praticamente quasi al 90% da carbonio e idrogeno
41:25e il carbonio è fonte di energia per questi batteri che lo metabolizzano tramite anche l'ossigeno che viene iniettato
41:33nella biopila tramite l'iniezione di aria
41:35e lo trasformano in molecole più piccole e meno pericolose oppure non pericolose affatto.
41:48Nella fascia di terreno che si estende tra i 5 e i 15 metri di profondità
41:52verrà utilizzato un processo di bonifica chiamato Soil Vapor Extraction
41:57abbinato a un secondo processo chiamato Bioslapping.
42:02Il sistema è composto da una pompa ovviamente che inietta nel terreno aria
42:08e da una pompa da vuoto che è in grado di aspirare dal terreno i contaminanti in fase gas
42:15oppure in soluzione con l'acqua.
42:23Per i terreni di profondità maggiore di 15 metri
42:26è prevista una tipologia di intervento chiamata Bioremediation.
42:32Il trattamento in sito di Bioremediation prevede l'iniezione
42:37nei terreni a profondità maggiore di 16 metri
42:42tra 16 metri e 27 metri dal piano di collina
42:46di micro-organismi già presenti nel suolo
42:52che sono stati caratterizzati in una fase di test pilota in laboratorio.
42:58L'iniezione di questi micro-organismi dovrebbe permettere
43:03un'accelerazione dei processi di biodegradazione degli inquinanti
43:08che sono stati rivenuti a tali profondità
43:12insieme all'iniezione di nutrienti quali i sali di fosforo e di azoto
43:18che normalmente vengono utilizzati per accelerare questi processi di biodegradazione.
43:39Il futuro di quest'area
43:40L'urbanistica delinea quello che è
43:44e che vorremmo fosse la destinazione futura di quest'area.
43:49Innanzitutto ci interessa mantenere la memoria
43:54questa è stata una parte della storia di Fidenza
43:58di tante persone che ci hanno lavorato
44:02e ci interessa quindi mantenere un ricordo
44:06il ricordo sarà legato alle strutture in sé
44:09ad esempio all'acquedotto che vorremmo mantenere
44:12come simbolo di un luogo in cui c'era dell'industria
44:16in cui si lavorava.
44:20Assieme alla memoria
44:22vorremmo poi che un luogo che è stato così brutto
44:26potesse essere il luogo che fa nascere nuove imprese
44:32quindi da un luogo che è stato inquinato
44:36da un luogo che ha creato tanti problemi
44:39trasformarlo in un luogo
44:41che possa creare adesso opportunità
44:45per chi vuole fare impresa
44:47è evidente che la vicinanza con il centro
44:50con la piazza Garibaldi di quest'area
44:52ci impone scelte non impattanti
44:56l'alimentazione energetica dell'area produttiva
45:01utilizzerà pannelli solari fotovoltaici
45:06che saranno posizionati sia sui tetti
45:10delle coperture dei grandi fabbricati
45:13dei fabbricati che caratterizzeranno l'area
45:15sia saranno posizionati al suolo
45:18e rappresenteranno un primo contributo energetico
45:22che rende l'area autonoma
45:24un'area produttiva caratterizzata
45:26da una dotazione aggiuntiva di verde pubblico
45:29lo dobbiamo alla città
45:31quella è un'area
45:32se voi guardate i plani volumetrico
45:34si capisce come per un'area produttiva
45:36c'è un po' più
45:38significativamente più verde pubblico
45:40di quella che c'è in una normale area
45:43industriale
45:43o destinata a servizi produttivi
45:46questo verde
45:47sarà un verde di riequilibrio ambientale
45:50cosa vuol dire?
45:51vuol dire che noi la piantumeremo diffusamente
45:54gli alberi restituiranno
45:56in termini di qualità dell'aria alla città
45:59ciò che in questi anni
46:00in qualche modo è stato mangiato
46:01dalle pesanti attività produttive
46:03che ci sono state fino ad oggi
46:05in quel luogo il comune
46:07ha intenzione di concentrare
46:09i suoi servizi
46:12in funzione delle imprese
46:15le sue strutture che danno servizi alle imprese
46:18ha intenzione di coinvolgere anche gli altri enti
46:21perché si localizzino in quel contesto
46:23e poi ha idea di un progetto
46:26dove appoggiandosi a uno dei viali principali
46:29oggi un viale molto brutto
46:32un viale embrionale potremmo dire
46:35cioè si coglie poco che è un viale
46:36che è via Marconi
46:37che dalla stazione ferroviaria raggiunge
46:40la tangenziale
46:41e da lì raggiunge il casello autostradale
46:44quel viale
46:45il nuovo intervento produttivo
46:47ne costituirà il fronte
46:49quel viale dotato di piste pedonali
46:52e ciclabili
46:53diventa un viale d'ingresso alla città
47:02un luogo che non dimentica quello che è stato
47:05ma che dall'esperienza che ha vissuto
47:08vuole rinascere
47:08essendo un po' il fiore all'occhiello
47:12essendo luogo di opportunità
47:13per chi crede che a Fidenza
47:15in questo territorio
47:17si possa continuare ad investire
47:3411 novembre 2008
47:37il progetto di riuso produttivo
47:39delle aree e delle bonifiche
47:40vince il premio urbanistico
47:42Urban Promo a Venezia
47:44primo evento nazionale
47:46in materia di marketing territoriale e urbanistica
48:06io ero figlia di un capo fabbrica
48:09capo distillatore
48:10ed ho vissuto qui
48:14sono nata qui
48:15poi mi sono sposata
48:17sono nata nel 25
48:19e mi sono sposata
48:21e sono partita
48:23per 51 ti sei sposata
48:26per 51
48:33io sono nata qui
48:35il 27 ottobre del 32
48:38mio padre era capofficina
48:41sono stata
48:42dal 53
48:44mi sono sposata
48:45con mio marito
48:46che era fuochista nella caldaia
48:48perciò
48:49mio marito
48:51ci ha lavorato 41 anni
48:53e ci sono stata
48:54io venivo fino a che mio padre è andato in pensione
48:57che è andato in pensione
48:58dal 76
49:00e io la mia infanzia
49:02l'ho passata lì
49:03in chimica
49:04dove riempivano i boccettini del benzolo
49:07lì dove facevano la nastalina
49:09le palline
49:10era un grosso divertimento
49:18ma io non vi posso dire che ho vissuto male
49:20perché io ho giocato molto
49:21avevamo tutte le comodità
49:23avevamo il carbone per la stufa
49:26avevamo il bagno
49:27il bagno
49:28e il termo
49:29il termo
49:30il termo che chi ce li aveva in tempo prima della guerra
49:32il bagno
49:33il bagno gabinetto
49:36la vasca da bagno invece era giù
49:38era giù
49:39ma dopo ce l'hanno fatta sotto
49:40dopo ce l'hanno fatta sotto
49:42no dico
49:42avevamo delle comodità che gli altri non avevano
49:46insomma
49:47alla nostra portata voglio dire
49:49no
49:50al tempo
49:51sì al tempo
49:52perché non è che
49:53non so chi aveva il termo
49:55chi aveva il termo loro
49:57io non sono mai capitato a casa con il termo
50:00a casa d'altri con il termo
50:03appunto
50:03ho vendetto
50:11appunto
50:14non ne avevo io di giochi
50:15perché odiavo le bambole
50:16ho mai voluto una bambola nella mia vita
50:18ecco perché hai rotto la mia
50:19mai ha avuto una bambola
50:22ecco perché l'ha rotto la mia
50:25c'era una bella bambola che avevo avuto
50:28dalla presa
50:28la figlia del direttore che me la tenevo là come un angelo
50:32non la guardavo
50:34questa qui la piomba là
50:36nel salotto
50:37prendi la bambola
50:39e poi ti è caduta
50:40e si è spaccata la testa
50:42non l'ho prendo
50:43non l'ho buttata
50:44di proposito
50:45no no
50:46ti è caduta
50:47ti è caduta
50:49l'avrai ammazzata
50:59Fulia ti ricordi quando facevamo il presepio
51:02che venivano giù quelle
51:04ti ricordi la scala del solaio
51:06la scala del solaio di leno
51:07le assi erano in solaio
51:10e che
51:10quelle assi lì che erano così
51:12alti così di spessore
51:14perché era più grosso
51:16venivano giù
51:17venivano giù
51:18c'erano su due dita di nerofumo
51:20due dita
51:22andavate a trovare il muschio voi
51:24dietro l'avventuale
51:25te e viglia
51:26il muschio
51:27io ho chappertato un botti
51:29perchè portavano in casa
51:31e ho chappertato una scala di mia madre
51:33che è signora in la sala
51:34mi dicevo
51:35a me ti dice peve
51:38io tutti i giorni
51:40e dopo che dice
51:41mamma ma perchè siete
51:42andate a stare in questa fabbrica
51:43in due fenne
51:44la violetta per me
51:46ma giusto
51:47ma scusa
51:48la pretesa
51:49io prendevo tutti i giorni
51:51perchè mi sporcavo
51:52ma per vincere
51:53ero in mezzo al carbone
51:54come facevo
51:55essere pulita
51:56io tutti i giorni
51:57le prendevo
51:59oh
52:00io non sono mai sporca
52:02io non sono mai sporca
52:03e che andava a me a giocare
52:04e credo che t'espucava a me
52:05e andava a me
52:06o a me
52:17e credo
52:18e facevamo la torta
52:20ma la facevamo spesso
52:21sabato
52:21e allora
52:24mia mamma diceva
52:26partene un pezzo alla nonna
52:28che abitava a Codoro
52:29e allora
52:31andò su sta torta
52:33quando lei la apriva
52:34la fiutava
52:35senza neanche assaggiarla
52:38la saccatra
52:42e finiva così
52:43altre volte
52:44abbiamo cambiato sistema
52:46abbiamo fatto quella di frutta
52:48ma la stessa storia
52:50lei sentiva
52:50l'odore becatrano
52:51e noi no
52:53non sentivamo
52:54però io quando mi sono sposata
52:55che portavo a casa qualche cosa
52:58che mangiavo qui da mio papà
53:00lo sentivo
53:01diceva avevano ragione
53:03si sentiva davanti
53:05lo mangiavo lo stesso
53:08che era
53:10qui non si sentiva
53:14assorvivavano
53:15i panni
53:16questi lunghi mesi
53:17prendevano quell'odore lì
53:27c'era la fornace
53:30il focone
53:31noi facevamo bollire i panni
53:34una volta c'era il cammino
53:36che non tirava bene
53:37e loro un genio
53:40un operaio genio
53:41un genio
53:42ha detto
53:43adesso lo spumo io
53:44quel cammino lì
53:45e ho detto
53:46un mestolo di benzolo
53:48perché c'era un mestolo
53:50la tradente il fugo
53:51e vuole via il ticci
54:01lì
54:01lì nella ferrovia c'era un treno
54:03un treno merci
54:05questa è importante
54:07tutti i giorni
54:08tutti i giorni
54:10due caccia
54:11secondo me la facevano come addestramento
54:14mitragliavano
54:15scendevano e mitragliavano
54:17c'era lo scheletro di quel treno lì
54:20tutti i giorni si abbassavano
54:22partivano
54:23e le pallottole
54:25arrivavano dentro
54:26nel cortile
54:27la dei massari
54:28lì
54:28cadevano perché
54:29era lì
54:30la ferrovia è lì
54:31e facevano la picchiata
54:33tutti i giorni
54:34quei caccia
54:35io non c'ero già più
54:36eh no no no no no no
54:38partita subito
54:39no
54:40che sono mia
54:41c'era la guardia di finanza qui
54:50è stata la guardia di finanza
54:51sono stati qui
54:52vivevano qui
54:53sono stati un pezzo qui la guardia di finanza
54:57parlo del
54:58ero molto piccola io
54:5936 o del 37
55:02ero piccola molto
55:04in tempo di guerra
55:05prima
55:06prima
55:07prima
55:07prima della guerra
55:09prima
55:10prima perché
55:11te l'ho detto
55:11cosa facessero poi
55:13non lo so
55:14dovevano sorvegliare
55:15che non partisse
55:16il petrolio
55:17che non partisse
55:18cosa fare
55:18non so chi vorrebbe comprare
55:20ma mi sa che
55:21si
55:21c'è una guardia di finanza che mi voleva comprare
55:25drittura
55:26me la vende quella bambina lì
55:38io spero che venga proprio bonificata
55:41proprio per la salute di quelli che verranno
55:44spero proprio
55:45e poi è un'area grande da poter recuperare
55:49perché se poi hanno intenzione di fabbricare qualcosa
55:52che almeno quando fabbricano che ci sia il suolo e l'aria pulita
55:57ecco questo
55:59che chi viene a lavorare venga a lavorare in un posto sano
56:03in profondità
56:06specialmente lì dove c'era l'osca del Catrani
56:09e dell'acido
56:10e dell'acido
56:11anche la dove c'era la distillazione
56:13la
56:14anche la
56:15anche la di fondo del nerofumo
56:17eh
56:18la
56:19del nerofumo era una
56:21ma
56:21i negri sono bianchi
56:23i negri
56:24i negri
56:25i negri
56:26i negri
56:27i negri
56:27i negri
56:27i negri sono bianchi
56:28e hanno avuto tutti i polmoni tutti miei
56:31no mamma
56:32però
56:33è una roba
56:34è una roba
56:41e poi c'era la camera
56:42dove scendeva
56:45la nastalina a scaglie
56:48a scaglie
56:49a scaglie
56:49c'erano più a scaglie
56:50fate conto di avere una nevicata
56:52una stanza dove continuamente nevicava
56:55era la nastalina che invece di essere a palline scendeva a scaglie
56:59era bellissima quella stanza lì
57:01ma non si spiega come mai loro fosse così neri
57:04ma la nastalina
57:06ma non il nerofumo
57:07eh
57:07ma la nastalina era bianca
57:09lo so
57:10lo so dico bene
57:10non si spiega
57:11in mezzo a questo nerofumo
57:13uscita
57:14uscita
57:15uscita
57:15uscita
57:15uscita
57:15uscita
57:16uscita
57:16uscita
57:16uscita
57:16uscita
57:17uscita
57:18uscita
57:18uscita
57:18no
57:26ma dove andavo Fulia di scolta eh
57:29ero piccola
57:30dove andavo a giocare
57:31mi dici dove sarei andata a giocare
57:33finita la mia bambola
57:44c'era una roba
57:46era una roba
57:47era una roba
57:48era una roba
57:48quella acido lì
57:49era una roba
57:50una roba tremenda
57:51e quello andava nella vincola così
57:53guarda
57:54a cielo aperto
57:55era una roba quell'acido lì
57:58solforico che fumava
58:01indescrivibile
58:02quell'acido lì era
58:03ed erano le vasche erano lì eh
58:05vicino alla caldaia
58:07lì erano le vasche
58:09ecco
58:09e il vicino c'era quel vascone enorme
58:12del catrame qui
58:13che era enorme
58:13ecco la vasca lì
58:15eh che era enorme
58:15ti ricordi?
58:17ecco
58:17fate conto di vedere una pista
58:19di pattinato
58:20sì
58:21ecco
58:22bollente
58:22e continuava a fumare
58:24si raffreddava
58:26si raffreddava
58:27ci raffreddava
58:27non lasciamo non dare l'acqua
58:28ti ricordi che ci andava l'acqua
58:35eh
58:36eh
58:37Marisè abbiamo passato un bel pomeriggio
58:39eh
58:40molto
58:43ci avete dato modo di
58:46di rilangare il nostro passato
58:49la nostra infanzia
58:50vi ringraziamo
58:51vi ringraziamo
59:21ciao
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