Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:01La terra non dimentica e nel punto dove cadde la bomba c'è ancora oggi un
00:04avvallamento, una cicatrice coperta da erba e in primavera qualche fiore. Un
00:08ordigno alleato il 2 maggio 1944 lanciato dal cielo con l'obiettivo di
00:13danneggiare strutture strategiche dei nazifascisti che però colpì un rifugio
00:17in cui avevano cercato a riparo decine di civili. Fu la tomba di 61 persone la
00:23tragedia più importante a livello numerico del Parmense. Oggi a ricordare
00:27la strage del cornocchio lungo l'omonima strada c'è un monumento proprio a pochi
00:31metri da dove cade quella maledetta bomba e una cerimonia che si rinnova anno dopo
00:35anno. È importante che vi siano momenti come questo di memoria e memoria che non
00:40deve essere solo una semplice celebrazione ma è proprio un impegno morale a parlare
00:46di pace soprattutto in questi tempi quando ancora la guerra che pensavamo di non
00:52vedere più ormai e invece alle nostre porte in tutto il mondo. Nel corso
00:57della celebrazione anche i canti del coro dell'istituto Bodoni e le riflessioni
01:01sulle vittime civili delle guerre di oggi.
01:03Stiamo ancora a parlare da che lato ci dobbiamo schierare anche in Europa e non
01:09solo perché sappiamo che comunque i conflitti nel mondo sono tanti, le aree
01:14interessate dai conflitti sono tantissime e purtroppo i civili sono le
01:19vittime vere di questi conflitti. A coordinare la cerimonia il presidente del
01:24comitato per le celebrazioni dei caduti del cornocchio Egidio Tibaldi che chiede
01:28un intervento delle istituzioni per restaurare il monumento lo guarato dal
01:32tempo. Qui ho dei miei familiari anche e mi sono sempre aspettato che la città di
01:39Parma fosse riconoscente a questo chiamiamolo eccidio e invece la città di
01:45Parma spesso è assente ma non solo per questo eh ci sono anche delle altre cose
01:51che purtroppo in tutte le città senza volere vengono a mancare.
Commenti

Consigliato