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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Tornare alla quotidianità, che per il ginecologo Salvatore Politi significa anche riprendere
00:05servizio al maggiore. Oggi il rientro in turno, dopo quei giorni terribili nei quali non riusciva
00:10a pensare ad altro che alla moglie Fatemeh, iraniana da 13 anni a Parma, e al figlioletto
00:14di un anno e mezzo bloccati a Teheran allo scoppio della guerra con Israele, sotto le
00:18bombe. Senza alcuna certezza e con pochissimi contatti. Erano arrivati in Iran tre settimane
00:23fa per far conoscere il piccolo ai nonni. Dopo giorni di angoscia, la situazione si è
00:28risolta positivamente. L'impegno della Farnesina per portarli in Azerbaijan, un viaggio lungo
00:33e stancante prima del rientro in Italia, sabato sera. All'ospedale Maggiore, l'abbraccio commosso
00:38dei colleghi. Volevo intanto ringraziare la comunità parmigiana, tutti gli amici politici
00:44locali, voi dei media che avete permesso che questa mia tragedia personale diventasse
00:51addirittura un caso mediatico nazionale. Un ringraziamento particolare va qui, visto
00:57che siamo in ospedale, i miei colleghi che hanno capito la drammaticità degli eventi
01:03e mi hanno permesso di andare in Azerbaijan coprendo i miei turni con un sovraccarico
01:09orario nei loro confronti, ma sono stati molto empatici e per questo li voglio pubblicamente
01:17ringraziare. Una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso tutti i colleghi del reparto
01:21di ostetrice, ginecologia e non solo loro. Prima di tutto viene l'empatia verso un amico
01:27e l'empatia verso un amico ha portato a una mobilitazione generale di tutta la nostra
01:31equipi, di tutti i colleghi che si sono spesi per permettergli di vivere questi giorni per
01:37lui molto traumatici e molto impegnativi proprio da un punto di vista emotivo con la serenità
01:43almeno di avere un supporto lavorativo da parte dei colleghi, quindi lasciandolo libero
01:48dagli impegni istituzionali, dagli impegni lavorativi, dai turni di guardia e ringrazio
01:52anzi tutta l'equip perché si è resa disponibile a coprire eventualmente proprio le necessità
01:58del collega. Un episodio che ha toccato direttamente la nostra comunità e che deve far riflettere
02:03come sottolinea il direttore generale dell'azienda ospedaliera universitaria Anselmo Campania.
02:08Speriamo che questa storia che è finita bene voglia anche anticipare una fine di una guerra
02:14che nessuno cerca e nessuno vuole, come sempre.
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