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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Un centinaio di posti entro un paio di settimane come obiettivo immediato e
00:04traguardo a medio-lungo termine invece una distribuzione più equa e diffusa sul
00:08territorio. Nei mesi estivi si prevedono nuovi sbarchi e l'arrivo di ulteriori
00:13migranti e così anche il Parmense cerca di prepararsi per evitare emergenze.
00:17Il doppio percorso è emerso nell'ultima assemblea dei sindaci a Palazzo Giordani,
00:22sede della provincia, su input del prefetto Antonio Garufi.
00:26Finora l'accoglienza è a macchia di Leopardo, alcuni comuni ospitano gli
00:30stranieri, altri non hanno posti, altri ancora dicono no per questioni politiche e
00:35poi ci sono contesti al limite come quello di Tabiano. Da qui l'ultima novità,
00:40l'accordo sancito all'unanimità tra i primi cittadini per distribuire le persone
00:45non più comune per comune ma nei quattro distretti che coincidono con quelli
00:50sanitari ovvero Parma, Valtaro e Valceno, sud-est e Fidenza. Ciascun contesto
00:55otterrà una riunione al proprio interno per gestire le quote e reperire gli
00:59alloggi. L'obiettivo è dunque fare un passo in avanti e superare anche luoghi
01:04come il centro di accoglienza di Martorano, ormai non più temporaneo.
01:08Non si può certo considerare la migliore soluzione possibile, ha spiegato il
01:12sindaco di Parma Michele Guerra durante l'incontro in provincia.
01:16E proprio sulla struttura arriva in queste ore alla prefettura la richiesta
01:20formale di sgombero ad inoltrarla il comitato Martorano che sottolinea come
01:25non sussistano più i presupposti di legge che hanno portato all'apertura del
01:30centro e come lo stesso abbia esaurito la sua funzione emergenziale. I cittadini
01:36chiedono alla prefettura che siano anche rispettati standard abitativi e
01:40igienico-sanitari più rigidi a tutela prima di tutto dei diritti degli ospiti
01:45della struttura.
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