00:11Negli archivi non si trovano solo carte polverose ma si possono trovare anche spaghetti che ci
00:19raccontano una storia particolare e curiosa. È il 10 gennaio del 1838, Ducato di Parma e Piacenza,
00:29il commesso della ditta Vincenza Marinelli si presenta con il suo caro alle porte del carcere
00:34di San Francesco per consegnare la scorta quotidiana di cibo per i carcerati. Quel giorno però qualcosa
00:42è diverso dal solito. Infatti poco più tardi nel momento in cui la pasta viene messa in pentola
00:50ci si accorge che va per l'acqua, che si dissolve. Immediatamente il direttore del carcere Verdelli
00:58rifiuta la partita e crea un contenzioso tra lo Stato e il fornitore. Quel fornitore che era
01:07stato selezionato con grande cura e attenzione l'anno precedente attraverso una severa gara
01:12di appalto. Per contestare la fornitura viene prelevato un campione degli spaghetti incriminati
01:19e vengono mandati alla commissione di vigilanza, la quale recupera un altro cartoccio di spaghetti.
01:28Quelli che erano stati consegnati come mostra, cioè come campione, l'anno precedente al momento
01:35dell'appalto. Una prova in cucina dimostra immediatamente che il campione principale, quello
01:42del 1837, tiene la cottura e funziona perfettamente. Quindi il tribunale fa i suoi passi e viene rifiutata
01:54la partita. Le carte rimangono per secoli all'interno dell'archivio dello Stato. Alla fine degli anni
02:02novanta, quando un'azione di riordino del fondo dedicato al carcere arriva a questa busta, si scopre
02:11fra le carte che ci sono due cartocci di spaghetti. Rimasti intrappolati nel tempo, nella storia, rimasti
02:21sostanzialmente intatti. A questo punto bisogna capire la vicenda e grazie alla disponibilitÃ
02:30del direttore dell'archivio di Stato e del Ministero dei beni culturali viene concessa la possibilitÃ
02:36di analizzare i due campioni di pasta. Barilla si rende disponibile con i suoi laboratori,
02:43che sono specificamente dedicati a questo scopo, per fare l'analisi, scoprendo così
02:48che il campione del 1838 era a base di grano tenero e per questo non poteva certo tenere
02:55la cottura. A distanza di un secolo e mezzo, una storia lontana è tornata alla ribalta.
03:03Ne è nata una pubblicazione, pasta d'archivio, e ne è nata anche la possibilità , alcuni anni
03:09dopo, di esporre al Museo della Pasta il più antico campione di spaghetti industriali ad oggi
03:15conosciuto, che racconta ancora oggi ai visitatori la sua storia curiosa.
03:20Grazie a tutti.
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