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00:00I dati parlano chiaro. Parma seconda città d'Italia meno cara dopo aosta e prima di Venezia,
00:06cioè addirittura in deflazione con prezzi a ribasso dello 0,7% ed una minore spesa aggiuntiva
00:13equivalente per una famiglia di tre persone di 195 euro. Nella graduatoria relativa al mese di
00:19marzo, stirata dall'Istat ed elaborata dall'Unione Nazionale Consomatori, ecco l'istantanea delle
00:25città e delle regioni più care. Inflazione al galoppo a Bolzano, seconda Trento e terza Napoli,
00:32la spesa per una famiglia di tre persone, qui rincara tra i 177 e i 451 euro. In testa alla
00:39classifica delle regioni più costose in termini di maggiore spesa, svetta il Trentino Alto Adige,
00:45poi Campania e Umbria. L'Emilia-Romagna è viceversa la terza regione d'Italia per deflazione,
00:51meno 0,2%, spesa a meno 54 euro. Il record del risparmio va alla Valle d'Aosta, segue la
00:59Basilicata. Il rallentamento dell'inflazione, che per Parma gira invece a ribasso, sarebbe
01:06una bella notizia se il dato nazionale non fosse falsato dall'emergenza coronavirus. Il blocco
01:12degli acquisti e degli spostamenti annulla qualunque effetto reale sulle tasche degli italiani. Il
01:18risparmio per la divisione trasporti, ad esempio, è solo teorico, visto che non si
01:23può viaggiare. E poi spettacoli e cultura, meno 0,2% su base annua. Le uniche voci che
01:29hanno conseguenze pratiche sono quelle dei prodotti alimentari e del carrello della spesa,
01:34che non a caso registrano rialzi preoccupanti.
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