00:00Memorie, è questo il filo conduttore della nona edizione di Parma 360 Festival della Creatività Contemporanea
00:06che da domani, 12 aprile fino al 25 maggio, trasforma la città in un grande racconto visivo.
00:12Un'edizione speciale che in occasione dell'ottantesimo anniversario della liberazione
00:16riflette sul passato per interrogare il presente attraverso le arti visive, la fotografia, l'illustrazione e le installazioni.
00:23Inaugurazione a Palazzo del Governatore con le curatrici Chiara Canali e Camilla Mineo.
00:28Ci siamo ispirati all'importante anniversario degli 80 anni della liberazione del nazofascismo
00:34e partendo da lì abbiamo deciso di ragionare e di riflettere sul concetto di memoria a 360 gradi come piace
00:40a noi
00:41quindi sul tema della memoria come testimonianza, come ricordo, come memoria collettiva
00:47che come sappiamo anche è fonte dell'identità culturale della società e del singolo.
00:53Al centro del programma la mostra Se questo è un uomo al Palazzo del Governatore
00:57ispirata al capolavoro di Primo Levi, un'esposizione di grande impatto.
01:01Un vero e proprio affresco di quello che è l'umanità del Novecento
01:04che ha vissuto su di sé i drammi della guerra, la frammentazione dell'identità
01:09e la disgregazione data appunto dall'eruzione dell'inconscio
01:13e quindi il percorso espositivo vuole far mostrare come gli artisti oggi possano dare una testimonianza concreta
01:22di come l'arte sensibilizzi e possa mostrare una coscienza di quelli che sono i valori della libertà,
01:30dell'identità e della resistenza dal dopoguerra fino ai nostri giorni.
01:35In Galleria San Ludovico, omaggio al maestro Mario Giacomelli, con questo ricordo lo vorrei raccontare,
01:41suo ultimo lavoro.
01:42Al Torione Visconteo invece l'artista Francesca Casale Sensu guida il pubblico in un percorso olfattivo
01:48tra ricordi e identità.
01:50Completano la rassegna esposizioni diffuse, installazioni pensate appositamente per alcuni luoghi simbolici della città
01:56e laboratori in un festival che racconta la memoria come chiave per leggere il contemporaneo.
Commenti