00:00Ha parlato d'Europa Romano Prodi. Da ex presidente della Commissione Europea non smette di sognare
00:07un continente unito e coeso, capace di superare anche questo momento delicatissimo. La guerra
00:13in Ucraina, il riarmo, le pressioni di Trump, le tante divisioni tra gli stati. A Salsomaggiore
00:19ha incontrato gli studenti dell'Istituto Magnachi Solari nell'ambito del progetto PESES promosso
00:25dall'Università Cattolica, Prodi parte dal riarmo. Il problema è molto semplice.
00:32Trump ha detto che non contiamo niente. L'America l'ha sempre solito, l'embrello, l'amicizia,
00:40il sostegno. Se non c'è più questo, quello che dobbiamo cercare, lo dobbiamo trovare.
00:47Naturalmente, per carità, dica, lui si dobbiamo fare solo questo. Poi dobbiamo costruire un'Europa
00:55della scienza, della fintura, della solidarietà e anche della difesa.
01:02E poi la politica con le divisioni del PD sul piano di riarmo.
01:06Non è che io voglio giustificare, ma si è divisa la destra, si è divisa la civiltà,
01:11perché, insomma, il mio suo voto per l'Ucraina, se l'ha possibile il consiglio, ha votato
01:18la mozione in favore di Trump. Perché no? Voglio dire, come è un voto? C'è il Trasburgo,
01:27ognuno l'ha fatto per colpi suoi. E questo è un segnale brutto per me.
01:46Sulla possibile tregua tra Russia e Ucraina, Prodi risponde così.
01:51Pustis è il Trasburgo, e stiamo andando molto avanti,
01:55e non lo facciamo a stare, non c'è passare, quindi io penso che non possono appunto andare
02:03indietro, e quindi non parlo di pace, ma almeno di una tregua che prepara una pace
02:11di oggi. Spero che questo sta bene.
02:14Grazie a tutti.
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