00:01C'era Platinet che arrivava da lì e lui ce ne ha raccontato le gesta e poi per chi ha
00:07fatto la radio in un certo periodo era un po' un riferimento, perché è la prima radio che nasce in
00:12Italia.
00:12Da noi c'è questa cosa del network nazionale che per carità a noi piace, però la radio, essendo un
00:20mezzo di comunicazione molto legato all'attualità, ma intendo l'attualità anche, c'è traffico, c'è freddo, piove,
00:27è bello che chi ascolta viva la stessa situazione, mentre se parli da un network magari noi qua ci stiamo
00:34lamentando nel freddo e c'è qualcuno in Sicilia che sta facendo il bagno, è una cosa un po' strana.
00:39Un modo anche per salire i gradini dell'universo radiofonico, però credo che radio come Radio Parma abbiano una loro
00:47dignità tale per cui ti puoi fermare benissimo anche lì.
00:51Nel 75, quando le radio sono nate, è stato come l'eruzione di un vulcano che era proprio sotto i
00:58nostri piedi, perché c'era talmente tanta richiesta di poter ascoltare la musica che veniva prodotta,
01:05perché se tu pensi agli anni 70 sono stati forse il momento più prolifico.
01:09Adesso il pubblico, quel tipo di pubblico probabilmente la musica l'ascolta attraverso le piattaforme di streaming e quindi è
01:17cambiato un po' il ruolo della radio,
01:18è più una cosa che ti informa, ti fa compagnia, una specie di amico virtuale.
01:23Allora alla fine ti chiedo un augurio per questi 50 anni di Radio Parma.
01:27Beh, 50 anni portati da Dio, quindi auguri per altri 50 e comunque io ci sarò lo stesso.
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