- 2 giorni fa
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:07Buonasera, nuova puntata di Lettera al Direttore, dove non tratteremo un argomento solo, ma ne
00:12tratteremo diversi, perché in questi giorni a Parma si sta parlando di tre temi, ugualmente
00:18interessanti, quindi abbiamo cercato soprattutto con dei servizi, con delle testimonianze,
00:23di raccontarveli. Il primo è un fatto di cronaca che ci sta toccando da vicino, il caso di una
00:28maestra quarantene della scuola di infanzia a Mongolfiera di Via Costituente, che è stata
00:33colpita da una grave forma di meningite. Allora, fortunatamente le condizioni della donna sono
00:39migliorate, è stata sciolta la prognisi, fra poco sentiremo anche il quadro clinico della
00:43donna, ma questo ha riaperto un po' la questione delle vaccinazioni. Per quanto riguarda la meningite
00:50non c'è una vaccinazione obbligatoria, soprattutto per i bambini, ma a qualcuno, soprattutto gli
00:54operatori dicono attenzione, qui c'è stato un caso di meningite, ma anche per quanto riguarda
00:59le altre patologie che invece vedono i bambini coperti da vaccino, noi operatori non abbiamo
01:07obbligatoriamente alcuna protezione. Questo ovviamente comporta anche un problema di sicurezza
01:13non tanto solo per gli operatori, ma anche per quei piccoli che per motivi fisici non possono essere
01:19vaccinati. È una discussione molto ampia, ci vuole una normativa nazionale, ma insomma
01:23è il caso di discutere e di parlarne, perché molti operatori ce l'hanno fatto presente in
01:29questi giorni, proprio dopo questo caso di meningite, perché insomma ci sono altre malattie
01:35che invece sono coperte, la pertosse, il morbillo, la rosolia e altri casi che insomma si portano
01:40all'attenzione di tutti. Questo è il primo tema, ma parleremo anche dell'arrivo a Parma
01:46di sei militari curdi che hanno combattuto sul campo contro l'Isis, Parma li ringrazia
01:51ospitandoli nella struttura ospedale dove si stanno curando, sono rimasti gravemente feriti
01:55nel conflitto, una bella dimostrazione di solidarietà del nostro territorio e anche non dimentichiamo
02:01un aiuto per chi sta combattendo sul campo contro il terrorismo, perché il terrorismo venga fermato
02:06direttamente nei luoghi d'origine. E infine parleremo del futuro del ponte a nord, perché questo
02:12scatolone, questa enorme struttura ancora vuota potrebbe avere una prospettiva museale.
02:18I vari attori, e qua si potrebbe aprire il dibattito sul fatto se siano tanti gli attori
02:23che si interessano del mondo dell'acqua a Parma, da AIPO all'ex magistrato per il PO,
02:29al consorzio di bonifica, alla provincia, al comune, insomma tutti si sono messi assieme
02:34per dire in quella struttura creiamo un nuovo museo dell'acqua. Una prospettiva affascinante
02:40perché questa è una realtà che noi conosciamo poco, la conosciamo solamente nel caso delle
02:45emergenze, invece è una ricchezza importantissima in questo periodo dove si parla molto spesso
02:50di siccità. Tutto questo fra poco, il lettera al direttore.
03:20Nuovamente buonasera da lettera al direttore, tra i temi come vi ho appena raccontato partiamo
03:25dal caso Meningite che ha visto protagonista, insomma il grado, una maestra quarantene della
03:31scuola di infanzia mongolfiera di via Costituente, da lunedì è ricoverata nel reparto infettivi
03:35del Maggiore di Parma. Fortunatamente nelle ultime ore i medici hanno potuto sciogliere
03:40gli aprognosi, quindi è fuori pericolo, ma è scattata l'emergenza. È un nuovo caso
03:46che riguarda Parma e che soprattutto riguarda una categoria molto particolare, molto delicata,
03:52quella degli insegnanti, di chi ha contatto tutti i giorni con i nostri bambini. Da qui
03:58anche la polemica legata al discorso delle vaccinazioni. Per i bambini è obbligatoria,
04:03per gli operatori non c'è una vera e propria obbligatorietà e questo ha messo in allarme
04:08gli operatori. Non si parla tanto della meningite, ma più in generale sul discorso che per tante
04:12patologie che vede i bambini protetti dalla nuova normativa della regione Miglior Magna,
04:16per gli operatori invece non ci sono certezze. Prima di tutto facciamo il punto sulla condizione
04:21della donna per capire esattamente che cos'è la meningite, che cos'è questa emergenza.
04:26Vi ricordo che per oltre 160 bambini è partita la profilassi e tutti coloro che sono entrati
04:32in contatto con la donna in questo momento stanno vivendo un momento particolare con una
04:36terapia antibiotica particolarmente importante. Parliamo in particolare di quanto è successo
04:42alla maestra quarantenne, lo facciamo con l'infettivologo del maggiore di Parma, Carlo Calzetti.
04:48L'ho intervistato per noi, Marco Balestrazi.
04:50Prima di tutto le chiedo come sta la signora.
04:53La signora ha un'evoluzione buona, permane ancora un po' di cefalea, ma questa è la normale
04:59evoluzione di una meningite, è apiaretica, ormai la terapia antibiotica ha determinato
05:05la condizione di non contagiosità, per cui semplicemente per alcuni giorni dovrà continuare
05:11questa terapia.
05:12Quanto è stata importante una diagnosi rapida, immediata?
05:17Fondamentale, perché specialmente in questo tipo di meningite, cioè da meningococco, un
05:21ritardo diagnostico può comportare delle complicanze anche molto gravi e determinanti anche nei
05:27confronti di una sopravvivenza. Qui la diagnosi sta fatta sulla base di un sospetto, cefalea
05:33e febbre, non c'era ancora un franco interessamento tipo rigor nucalis, cioè la testa che fa fatica
05:39piegarsi per intenderci, però la collega ha posto un sospetto corretto, ha fatto l'archicentesi
05:46e lì è venuta fuori la diagnosi, però è fondamentale perché effettivamente l'evoluzione
05:51può essere anche negativa con una diagnosi tardiva.
05:54Senza creare troppo clamore in questo senso, però qualche indicazione, magari chi ci ascolta
06:01da casa, nel dubbio, qualche sintomo particolare?
06:04I sintomi prevalenti sono una febbre che insorge acutamente ed è estremamente elevata,
06:11poi è la cefalea e il sintomo più caratteristico, ma purtroppo non sempre presente, è quello
06:17che si chiama rigor nucalis, cioè semplicemente la difficoltà a piegare il capo e quindi però
06:24direi che la cosa che deve porre più in allarme è un'insorgenza acuta della febbre, acuta
06:30con le temperature elevate e oltre a questo ci può essere anche il fatto del disorientamento
06:37spazio-temporale, del stato un po' confusionale, questi però sono già sintomi che pongono
06:42dei sospetti molto fondati.
06:44Quanti casi come questo affrontate nel corso di un anno, di recente?
06:48Si può fare qualche bilancio, qualche dato?
06:51I dati più precisi ovviamente c'è l'igiene pubblica, noi vediamo solamente gli adulti,
06:55da meningococco quest'anno è il secondo caso, però da meningiti batteriche, in prevalenza
07:01da pneumococco, ne abbiamo avuti di solito, ne abbiamo sui 4 o 5 all'anno.
07:07Quali considerazioni si possono fare sul tema che per le maestre si è raccomandato ma non
07:12obbligatorio il vaccino?
07:14Per far penetrare il vaccino in una popolazione bisogna attuare due tipi di considerazioni, uno
07:20l'interesse dell'individuo e quindi vaccinare prevalentemente le persone che sono più
07:25esposte e più a rischio per una determinata malattia.
07:28L'altra considerazione è la considerazione epidemiologica, cioè qual è la categoria
07:33di persone in una certa popolazione che possono essere vaccino e vaccinare questa categoria
07:40di persone può comportare un beneficio per la collettività in generale.
07:44Ovviamente bisogna utilizzare tutte e due le valutazioni, anche dal punto di vista scientifico
07:49epidemiologico ed economico. Direi che le insegnanti non sono di per sé prioritarie
07:55da questo punto di vista, sicuramente prioritarie sono i nuovi nati, la popolazione dei bambini,
08:00anche degli adolescenti, se vogliamo parlare di meningite, perché sono quelle sicuramente
08:04più esposte a questo tipo di meningite, cioè da meningococco. Ad esempio la meningite
08:09da pneumococco, il vaccino per il pneumococco viene proposto invece agli ultra 65 anni e agli
08:15sono depressi. Le insegnanti di per sé come categoria, come anche noi ad esempio, non
08:22rientrano proprio nella categoria di persone per cui è chiaramente vantaggioso dal punto
08:28di vista epidemiologico proporre il vaccino per il meningococco. E quindi direi che la valutazione
08:33di preferire i nuovi nati, preferire gli adolescenti sia una valutazione corretta.
08:39Questo è il punto della situazione, subito si è attivata ovviamente l'azienda OSL per
08:43i servizi sul territorio, perché insomma si è cercato subito di capire qual era la rete
08:48di contatti della donna per iniziare la terapia, in particolare la situazione per questi 160
08:54bambini. Con Marella Zatelli abbiamo parlato esattamente di questo tema, ma anche dicevamo
09:01del tema delle vaccinazioni. Obbligatoria per normativa regionale per quanto riguarda i
09:06bambini, gli operatori del settore, categoria che noi ci permettiamo di definire a rischio
09:12anche per quello che può comportare con il contatto con i bambini e invece non hanno
09:16ufficialmente una copertura, o meglio la normativa non prevede per loro una copertura, è una
09:20situazione facoltativa anche se in alcune realtà, come ad esempio nel Comune di Parma, da pochi
09:25mesi si è attuata un'autocertificazione. Tutto questo ancora una volta in un'intervista
09:30di Marco Balistrazi.
09:32Ogni singolo caso di meningite solleva preoccupazione nella popolazione, a vostro avviso c'è un'emergenza,
09:39c'è una criticità attorno a questa malattia?
09:43No, assolutamente no, nel senso che la meningite è una malattia infettiva che trova il suo momento
09:52in cui si manifesta maggiormente tra la fine dell'autunno e l'inizio della primavera,
09:58quindi da novembre a marzo alcuni casi di meningite sono possibili, sono previsti e per esempio,
10:07per fare un esempio, l'anno scorso nel 2016 i casi totali in tutta la provincia sono stati 17,
10:16quest'anno non ci scosteremo da questo numero e sono, come dicevo, casi attesi che non
10:22non destano particolare problema di emergenza. Certo, la situazione di questo caso particolare
10:29con una utenza cosiddetta fragile, bambini eccetera, ha destato ovviamente una richiesta
10:37di informazioni e una normale preoccupazione da parte dei genitori.
10:43Quando si parla di vaccini si parla di categoria, alcune sono obbligate, altre meno.
10:47ci può ricapitolare un po' come sta la situazione per quanto riguarda la meningite?
10:52Dunque, per quanto riguarda il vaccino anti-meningite è stato dichiarato, diciamo,
11:00altamente consigliato dal 2006 per i bambini. All'inizio era un vaccino monovalente solo per
11:08la componente C, che è quella per intenderci che ha dato i casi di meningo in Toscana e adesso
11:17da alcuni anni viene offerta invece una vaccinazione quadrivalente contro i quattro sierotipi più
11:23frequenti in Italia e viene offerta ai bambini e agli adolescenti. È una delle vaccinazioni
11:33altamente consigliate dall'ultimo decreto ministeriale, ma non è tra le dieci obbligatorie.
11:42Ecco, il fatto che ci siano anche situazioni diverse tra gli insegnanti e i bambini per quanto riguarda
11:49le vaccinazioni rappresenta una criticità, un punto su cui migliorare a vostro avviso?
11:54Beh, allora, per quello che riguarda il caso specifico della meningite, gli adulti non sono
12:00necessariamente coperti dalla meningite perché, come dicevo prima, il vaccino non era ancora
12:06disponibile sostanzialmente. Ci sono alcune categorie alle quali viene offerto il vaccino
12:12contro il meningococco, che sono categorie che hanno particolari patologie a rischio, diciamo,
12:19oppure viaggiatori, oppure persone che vanno in comunità chiuse, tipo college americani, eccetera,
12:28in cui viene richiesto questo tipo di vaccino. Per il resto della popolazione no, non è obbligatorio
12:35perché, come dicevo, non è molto frequente nella nostra zona. Quindi è tra le vaccinazioni
12:43che possono essere fatte ma non tra quelle altamente consigliate. Tutti gli operatori sociali, sanitari
12:51e scolastici, a tutti è stato chiesto il certificato vaccinale o comunque la memoria delle vaccinazioni
12:59che sono state fatte ed è una cosa che stiamo facendo. Poi sulla base di quello vedremo un attimo
13:05come comportarci. Però al momento non è un'emergenza per noi. È un caso in cui abbiamo posto molta attenzione
13:15e in cui abbiamo dimostrato un'assoluta tempestività perché il fattore limitante è proprio quello,
13:24il fatto di intervenire entro le 24-48 ore dal momento in cui c'è stata la segnalazione e l
13:32'abbiamo fatto.
13:33dando la profilassi antibiotica a insegnanti e bambini, anche se molti di questi bambini
13:44potevano anche essere stati vaccinati. Il problema è stato che privilegiando la tempestività
13:51noi non abbiamo avuto la possibilità di conoscere quale sierotipo era responsabile di questa particolare meningite
14:01per cui abbiamo preferito profilassare tutti per coprire nel più breve tempo possibile tutta la popolazione.
14:09Le fobie delle persone e le popolazioni possono anche accavallarsi.
14:12Tra poco è il periodo un po' dell'influenza. A volte i sintomi possono assomigliare tra un'influenza
14:17con febbre alta e la meningite. Cosa consigliate in caso di dubbi?
14:21In caso di dubbi sicuramente è di rivolgersi al medico di medicina generale
14:25o al pediatra di libera scelta che è quello che conosce la persona
14:30e che quindi è più inserito all'interno anche del contesto familiare
14:38e quindi può anche dare tranquillità ai genitori.
14:43Sicuramente l'inizio della meningite è con febbre alta però poi si accompagnano dei sintomi
14:52abbastanza specifici come la rigidità nucale oppure un senso di confusione mentale
14:59che fanno capire che si tratta di qualcosa di diverso dall'influenza.
15:05In questi casi come dicevo medico di medicina generale o pediatra di libera scelta
15:09ed eventualmente pronto soccorso perché lì iniziano la profilassi più efficace
15:14per questo tipo di patologie diciamo.
15:18Noi abbiamo fatto la profilassi sia agli operatori che ai bambini.
15:22Abbiamo ricevuto molte telefonate dai genitori per esempio dei bambini
15:27o da altre persone che avevano comunque frequentato la comunità, l'asilo in questione
15:33se dovevano vaccinarsi o meno.
15:36La risposta è no, nel senso che noi quando ci troviamo davanti a queste patologie
15:41agiamo con un meccanismo che si chiama cerchi concentrici
15:45cioè prima facciamo la profilassi di quelli che hanno avuto un diretto contatto
15:50e in questo caso nell'asilo tutti i bambini e gli insegnanti.
15:55Solo se ci sono ulteriori complicazioni andiamo all'altro cerchio
16:00cioè ai contatti dei contatti che sono i genitori.
16:03Allo stato attuale questo non c'è per cui vorrei tranquillizzare tutti
16:08che la profilassi alle persone contatti è già stata fatta
16:13e non è previsto per adesso nessun allargamento della profilassi.
16:18Seguiremo l'evolversi della vicenda nel telegiornale
16:21piccola pausa pubblicitaria e poi torniamo con il secondo tema di oggi
16:24quello legato all'arrivo a Parma di sei combattenti curti.
16:43Ben ritrovati con Lettera al direttore
16:45abbiamo parlato nella prima parte del caso meningita
16:48adesso parliamo di un fatto che sta interessando da vicino la nostra città
16:51perché pochi giorni fa a Parma all'ospedale Maggiore
16:54sono arrivati sei combattenti curdi
16:57sono dei militari che hanno operato nel territorio del califato, l'ISIS
17:04quindi insomma la loro è una testimonianza importante nella nostra città
17:09perché insomma direttamente sul campo stanno fermando
17:12quello che è il fenomeno del terrorismo
17:14molto spesso parliamo delle misure di sicurezza
17:15delle nuove norme che stanno interessando noi qui in Europa
17:20ma a Parma abbiamo oggi accolto sei persone
17:24che direttamente sul terreno, sul campo di battaglia
17:27rimanendo anche feriti perché sono al maggiore
17:29proprio per curarsi dalle ferite riportate in battaglia
17:31stanno contrastando questo che è diventato sempre più
17:34un fenomeno, una piaga mondiale
17:38di questo ne parliamo con uno dei maggiori artefici di questo progetto
17:41un progetto che ha coinvolto l'Emilia Romagna
17:43che ha trovato accoglienza molto importante a Parma
17:46primo promotore il parlamentare, il deputato del Partito Democratico
17:50Giuseppe Romanini che abbiamo in collegamento proprio da Montecitorio
17:55da Roma
17:56buonasera onorevole
17:58buonasera, buonasera a voi e ai telespettatori
18:01allora sei persone, sei curdi che sono a Parma
18:05è una dimostrazione importante
18:09un'opera importante da parte del nostro territorio
18:12verso chi, lo dicevo prima, direttamente sul campo sta operando per fermare
18:17l'ISIS e quindi il terrorismo
18:19sì, direi che fa onore a Parma
18:22fa onore a Parma, fa onore all'Emilia Romagna
18:25che ha autorizzato le spese sanitarie per questi ragazzi
18:30che sono i famosi peshmerga, quelli che combattenti purdi
18:35si sono opposti al Daesh, a Italia Gola
18:37lo hanno fatto sul campo
18:39è vero, aiutati dalla comunità internazionale
18:42per quel che riguarda le armi
18:44ma poi a combattere sul campo c'erano loro
18:47uno di questi sei è uno degli artefici della liberazione di Cobane
18:52sono storie che noi abbiamo vissuto da lontano
18:55ma che ci riguardano, come giustamente lei diceva
18:58molto direttamente
18:59perché il terrorismo internazionale parte da lì
19:02e la stabilizzazione di quella regione è fondamentale
19:06io ho cominciato questo lavoro di attenzione ai kurdi
19:12fondando un intergruppo parlamentare di amicizia con i kurdi
19:14proprio a ridosso della battaglia di Cobane
19:17quando i kurdi con molta sapienza
19:20anche dal punto di vista comunicativo
19:21ci hanno fatto conoscere le donne peshmerga
19:23le donne combattenti
19:24che sono una realtà
19:26e io ho incontrato a Roma Asia Abdullah
19:29che è la copresidente dell'YGP
19:32che è il partito armato
19:33sostanzialmente l'esercito dei siriani e del kurdi
19:39e l'abbiamo portata in diverse occasioni
19:44quindi per fare in convegni sul ruolo delle donne in Kurdistan
19:50abbiamo incontrato il ministro degli esteri del Vaticano
19:53tanti appuntamenti
19:54ma poi alla fine ci hanno chiesto
19:57ma ci date una mano
19:58ci date una mano
19:59potete darti una mano
20:00e ci hanno chiesto specificamente
20:02di poter curare dei feriti
20:04con ferite gravi
20:05giovani peshmerga
20:07che hanno combattuto
20:08combattuto sul campo
20:09non dimentichiamo che insomma
20:11le condizioni sanitarie mediche
20:13in quelle zone
20:13sono come avvengono sempre in zona di guerra
20:16quindi insomma
20:16un aiuto concreto per queste sei persone
20:18le volevamo intervistare
20:19non è ancora possibile
20:21sono arrivati da pochi giorni
20:22sono in corso gli accertamenti medici
20:24per alcuni le condizioni sono particolarmente critiche
20:28c'è un militare che è sulle sedi a rotelle
20:30perché è stato colpito alla spina dorsale
20:32quindi un importante aiuto sanitario
20:35ma è un segnale
20:36come diceva prima
20:36un segnale di vicinanza
20:38per chi sta combattendo
20:39banalizzo ma è così
20:40sta combattendo anche per noi
20:42assolutamente sì
20:43e questo è un po' il motivo
20:45per cui a un certo punto
20:47nell'evoluzione politica
20:49di questa terra
20:51di questa regione
20:52che ricordo
20:53i kurdi
20:53sono un popolo
20:54di quasi 40 milioni
20:56di persone
20:56divisi tra Turchia
20:58Siria
20:59Iraq
21:00e Iran
21:01e naturalmente
21:03rivendicano
21:03la possibilità
21:05di avere un'autodeterminazione
21:07una propria
21:07configurazione statuale
21:10e hanno indetto
21:11nel settembre
21:1325 settembre
21:14del 2017
21:15un referendum
21:16nel kurdistan iracheno
21:18per l'autodeterminazione
21:19bene
21:20dal giorno dopo
21:21sono stati abbandonati
21:23da tutti
21:23e questo è
21:24il motivo per cui
21:26questo segnale
21:27che arriva da noi
21:28dall'Italia
21:29ma anche da Parma
21:30è tanto più importante
21:32loro dicono
21:33dopo aver combattuto
21:35dopo esserci sacrificati
21:36dopo aver perso
21:37tanti
21:38tanti
21:38tanti
21:39armati
21:40nella guerra sul campo
21:42oggi che
21:43chiediamo di ragionare
21:44sui nostri diritti
21:46gli Stati Uniti
21:47ci abbandonano
21:48e tutto sommato
21:49come potete
21:50testimoniare anche voi
21:51le pagine dei giornali
21:53l'opinione pubblica
21:54di questo
21:55forse è ancora
21:56assolutamente inconsapevole
21:58bene
21:58dopo quel referendum
21:59la Turchia
22:00l'Iraq
22:02l'Iran
22:03hanno chiuso le frontiere
22:04hanno
22:05interrotto
22:06i flussi monetari
22:08hanno
22:09impedito
22:10lo spazio aereo
22:11per far arrivare
22:11questi ragazzi
22:12dalla
22:12da Sulimania
22:14che è
22:14una città
22:15della regione
22:15del Kurdistan
22:16iracheno
22:17abbiamo dovuto
22:18farli arrivare
22:20prima a Baghdad
22:20da Baghdad
22:21alla Giordania
22:22dalla Giordania
22:23a Roma
22:24quindi delle
22:25condizioni
22:26assolutamente
22:27difficili
22:29dovute
22:30alla
22:32volontà
22:33diciamo
22:33dei paesi
22:35confinanti
22:37di negare
22:38la possibilità
22:38che questo popolo
22:39arrivi ad una
22:40autodeterminazione
22:41al di là
22:42delle cure mediche
22:43ovviamente
22:43è il pericolo
22:44della testimonianza
22:45direttamente
22:46nei nostri paesi
22:47della loro
22:47della loro
22:48battaglia
22:49se non sbaglio
22:50lei
22:50in quelle regioni
22:52c'è stato
22:54sì
22:54ci sono
22:55stato
22:55due volte
22:56io sono
22:56in commissione
22:57agricoltura
22:57ma mi piace
22:58occuparmi
22:58di questioni
22:59internazionali
22:59soprattutto
23:01riferite
23:01a popoli
23:02negletti
23:03perché sto
23:03seguendo
23:04la questione
23:04del
23:04Sara
23:05occidentale
23:06con i
23:06Saraui
23:07la questione
23:08del Kurdistan
23:08lì
23:09per quanto riguarda
23:09il Saraui
23:10fortunatamente
23:10è più semplice
23:11riuscire a portarle
23:12anche in Italia
23:13parliamo anche
23:14dei bambini
23:15ricordiamo
23:15che vivono
23:16in campi profughi
23:18ormai
23:18da tantissimi anni
23:20da 40 anni
23:22lì
23:23è più facile
23:23portarli
23:24da noi
23:25perché
23:25l'Algeria
23:26è un paese
23:27amico
23:28è meno facile
23:29risolvere
23:30la questione
23:30politica
23:31anche lì
23:31e quindi
23:32sto seguendo
23:32anche queste cose
23:33questioni che riguardano
23:35la costa d'Avorio
23:36per una zona
23:37che era stata
23:39martoriata
23:39dalla guerra civile
23:41il Kurdistan
23:42è in una condizione
23:44oggi
23:44molto difficile
23:45e come ripeto
23:47il tema
23:48dell'equilibrio
23:49politico
23:50di quella regione
23:51è una cosa
23:52che dovrebbe
23:53interrogarci tutti
23:54perché
23:55non è
23:55estranea
23:56noi
23:56abbiamo visto
23:57quello che succede
23:58come il terrorismo
24:00internazionale
24:00riesce
24:01a diffondersi
24:03nelle nostre città
24:04nei nostri paesi
24:05per fortuna
24:06non ancora
24:06l'Italia
24:07è molto evidente
24:08ma
24:08tanti sono
24:09i fatti
24:10che possiamo
24:12ricordare
24:12speriamo che
24:14la nuova crisi
24:14della Corea del Nord
24:15che sembra spostare
24:16tutto l'interesse
24:17verso quella zona
24:18non si dimentichi
24:19che lì si sta giocando
24:20una partita
24:21molto importante
24:22ma per capire
24:22esattamente
24:23che cos'è
24:24il Kurdistan
24:25la tengo ancora
24:26in collegamento
24:27onorevole
24:28sentiamo la scheda
24:29di Giulia Viviani
24:30c'è anche un'importante
24:31testimonianza
24:32di un altro uomo
24:33che ha operato
24:35davvero
24:35sul campo di battaglia
24:4530 milioni di persone
24:47incastrate tra Iran
24:48Iraq
24:48Siria
24:49e Turchia
24:50sono i kurdi
24:50popolo senza patria
24:52con una storia
24:52caratterizzata da nomadismo
24:54e un secolo di attesa
24:55per la creazione
24:56di un vero e proprio stato
24:57ci si riferisce
24:58al loro territorio
24:59con espressioni
25:00come enclave
25:00regione autonoma
25:01oppure con il terreno
25:02il termine Kurdistan
25:03associato a uno
25:04dei quattro paesi
25:04in cui sono presenti
25:05come minoranza
25:06mai una volta
25:07invece abbiamo sentito
25:08la parola
25:09stato kurdo
25:09perché il Kurdistan
25:10non è uno stato
25:11ed è proprio questo
25:13il dramma
25:13che attanaglia
25:13questa popolazione
25:15dopo la prima guerra mondiale
25:16con la sconfitta
25:17dell'impero ottomano
25:18gli alleati occidentali
25:19vincitori della guerra
25:20previdero la creazione
25:21di uno stato kurdo
25:22ma poi dimenticarono
25:23di dargli sostanza
25:24e da allora
25:25non sono mancate
25:25le rivolte
25:26sedate nel sangue
25:27in Turchia
25:28l'identità etnica kurda
25:29fu negata
25:30già dagli anni venti
25:31e la lotta armata
25:31iniziata negli anni 70
25:32con la nascita
25:33del PKK
25:34di Abdullah Ocalan
25:35non portò ad altro
25:36che a 40.000 morti
25:38milioni di profughi
25:39e migliaia di prigionieri politici
25:40un vero e proprio genocidio
25:42teso all'eliminazione
25:43culturale e fisica
25:44del popolo kurdo
25:45tra bombardamenti
25:46torture e stupri
25:47anche per i kurdi
25:48della Siria
25:49la vita non è stata facile
25:50dato che dal 1960
25:51vengono loro negati
25:53molti diritti
25:53tra cui la cittadinanza
25:55il regime di Bashar al-Assad
25:57porta avanti da tempo
25:58un tentativo di arabizzazione
25:59dei territori kurdi
26:00quegli stessi territori
26:01tra cui la città di Kobane
26:03dove le unità di protezione popolare
26:04hanno intrapreso
26:05la lotta contro i jihadisti
26:06di Daesh
26:07già dal 2013
26:09la Repubblica Islamica
26:10dell'Iran
26:10non ha risposto
26:11con la stessa brutalità
26:12vista negli altri paesi
26:13alla lotta contro i kurdi
26:15ma la situazione
26:15è lontana
26:16da una soluzione
26:17negli ultimi anni
26:18con la minaccia
26:19dello Stato Islamico
26:20Teheran
26:20ha guardato
26:21con crescente favore
26:22all'operosità
26:22dei soldati Peshmerga
26:24pur non ammettendo
26:25nessuna ipotesi
26:26di secessione
26:27in Iraq
26:28i kurdi ebbero
26:28sin dall'inizio
26:29più diritti
26:30ma subirono poi
26:30una violenta repressione
26:32al tempo di Saddam Hussein
26:33pagando con la vita
26:34la vendita del petrolio
26:35all'Iran
26:35durante la guerra
26:36del 1980-1988
26:39il Kurdistan iracheno
26:41oggi è di fatto
26:41una regione autonoma
26:42con un proprio esercito
26:44come ha dimostrato
26:44la resistenza
26:45allo Stato Islamico
26:46intorno a Kirkuk
26:47ce l'ha raccontata
26:48Jamal Shukur
26:49vice sindaco di Kirkuk
26:50e capo Peshmerga kurdo
26:52venuto in visita a Parma
26:53a gennaio
26:58i paesi
26:59come l'America
27:01come la Russia
27:02come i paesi europei
27:04del secolo scorso
27:06sono tutti contrari
27:08alla costruzione
27:10del nostro paese
27:11perché?
27:12perché noi abbiamo
27:15un territorio
27:16molto ricco
27:17sia di minerali
27:18sia di acqua
27:19di agricoltura
27:20anche quei paesi
27:21che contengono
27:22il popolo kurdo
27:23non sono stati mai
27:24in pace
27:26allora secondo me
27:27se decidono
27:28di fare
27:29almeno una democrazia
27:31un paese
27:31anche per i kurdi
27:33e poi
27:34entrare
27:35in una unione
27:36dei paesi
27:37anche noi siamo pronti
27:38a entrare
27:39nell'unione
27:39dei paesi
27:40per esempio
27:41con la Turchia
27:42con la Siria
27:42con l'Iraq
27:43non è che vogliamo
27:44fare il nostro paese
27:45stacchiamo
27:45l'Italia ci può aiutare
27:51da tutte le parti
27:53noi abbiamo adesso
27:55un esercito
27:56regolare kurdo
27:58che non è riconosciuto
27:59purtroppo ancora
27:59perché non abbiamo
28:00il paese
28:02internazionalmente
28:02però è quell'esercito
28:04lì che sta
28:04combattendo
28:05l'Isis
28:06e quello lì
28:06è l'unico esercito
28:08in Iraq
28:09nella zona dell'Iraq
28:10che è da più di tre anni
28:11che è davanti
28:13alla forza
28:14dell'Isis
28:15e li ha combattuti
28:17realmente
28:19anche questi
28:20da
28:23onorevole Romanini
28:24che cosa possiamo fare
28:26noi al di là
28:27dell'accoglienza
28:27che sta facendo
28:28adesso fra poco
28:29sentiremo il direttore generale
28:30dell'azienda spedaliere
28:31universitaria
28:31Massimo Fabi
28:32che insomma
28:33ha in cura
28:34questi sei combattenti
28:35kurdi
28:36che cos'altro
28:36sta facendo il territorio
28:38che cosa lei sta chiedendo
28:39anche al territorio
28:40di fare
28:41questo intanto
28:42è un grande
28:43piccolo gesto
28:44ma grande
28:45nella sua
28:47concretezza
28:47poi c'è la questione
28:49di carattere
28:50più evidentemente
28:51politico
28:52come dicevo
28:53l'intergruppo parlamentare
28:54svolge la sua attività
28:56in modo
28:56così
28:57sull'azione parlamentare
28:58quindi invitato al governo
28:59abbiamo depositato
29:00una mozione
29:01nella quale si chiede
29:01esattamente questo
29:02che il popolo kurdo
29:03non sia dimenticato
29:05noi là
29:06abbiamo una presenza
29:07come le ricordavi
29:09sono stato due volte
29:10abbiamo una presenza militare
29:13significativa
29:14dopo gli Stati Uniti
29:15la presenza militare
29:16più importante
29:17dell'Iraq
29:18e i nostri militari
29:19sono molto apprezzati
29:21abbiamo collaborato
29:22su tanti fronti
29:23fino ad oggi
29:24soprattutto
29:26facendo
29:27distruendo
29:28le forze armate
29:29e la polizia locali
29:32di questo
29:33impegno
29:34noi non dobbiamo
29:36dimenticarci
29:36lo dico
29:37dal punto di vista
29:37politico
29:38i kurdi
29:39sono
29:39molto ansiosi
29:41di avere
29:41l'Italia presente
29:42anche in termini
29:43di rapporti
29:44sociali
29:45ed economici
29:45io
29:46per far comprendere
29:48diciamo
29:49di che cosa
29:49stiamo parlando
29:51penso che
29:53ed è questa
29:54è la prima testimonianza
29:55avrò buon gioco
29:56da questa collaborazione
29:57attraverso
29:59l'ospedale di Parma
30:01l'azienda
30:02ospedale universitaria
30:03di favorire
30:05qualche iniziativa
30:06di riflessione
30:07di diffusione
30:08della conoscenza
30:09noi abbiamo
30:10a Parma
30:11una rete
30:12kurdi
30:12una rete kurdistan
30:14abbastanza robusta
30:15ma sono i kurdi
30:16della Turchia
30:17gli esuli
30:18la diaspora
30:18della Turchia
30:19la questione
30:21del kurdistan
30:23siriano
30:23iracheno
30:24che si stanno comportando
30:25vorrebbero comportarsi
30:27come stati autonomi
30:28è molto meno conosciuta
30:29e lì c'è da lavorare
30:31penso che potremo
30:32avere un ruolo
30:34se non altro
30:35in termini di diffusione
30:36di conoscenza
30:37di togliere il velo
30:39alla sordina
30:40che c'è oggi
30:41nella comunicazione
30:42internazionale
30:42su questa questione
30:44grazie onorevole
30:45insomma nel nostro piccolo
30:46come TV Parma
30:47cerchiamo di
30:48tenere alta
30:49l'attenzione su questo
30:50e ovviamente
30:51ancora una volta
30:51buon lavoro
30:53anche su questo
30:54campo che diventa
30:55molto importante
30:55perché alla fine
30:56lei dice una piccola cosa
30:58ma probabilmente
30:59Parma sta aiutando
31:00a salvare sei persone
31:01soprattutto gli sta dando
31:03una cura medica
31:03per riuscire a ritornare
31:05al 100%
31:06se possibile
31:06ci sono alcuni casi
31:07che ovviamente
31:08ci sono state
31:09delle menomazioni
31:10permanenti
31:11ma insomma
31:12è un'attività
31:12molto importante
31:13perché sul campo
31:14dicevamo
31:14le attività sanitarie
31:15non esistono
31:16grazie di essere stato
31:17con noi onorevole
31:17adesso sentiamo
31:19prego
31:21grazie
31:21mi permette di esprimere
31:22ancora una volta
31:23la gratitudine
31:23nei confronti
31:25dell'ospedale
31:26del suo direttore
31:27e di tutti quelli
31:28che con molta
31:30molto concretamente
31:31è stato operato
31:32intorno a questi sei ragazzi
31:33lo stanno facendo
31:34con una dedizione
31:35esemplare
31:36veramente
31:36ne usciremo
31:37molto bene
31:38come comunità
31:38molto bene
31:39questa è la cosa
31:40più importante
31:40e andiamo allora
31:41a sentire proprio
31:42il direttore generale
31:43dell'azienda ospedale
31:43universitaria
31:44che cosa sta succedendo
31:45in questo momento
31:46al maggiore
31:46grazie onorevole
31:47arrivederci
31:49Massimo Fabi
31:51direttore dell'ospedale
31:52maggiore
31:52sei curdi
31:53sono stati accolti
31:55sono ricoverati
31:56nella vostra struttura
31:57che percorso
31:59stanno seguendo
32:00ma direi che
32:02stanno seguendo
32:02il percorso
32:03di tutti i nostri pazienti
32:08guardate
32:08il motto
32:09che sta alla base
32:11dell'attività
32:12di questo ospedale
32:13che oramai
32:13è un motto secolare
32:14dice che
32:15chiunque ha bisogno
32:16di essere curato
32:17qui deve essere accolto
32:19e diciamo
32:20che è stato fatto
32:20proprio
32:21un intervento
32:22di questo genere
32:23combattenti
32:24della causa curda
32:25che avevano subito
32:26ferite di guerra
32:28importanti
32:29grazie all'interessamento
32:31della nostra regione
32:32insieme
32:33all'associazione
32:34dei partigiani
32:35della provincia di Parma
32:36e della provincia di Reggio
32:37e grazie anche
32:38all'interessamento
32:39di alcuni parlamentari
32:41e consiglieri regionali
32:42di questa città
32:44hanno avuto modo
32:45di trovare
32:46qui a Parma
32:47centri di alto livello
32:49specialistico
32:50che ovviamente
32:50non erano
32:52possibile
32:52dei quali
32:53non era possibile
32:53usufruire
32:54nei loro territori
32:57quindi le prime cure
32:58ovviamente
32:58le hanno ricevute
32:59nei loro
33:01paesi di origine
33:02presso i quali
33:04diciamo
33:05sono attivi
33:06nella lotta
33:06per la libertà
33:07del loro popolo
33:08e qui
33:09hanno trovato
33:10centri di eccellenza
33:11e sono stati
33:12presi in carico
33:13quattro di questi
33:14dall'unità operativa
33:15complessa
33:15di neurochirurgia
33:16che è diretta
33:17dal dottore
33:18Armando Gionbelli
33:19e due di questi
33:21dall'unità operativa
33:22complessa
33:23di clinica
33:23oculistica
33:24diretta dal
33:25professor Stefano
33:26Gandolfi
33:26l'accoglienza
33:28come vi stavo
33:29dicendo
33:30è quella
33:30propria
33:31di tutti
33:31i pazienti
33:32ovviamente
33:33hanno
33:34lesioni
33:35procurate
33:36da eventi
33:37bellici
33:38e diciamo
33:39sono patologie
33:41non usuali
33:42fortunatamente
33:43da noi
33:43d'altra parte
33:45queste sono
33:45delle unità
33:46operative
33:46che sono
33:46abituate
33:47a ricevere
33:47casistiche
33:48altamente
33:49complesse
33:50da pazienti
33:50che normalmente
33:51vengono
33:51da tutta Italia
33:53quindi
33:54sensibilità
33:55che c'è
33:56per tutti
33:56i pazienti
33:57in ugual modo
33:57questa è anche
33:58una sfida
33:58culturale
33:59se vogliamo
33:59anche accogliere
34:00delle persone
34:02di questo tipo
34:03ma ci fa sentire
34:05una grande responsabilità
34:07sociale
34:07che ha
34:07questo ospedale
34:08questi professionisti
34:09perché quando si riesce
34:11a curare
34:13oramai siamo
34:14cittadini del mondo
34:15persone che
34:16tra l'altro
34:18stanno
34:19si stanno
34:19battendo
34:20per i
34:20principi
34:21più importanti
34:23che ci fanno
34:23vivere
34:23che è quello
34:24della libertà
34:25e che è quello
34:25di avere
34:25condizioni di vita
34:27dignitose
34:28e civili
34:29nei loro paesi
34:30questo
34:30riempi di soddisfazione
34:32diciamo
34:33è proprio
34:33la missione
34:34degli ospedali
34:35e anche
34:36delle tante persone
34:37che all'interno
34:38di questi ospedali
34:39di questo ospedale
34:40in particolare
34:40tanti professionisti
34:42che sono anche
34:43in piani di cooperazione
34:44internazionale
34:45e annualmente
34:46dedicano parte
34:47delle loro ferie
34:48andare a curare
34:49i malati
34:50proprio
34:50nei luoghi
34:51dove c'è più bisogno
34:52quindi li accogliamo
34:53ma anche andiamo
34:54a curarli
34:54a casa loro
34:55se vogliamo
34:56anche un messaggio
34:56di tipo sociale
34:57insomma
34:58di questi tempi
34:59ci sono spesso
34:59tante polemiche
35:00su questi temi
35:01ma sicuramente
35:03ma io credo
35:03che questi
35:04siano principi
35:04che fanno
35:06riferimento
35:06ai diritti
35:07dell'uomo
35:07quando parliamo
35:08dei diritti
35:09dell'uomo
35:09parliamo di civiltà
35:11e quando parliamo
35:11di civiltà
35:13non ci sono
35:14etnie di riferimento
35:15non ci sono
35:16culture particolari
35:17i diritti
35:17dell'uomo
35:18sono tali
35:19universalmente
35:19riconosciuti
35:20e dobbiamo
35:21esserne consapevoli
35:37c'è un progetto
35:39molto affascinante
35:41che speriamo
35:42possa definitamente
35:43risolvere
35:43la questione
35:44del ponte
35:45a nord
35:45questa enorme struttura
35:47il ponte vecchio
35:48di Parma
35:48qualcuno
35:49quando era nato
35:50il progetto
35:50aveva osato
35:51chiamarlo
35:52un ponte vecchio
35:54però che
35:54non ha mai ospitato
35:55gioiellerie
35:56non ha mai ospitato
35:57negozi
35:58ha ospitato
35:58qualche volta
35:59delle manifestazioni
36:00come una cena di galo
36:02o più recentemente
36:03un riuscitissimo
36:04spettacolo teatrale
36:05nell'ambito
36:06del festival
36:07verdi
36:07poi più nulla
36:08problemi burocratici
36:10problemi normativi
36:11è stato costruito
36:12non considerando
36:13che insomma
36:14sopra un fiume
36:15è molto difficile
36:16ottenere l'autorizzazione
36:17per poter costruire qualcosa
36:19si spera
36:20che la normativa
36:21ci venga in aiuto
36:22intanto adesso
36:23gli stessi attori
36:24che molto spesso
36:25controllano
36:26i nostri corsi d'acqua
36:28hanno una proposta
36:29molto interessante
36:30in quel contenitore
36:32affascinante
36:33ma inesorabilmente vuoto
36:34potrebbe nascere
36:35un museo
36:36dell'acqua
36:37sono tutti uniti
36:39dall'ex magistrato
36:40per il PO
36:41al consorzio
36:42di bonifica
36:43insomma tutti gli attori
36:44che operano
36:44nell'ambito del controllo
36:46delle acque
36:47soprattutto
36:48in tempo
36:49di pace
36:50così si dice
36:51in gergo
36:52della protezione civile
36:53quando non ci sono
36:53le emergenze
36:54ma ancora di più
36:54lo fanno
36:55durante l'emergenza
36:56quel contenitore
36:57potrebbe diventare
36:58uno splendido scenario
37:00didattico
37:01ma anche informativo
37:02per tutti noi
37:03per conoscere più da vicino
37:04qual è la realtà
37:05dell'acqua
37:06nella provincia di Parma
37:07ma non solo
37:08un grande museo dell'acqua
37:09che potrebbe far diventare
37:10quello spazio
37:11finalmente fruibile
37:12e vivibile
37:13tutti i giorni
37:14da noi
37:14c'è stata
37:15una importante conferenza
37:17proprio per presentare
37:18il progetto
37:19sperando ovviamente
37:20che la normativa
37:21finalmente ci aiuti
37:22ha seguito per noi
37:23questa iniziativa
37:25Giulia Viviani
37:26il progetto è ambizioso
37:27far nascere un moderno
37:29museo dell'acqua
37:29all'interno di una
37:30delle strutture più
37:31discusse della città
37:32il Ponte Nord
37:33ambizioso in primis
37:34proprio per la sede scelta
37:36che come noto
37:36non dispone
37:37delle autorizzazioni
37:38agli usi permanenti
37:39servirebbe un atto
37:40del governo
37:40per trasformare
37:41finalmente il problema
37:42in un'opportunità
37:43l'opportunità
37:44di dare spazio
37:45alla grande attualità
37:46delle tematiche idriche
37:47e idrauliche
37:47gestite a Parma
37:48che fra l'altro
37:49riguardano
37:50rischio alluvioni
37:50gestione delle piene
37:51effetti dei cambiamenti
37:52climatici
37:53sostenibilità ambientale
37:55gestione
37:55uso competitivo
37:56delle risorse
37:57in pratica
37:58in pratica quello che i promotori
37:59università
38:00Aipo
38:00autorità di bacino
38:01del fiume Poe
38:02Arpae
38:02vorrebbero realizzare
38:03è un moderno
38:04science center
38:05dell'acqua
38:05un percorso espositivo
38:07e divulgativo
38:08che valorizzi
38:08il patrimonio custodito
38:09negli uffici
38:10del magistrato
38:11delle acque
38:11insediato a Parma
38:12due secoli fa
38:13ma anche un centro
38:14capace di produrre
38:15convegni
38:15e alta formazione
38:16certamente
38:17la sicurezza
38:18idraulica
38:19per quanto riguarda
38:20noi
38:21però anche solo
38:22a livello
38:23di diffusione
38:25delle conoscenze
38:27cartografia
38:31idrologia
38:31sono tanti
38:32veramente
38:33insomma
38:33gli aspetti
38:34che potrebbero essere
38:35legati
38:36a
38:36come dire
38:38a questa nuova
38:40struttura
38:41in particolare
38:42perché poi
38:42siamo
38:43siamo a Parma
38:44no?
38:45Parma dove appunto
38:46hanno sede
38:47diversi soggetti
38:49che si occupano
38:50di acqua
38:51visto quel ponte
38:52che nasce
38:53proprio sul
38:54torrente Parma
38:55ed è chiuso
38:56e secondo noi
38:57la città di Parma
38:58ricordiamo sempre
38:59che i marmi
39:01del Battistero
39:01sono arrivati
39:02in città
39:03via acqua
39:04quindi il fatto
39:04di valorizzare
39:05l'acqua
39:06il ponte
39:07e una struttura
39:08chiusa
39:08riconduce un po'
39:10anche l'identità
39:11dei parmigiani
39:11alla conoscenza
39:13dell'acqua
39:13e al suo valore
39:14in questo momento
39:15voi state lanciando
39:16una proposta
39:17chi può
39:19accoglierla
39:20e facilitare
39:20questo percorso
39:21qual è il prossimo passo?
39:22il prossimo passo
39:23è parlare ovviamente
39:24con il Ministero
39:25per sapere
39:26insieme al Comune
39:27di Parma
39:28se è possibile
39:29proporre
39:30una deroga
39:31alla non autorizzazione
39:34che c'è fino ad ora
39:35per l'utilizzo
39:36di quel ponte
39:36perché ovviamente
39:38va
39:41spostata
39:41la pratica urbanistica
39:42da un divieto
39:43e un diniego
39:44a invece
39:44un'attività
39:45che si possa fare
39:46le attività
39:48di questo museo
39:49dovrebbero essere
39:49molto moderne
39:50molto dialoganti
39:51con la città
39:54molto esperienziali
39:55anche
39:56convenistiche
39:57quindi tutt'altro
39:58che un qualcosa
39:59con le teche
40:00si parlava
40:01del patrimonio
40:02che gli uffici
40:02del magistrato
40:03delle acque
40:04conservano
40:05ci faccia qualche
40:05esempio
40:06ah
40:07è un grande
40:08tipo cartografico
40:10soprattutto
40:10cartografico
40:11raccolta di documenti
40:13importanti
40:14preziosi
40:15sulla storia
40:16idrologica
40:17e idrografica
40:18del bacino
40:19del Po
40:19che è il più
40:20importante d'Italia
40:21e anche un po'
40:22una specie di connotato
40:24di Parma
40:25del Parmense
40:26è vero
40:26la sua vicinanza
40:27al Po
40:28devo dire che
40:29sull'acqua
40:30in particolare
40:31esiste già
40:32una rete
40:33di musei
40:34strutturata
40:35gestita
40:36dall'UNESCO
40:37fra l'altro
40:37quindi
40:38sembra testimonianza
40:40che parliamo
40:41del tema
40:41del secolo
40:42questo dell'acqua
40:43è certo
40:44del resto
40:44qua a Parma
40:45in pochi anni
40:46abbiamo vissuto
40:46un'alluvione
40:47e quest'estate
40:48una grandissima
40:49emergenza
40:50siccità
40:50la ricerca
40:52su questo punto
40:53cosa sta
40:54mettendo in risalto
40:56guardi
40:57sta mettendo in risalto
40:58una
40:59un'attenzione
41:01dobbiamo avere
41:01un'attenzione
41:02forte alla questione
41:03dai nostri dati
41:05risulta che c'è
41:06questo cambiamento
41:07climatico
41:08impatta significativamente
41:09su questa risorsa
41:10sia
41:11sulla quantità
41:13sia superficiale
41:14che sotterranea
41:15sia anche
41:16come eventi estremi
41:18lei citava prima
41:19l'alluvione
41:20e quant'altro
41:21anche questo è noto
41:22c'è un'estremizzazione
41:24dei fenomeni
41:25e quindi
41:25c'è tanto da fare
41:26Assessore
41:27qua c'è la proposta
41:28di un museo dell'acqua
41:29al Ponte Nord
41:30sappiamo che
41:31teoricamente
41:31al Ponte Nord
41:32non ci si può fare
41:33quasi niente
41:34sì
41:35il presupposto
41:36è quello
41:36da parte dell'amministrazione
41:37di ascoltare
41:38tutte le idee
41:39che arrivano
41:39dal territorio
41:40questa è un'idea
41:41che noi
41:41vogliamo
41:42valutare
41:43insieme ad altre
41:44per riuscire
41:45insieme al territorio
41:47insieme a tutti i soggetti
41:48che hanno un interesse
41:49per quel luogo
41:50a stabilire
41:52quale può essere
41:53una destinazione
41:53d'uso
41:54ammissibile
41:55il tema dell'acqua
41:56è un tema oggi
41:57all'ordine del giorno
41:58perché abbiamo visto
41:59che le alterazioni
42:00del clima
42:01hanno portato
42:02sia a disastri
42:03e anche la necessità
42:04d'acqua
42:04questo potrebbe essere
42:06un'idea
42:07sulla quale
42:08poi costruire
42:09un progetto
42:10una progettualità
42:11che però deve essere
42:12sostenibile
42:12dal punto di vista
42:13gestionale
42:13quindi noi siamo
42:14aperti
42:15siamo interessati
42:16per fare anche
42:17nostra
42:18diciamo
42:19non solo l'idea
42:19ma anche un percorso
42:21che si può da qui
42:22sviluppare
42:24e questo era
42:25l'ultimo argomento
42:26di questa puntata
42:27tre puntate in una
42:28di Lettera al Direttore
42:30insomma abbiamo cercato
42:31di riassumere
42:31quelli che sono stati
42:32i temi più interessanti
42:34della settimana
42:35a partire da
42:36il caso meningite
42:37che fortunatamente
42:38si è risolto
42:38per la persona
42:39per la quarantenne
42:40la donna quarantenne
42:41la maestra quarantenne
42:42colpita da questa
42:44infezione
42:45è tutto quindi
42:46per questa puntata
42:46di Lettera al Direttore
42:47ci vediamo
42:47la prossima settimana
42:49con altri argomenti
42:50ancora una volta
42:51per approfondire
42:51la nostra città
42:52il giovedì
42:53come al solito
42:53alle 21.15
42:54grazie di essere con noi
42:55buona serata
Commenti