00:00Una verità processuale completamente diversa da quella finora ricostruita nelle aule giudiziarie.
00:05La storia della presunta trattativa che pezzi dello Stato avrebbero avviato coi boss per far cessare le stragi mafiose
00:10è stata totalmente riscritta dalla Corte d'Assise d'Appello di Palermo che dopo 72 ore di Camera di Consiglio
00:15ha ribaltato il verdetto di primo grado demolendo un impianto accusatorio messo su in anni di indagini e processi.
00:21Assolti dall'accusa di minaccia corpo politico dello Stato Mario Mori, Antonio Subranni e l'ufficiale Giuseppe De Donno.
00:27Assolto anche Marcello Dell'Utri, ex senatore azzurro accusato dallo stesso reato.
00:31Condanne pesanti invece per i capi mafia Leo Luca Bagarella e Nino Cinà che con la violenza dalle bombe mafiose
00:36fecero guerra allo Stato.
00:38Ma per comprendere il dispositivo della Corte occorre porre attenzione sulle formule assolutorie scelte.
00:43Se i carabinieri escono dal processo perché il fatto non costituisce reato, l'ex manager di Repubblica Italia viene scagionato
00:49per non aver commesso il fatto.
00:50Una distinzione sostanziale.
00:52I carabinieri dunque avrebbero sì intavolato un dialogo con le cosche tramite Don Vito Ciancimino allo scopo di far cessare
00:58le stragi, fatto peraltro ammesso dagli stessi ufficiali.
01:00Ma la loro intenzione, e qui sta la differenza con la ricostruzione dei giudici di primo grado, non era farsi
01:05portavoce presso le istituzioni della minaccia di Cosa Nostra.
01:08Agirono sì dunque ma a fin di bene.
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