00:00L'operazione iniziò alle 22 ora di Tel Aviv. A Teheran il Mossad aveva una squadra di 20
00:06agenti. Il loro compito era prelevare l'intero archivio nucleare dell'Iran. 50.000 documenti
00:12assieme con 163 cd. Disponevamo di 7 ore, incluse le due necessarie per la fuga in una
00:18località sicura. Non un minuto di più, perché poi a Teheran, attorno ai due capannoni dove
00:22si trovava l'archivio, sarebbe iniziata la consueta attività del mattino. Nella prima
00:26intervista da quando questo mese ha lasciato l'incarico, l'ex capo del Mossad Yossi Cohen
00:30si è mostrato molto accondiscendente con la giornalista della televisione Canale 12, anche
00:35perché, oltre che ai telespettatori del suo rinomato programma di inchieste Ufda, sapeva
00:39che le sue parole sarebbero arrivate anche ai dirigenti di Teheran. Nell'aprile 2018 il
00:44premier Netanyahu avrebbe stupito il mondo organizzando al Ministero della Difesa di Tel Aviv
00:49una conferenza in cui, con un gesto teatrale, presentò gli scaffali sui quali erano esposti
00:53i faldoni portadocumenti dai colori sgargianti. Contenevano, disse, le prove che l'Iran puntava
00:58a dotarsi di armi atomiche. Era il momento conclusivo, ha raccontato Cohen, di un'operazione
01:03iniziata due anni prima, quando il Mossad ebbe sentore che alla periferia di Teheran venivano
01:08raccolto i documenti segreti.
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