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00:23La magia diventa veramente speciale e ci racconterà tutto.
00:30Fra festival, le rassegne e le novità, per quanto riguarda le nuove location del cinema all'aperto, il direttore della
00:38nostra Cineteca Gianluca Farinelli.
00:42Grazie Gianluca Farinelli, direttore della nostra Cineteca, per essere qui con noi al resto di Bologna, in cui finalmente parliamo
00:49di un argomento che ci piace tanto, piace molto anche ai bolognesi,
00:53insomma da quello che si capisce poi ogni volta che si parla anche di cinema e di cinema all'aperto,
00:59come faremo questa volta, parliamo di cinema e grazie per essere con noi.
01:04Grazie per essere con noi. Ci piaceva affrontare il discorso dell'estate cinematografica a Bologna, immaginandolo un po' come una
01:17linea di un tram
01:22che ci porta al centro veramente del paradiso dei cinefili, che non è solo, perché è diventato un po' l
01:30'appellativo del modernissimo, ma Bologna è questo.
01:33E quindi vogliamo raccontare con te Gianluca questa città partendo dalla sua fermata nobile, che è quella da cui parte
01:45il tram ed è Piazza Maggiore e quello che succederà quest'estate in Piazza Maggiore.
01:52Al solito adesso noi presenteremo il programma del cinema ritrovato il 9 giugno e il 15 presenteremo il programma di
02:07tutte le proiezioni estive.
02:09Quindi in questo momento siamo proprio in cucina, che sono tutte le pentole fumanti, c'è sempre il rischio di
02:20bruciare qualcosa, però tutti gli elementi sono lì.
02:25Ed è il risultato di un lavoro di un anno, di più anni a volte, perché in particolare su alcuni
02:33ospiti ci siamo da tanti anni.
02:37Vi faccio l'esempio di un ospite che quest'anno non ci sarà, che è Pedro Amodovara, che a gennaio
02:46ci ha scritto lui dicendo questo è l'anno in cui vengo.
02:51E poi invece per una serie di motivi due settimane fa ci ha detto non vengo.
02:58E sono veramente anni che lavoriamo perché venga, magari verrà l'anno prossimo.
03:07Ma questo per dire che è un lavoro di lunga durata.
03:13Poi ci sono anche degli ospiti che hanno iniziato ad adorare la nostra città e che vengono con grande piacere.
03:23Ecco, in passato è stata per esempio Agnès Vardà, a cui quest'anno abbiamo dedicato una grande mostra che sarà
03:30aperta fino a gennaio.
03:32Ma un altro regista che è già venuto varie volte, che verrà anche quest'anno, è Wim Wenders.
03:37E quindi sono delle relazioni che a volte ci si mette anni per avviarle, poi una volta avviate diventano una
03:47relazione stabile.
03:52E direi che vista come se fossi una sdaura che sta preparando una cena importante, direi che gli ingredienti ci
04:09sono tutti.
04:10E mi sembra che anche quest'edizione del Cina sotto le stelle e poi del Cina ritrovato, quindi delle proiezioni
04:22in piazza, sarà un'edizione fortunata.
04:26Visto che hai nominato il Cina ritrovato, che è ormai diventato una spilletta da portare con orgoglio in tutto il
04:39mondo,
04:40abbiamo qua un Aspettando Waiting For, lo mostriamo, dove vengono svelate già un po' di cose che vedremo durante il
04:53Cina ritrovato.
04:54A partire da Barbara Stanwyck, che oggi quanto è conosciuta, perché è stata una diva, ma poi succede che passa
05:05tempo.
05:06Quanto è conosciuta questa diva a cui voi avete voluto dedicare?
05:10Guarda, questo è il preprogramma, che è un oggetto feticcio per gli amanti del Cina ritrovato,
05:21perché effettivamente il giorno prima dell'apertura di Cannes noi lo mettiamo online e lo stampiamo
05:29e poi ne portiamo un certo numero di esemplari a Cannes, per i più accaniti cinefili.
05:40Quindi sono almeno 30 anni che facciamo questo oggetto.
05:45e la ricerca dell'immagine è sempre un momento importante, quale immagine scegliere.
05:53E non vince mai un'idea, vince l'immagine più bella che abbiamo trovato.
05:59Il Cina ritrovato presenta tutti gli anni circa 400 film, quindi sono 400 foto,
06:06però in realtà possiamo tranquillamente moltiplicare per 10, quindi diciamo solo 4.000 foto che vediamo,
06:14quella che ci colpisce di più diventa il manifesto.
06:18Ma non è mai quella del preprogramma.
06:23Però forse quest'anno sì, nel senso che adesso, proprio in questi giorni, stiamo valutando
06:31e in questo momento Barbara Stanwyck se la gioca con James Dean,
06:37perché abbiamo trovato una foto meravigliosa e veramente rara di James Dean.
06:43Non so ancora chi vincerà, però potrebbe essere che quest'anno vinca l'immagine del preprogramma.
06:52Allora ho fatto vedere queste due immagini a mia figlia,
06:56mia figlia ha 21 anni e ha scelto una delle due e poi gli ho chiesto
07:02ma tu sai chi sono questi due?
07:04E mia figlia non lo sa.
07:07Cosa abbastanza logica.
07:11Ecco, credo che il Cina ritrovato nel suo quarantesimo anniversario
07:16sia giunto in un momento di grande trasformazione.
07:23Cioè, fino ad oggi, chi erano le figure del manifesto, del poster, lo sapevamo tutti.
07:33Da adesso in avanti non è più così.
07:36E quindi anche la funzione del Cina ritrovato sta cambiando.
07:43I cinefili non sono più cinefili da mille anni,
07:47che hanno già visto tutto, che si ricordano tutto.
07:50Diciamo un personaggio alla Tavernier, alla Martin Scorsese,
07:54questi che veramente hanno visto tutti i film
07:56e se li ricordano dalla prima battuta all'ultima,
08:00dalla prima inquadratura all'ultima
08:01e possono anche dirvere al contrario.
08:05Oggi la cinefilia passa anche moltissimo
08:08per dei ragazzi giovanissimi,
08:11giovanissimi, che hanno 16 anni o 17 anni
08:15e che però hanno già visto moltissimo,
08:17non ho visto come io che sono nato nel 63,
08:22a 16 anni avevo visto un pugno di film.
08:27Quindi il mondo sta cambiando
08:29e il Cina ritrovato, che è questo festival
08:32che si occupa della memoria,
08:35sta cambiando anche esso.
08:36E questa piccola storiella sul poster
08:40del Cina ritrovato
08:42ci racconta
08:43che poi le funzioni di un festival cambiano.
08:47Per quanto un festival ha un DNA,
08:51ha dei punti di riferimento,
08:54ma in realtà, come tutto,
08:56nella nostra vita,
08:57noi immaginiamo che tutto sia
09:00stabilmente e rigidamente
09:04eterno, non lo è.
09:06E tutto cambia
09:08e che anzi si nutre di questo cambiamento
09:10che è straordinario.
09:12Quindi io ho la fortuna
09:14di avere seguito i 40 anni
09:17del Cina ritrovato
09:18e quindi mi ricordo la prima proiezione
09:21e sono molto curioso di vedere
09:24come andranno le cose quest'anno.
09:28E ho visto cambiare,
09:30è una manifestazione
09:31che è cambiata continuamente
09:33proprio grazie a questo cambiamento
09:35è rimasta una manifestazione
09:37molto, molto viva.
09:47Bologna è una città
09:48È una città
09:49È un'azionale
09:49È un'azionale
09:51È un'azionale
09:51È un'azionale
09:52È un'azionale
09:53Non ci dà un momento
09:54e al fine
10:10È un'azionale
10:13È un'azionale
10:15È un'azionale
11:01È un'azionale
11:02È un'azionale
11:18È un'azionale
11:20È un'azionale
11:21È un'azionale
11:21È un'azionale
11:22È un'azionale
11:23È un'azionale
11:24È un'azionale
11:28È un'azionale
11:49se replonger dans ses archives c'est une vraie leçon d'humilité
11:53parce que on peut refaire les mêmes erreurs
11:55mais on voit aussi qu'on peut améliorer des choses
12:08aujourd'hui nous surprendre la extraordinaire modernité de Catherine Hepburn
12:14les choses pour qui on se battait
12:16c'est qu'elles sont encore valides 100 ans après
12:22cette capacité du cinéma de collectif des utopies
12:26qui sont déjà dans la société mais qui n'est pas encore expresse
12:30qui est aussi l'utopie de se battre ensemble
12:32j'ai toujours voulu, avec mon œuvre, participer à la détrucée totale du patriarcat
12:42c'est mieux svelte avec l'air fine, parce que le sole peut se battre
12:47quand j'ai pensé au cinéma, j'ai pensé à un bébé qui cherche à la séance
12:55j'ai Ages de la réunió, c'est à la 여기에 la performance de la culture
12:56et il se battait se battrait d'un côté de la lumière
12:57il se battait à la voiture, il se battait à la voiture
13:05il se battait à la place de la classe d'un côté de la technologie
13:05il se battait à la voiture et il se battait à la Schwarze
13:09il se battait à la tête d'un côté de laité d'un côté de la joie
13:25di pace. Qual è stata la prima proiezione proprio del cinema ritrovato?
13:37Guarda, la prima proiezione è stata al cinema che allora si chiamava Lumiere e che oggi
13:44si chiama Europa Cinema, quindi Via Pietralata. La Cineteca lo aveva aperto da tre anni,
13:50quindi era tutto molto giovane, Via Pietralata e Via del Pratello, che oggi sono il centro
13:57della Movida bolognese, erano due strade completamente abbandonate, con pochissimi abitanti, c'era
14:05un enorme cambio generazionale, non ci stavano ancora gli studenti, non era assolutamente
14:10un quartiere di studenti, era un quartiere di pensionati, l'unico locale era un locale
14:16dove si giocava a briscola e poi era un grande cantiere perché si stava rimettendo mano
14:24alla gran parte delle abitazioni delle due strade. Io e Nicola Mazzanti proponemmo di fare
14:32questa cosa strana per l'epoca che era, tenete conto, metà degli anni Ottanta, era verso
14:41la fine di un secolo e c'era una grande idea del futuro ed era l'arrivo delle nuove
14:47tecnologie, la curiosità delle nuove tecnologie. Noi che eravamo molto strani proponemmo non
14:54un festival che guardasse alle nuove tecnologie ma che si girasse all'indietro e guardasse
14:59la storia. Quindi ci inventammo questo piccolo festival che da subito invitò due ospiti internazionali
15:10che erano i direttori delle due cineteche comunali europee, quella di Monaco di Baviera
15:15e quella del Lussemburgo e ebbe un piccolo pubblico. La cosa funzionò, poi ci fu una seconda edizione
15:27e poi dalla quinta, dalla sesta cominciò ad avere una dimensione internazionale importante
15:34anche se il pubblico bolognese è arrivato solo dal 95 in avanti, cioè da quando abbiamo
15:41cambiato le date, le date iniziali erano fine novembre, quindi eravamo in contemporanea
15:47con il Motor Show, ma era un'altra Bologna, era una Bologna dove gli ospiti internazionali
15:55normalmente arrivavano o a Pisa o a Rimini perché l'aeroporto non aveva ancora gli strumenti
16:00che è oggi, quindi c'era spesso la nebbia, quindi gli aerei non arrivavano, gli ospiti
16:06non arrivavano, la città era conquistata dal Motor Show. Poi da quando abbiamo cambiato
16:15le date, ci siamo spostati dal 95 in avanti sulle date estive e quindi abbiamo potuto iniziare
16:22a fare le proiezioni serale, primi nel cortile di Palazzo d'Acursio e poi sempre di più in
16:26piazza, la relazione con la città è arrivata, però è stato un processo molto lungo e durante
16:36questo processo nel quale noi e la città è cambiata, è cambiato il mondo ed è cambiato
16:41il cinema e soprattutto dall'inizio degli anni 2000 con l'arrivo del digitale il numero
16:48di fi restaurati e cresciuti in maniera esponenziale. Certo, e poi ecco, giusto per concludere
16:55per l'appunto il tema della piazza, ovviamente il cinema ritrovato non riguarda soltanto la
16:59piazza ma poi si diffonde in una serie di cinema, però ecco comincia proprio l'estate di questo
17:05cinema sotto le stelle, di cui poi svelerete tra un po' per l'appunto la programmazione,
17:11però insomma è veramente un po' un fiore all'occhiello della nostra città.
17:15Questa cosa bellissima che spesso mi è stato detto tante volte in giro per l'Italia da
17:23degli studenti che sono stati studenti a Bologna e che poi ripartiti da Bologna hanno scoperto
17:31che non è una cosa normale avere due mesi di programmazione in piazza maggiore e avere
17:37il cinema oggi modernissimo, prima il Lumière che fanno tutti questi film del passato, tutti
17:44questi incontri sul cinema del presente e quindi il ramarico di tanti studenti che poi
17:50sono partiti da Bologna e hanno scoperto che in realtà questa esperienza bolognese è assolutamente
17:56unica ed è talmente unica che è facile dire che i bolognesi sono i più cinefili al mondo
18:04perché hanno visto cose che gli altri hanno visto, molto semplicemente, con grande continuità.
18:11Allora, proseguendo nel nostro viaggio, anzi eravamo fermi alla prima fermata in piazza
18:17maggiore e quindi prendiamo la nostra linea che ci porta in Bolognina perché c'è un po'
18:24questa cosa che la Bolognina alla fine ha tutti questi posti che vengono trasformati in posti
18:29del cinema, adesso l'arena Puccini è chiusa per due turni, cioè quest'anno e l'anno prossimo
18:37perché la rimetteranno tutta a posto, sarà meravigliosa e quindi si trasferisce in un'altra
18:44parte della Bolognina dove si arriva sia su Corticella che su Via dell'Arcoveggio, ovvero
18:54l'ippodromo, l'ippodromo questo sconosciuto mi viene da dire perché è un posto incredibile
19:00in città e anche lì in pochissimi, forse lo conoscono un po' come Barbara Stanwyck
19:08anche l'ippodromo, quest'anno tante sorprese, l'arena Puccini arriva all'ippodromo Gianluca.
19:15Esatto, quest'anno faremo questa cosa strana di importare l'arena Puccini, questa arena
19:22così amata dai bolognesi, ricordo che è l'arena estiva più frequentata in Italia da moltissimi
19:28anni, la trasferiamo all'ippodromo, come hai detto, come hai ricordato ci sono dei lavori
19:36in corso all'arena Puccini e quindi dovevamo cercare un altro luogo, possibilmente in Bolognina
19:43perché l'arena Puccini è anche molto frequentata dagli abitanti della Bolognina e l'unica altra
19:51possibilità era quella, nel senso è un luogo circoscritto, quindi non dovevamo trovare un luogo
19:57e chiuderlo, è un luogo che già esiste, è un luogo di straordinario fascino e come hai
20:05ricordato è un luogo non così conosciuto, nel senso io come spesso immagino sia successo
20:11a tanti ci andavo da ragazzo a scommettere e a perdere e delle volte a vincere, dopodiché
20:19non ci sono andato per moltissimi anni ed è un luogo di una bellezza iconica straordinaria.
20:27Ecco, posso chiederti se si può già dire dove sarà posizionata la platea e lo schermo?
20:34Il centro, quindi la O della pista, ecco il centro non utilizzato dalla pista che è enorme,
20:45è veramente gigantesco e noi ne utilizzeremo un terzo per mille spettatori, quindi sarà
20:53leggermente più capiente dell'arena Puccini col vantaggio di avere un enorme parcheggio,
21:00quindi da via dell'arcoveggio si può arrivare a parcheggiare o arrivare in motorino, insomma
21:07come si vuole e poi c'è questo luogo bellissimo che è un luogo di un'altra epoca, ecco appena
21:18entri capisci che sei negli anni venti, sei in un luogo di grande eleganza con delle dimensioni
21:25oggi impensabili e sei in un luogo completamente isolato nella città.
21:34Con attorno ai palazzoni in lontananza di Corticella credo.
21:38Cioè adesso io non so dirti, ma insomma è come se fosse la pista di un aeroporto, è una cosa
21:44gigantesca.
21:46con questo verde curatissimo anche.
21:49Curatissimo, dove quando si spengono le luci sei nel buio, cosa impossibile in città.
21:57Poi una città come Bologna che è una città molto densa.
22:02Quindi ecco è una bellissima sfida, spero che gli spettatori affezionati della Puccini
22:09abbiano voglia di visitare anche l'ipodromo.
22:16Il programma sarà quello consueto, quindi con il meglio della stagione che si è appena conclusa
22:22che è stata una stagione molto ricca e come di consueto poi ad agosto ci saranno alcune anteprime
22:30dei film o appena usciti a Venezia o che sono in uscita subito prima di Venezia.
22:39Ricordiamo l'inizio, il primo film che verrà presentato?
22:43Ovviamente Febbre da cavallo con Enrico Vanzina
22:50che è il film più buffo che sia mai stato fatto sulla corsa dei cavalli e sulle scommesse.
22:57è un film leggendario, è un film dove sono tantissimi quelli che si ricordano tutte le battute
23:07e speriamo che non sia una mandracata questo trasferimento della Puccini all'ipodromo.
23:21No, è una bellissima avventura ed è anche un po' nella tradizione della Cineteca
23:29questo occupare dei luoghi abbandonati perché l'ipodromo a Bologna è chiuso d'estate
23:36perché si trasferisce a Cesena.
23:39Dal 2 giugno ultima corsa.
23:42Esatto, 2 giugno è l'ultima corsa.
23:44E quindi insomma è un po' nella tradizione fare in Piazza Maggiore a luglio-agosto la programmazione
23:53e occupare l'ex marifattura tabacchi, l'ex mercato bestiame e adesso anche un ex parcheggio.
24:04Infatti è la prossima e ultima direi almeno per il momento perché a questo punto chissà
24:11quante altre avventure arriveranno però l'ultima fermata è Giuriolo dove quindi poco distante
24:17da dove dall'ipodromo e da dove già da un po' bolle in pentola si è un progetto, parliamo
24:25di archivio, se ci vuoi raccontare.
24:27Sì, il cantiere è partito nel 2020 ed effettivamente è forse il progetto più importante della Cineteca,
24:35nel senso la Cineteca si chiama così perché è un luogo di conservazione ma ci mancava un
24:42luogo di grandi dimensioni dove conservare nelle migliori condizioni possibili le fotografie
24:49e i film. Luogo che non esiste in Italia, cioè quello che stiamo per aprire a Bologna
24:57è uno dei pochi luoghi in Europa che ha queste caratteristiche tecniche, tecnologiche che per
25:08conservare ha temperature, umidità controllate e anche con un controllo dell'impossibilità
25:18che si scatene un incendio di altissima qualità. Quindi è un grande momento per la Cineteca
25:26l'apertura di questo luogo ed è un grande momento per chi ha a cuore il tema della conservazione
25:33del patrimonio fotografico e cinematografico ed è una cosa straordinaria che questo avvenga
25:39a Bologna, che sia un po' il risultato di tanti anni di lavoro e anche della creazione
25:47di collezioni così importanti. La Cineteca conserva più di 3 milioni di fotografie, più
25:53di 100 mila film, quindi è comunque una delle collezioni, una collezione importante a livello
25:59internazionale. Il luogo che è in corso di trasformazione è un luogo bizzarro, c'è stato
26:07un ex parcheggio costruito in occasione dei mondiali di calcio del 1990 e poi doveva
26:14essere un parcheggio scambiatore per le persone che arrivavano da nord, parcheggiavano lì
26:20e poi entravano in città. In realtà non aveva mai funzionato, quindi è diventato poi
26:26un luogo della malavita e poi dal 2000, grazie a una serie di finanziamenti europei e nazionali,
26:41è partita questa trasformazione. Il 13 giugno inaugureremo la prima parte di questo luogo,
26:51quindi il piano terreno e il coperto e poi il secondo piano, quello che accoglierà il
26:57laboratorio di restauro e una sala cinematografica, contiamo di aprirli l'anno prossimo.
27:05Non tirubiamo troppo altro tempo, ma visto che abbiamo qua il volume delle Bolognesi,
27:11questo splendore.
27:12Sì, ecco, visto che abbiamo parlato di film, ma ovviamente in questo caso, nella galleria
27:18del Modernissimo, sappiamo bene che ci sono delle mostre, abbiamo ricordato prima quella
27:23della Vardà e questa è in corso adesso e sta riservando anche qualche sorpresa per l'appunto
27:29anche di qualche signora che si è riconosciuta, come poi Benedetta ha avuto modo di conoscere.
27:35Sì, ecco, ma Gianluca, questo libro è introvabile. Come facciamo?
27:42Beh, questo libro in realtà ancora nei Remender, nelle librerie dell'usato, qualche copia si trova
27:49e poi ovviamente come Cineteca lo vogliamo ripubblicare, anche perché Masotti scattò qualcosa
28:01come 4.000 fotografie, quindi ce ne sono tante altre oltre a queste pubblicate.
28:09Quindi un remake?
28:11E quindi si potrebbe fare un libro che non solo riprenda i testi bellissimi, il testo meraviglioso
28:18di Bacchelli e queste foto, ma che addirittura arricchisca, perché Masotti fece una cosa che
28:28oggi è normale che i fotografi facciano, cioè un lavoro di lungo periodo in cui un fotografo
28:37si concentra su un tema per molti mesi o addirittura molti anni.
28:43e Masotti ha lavorato a questa idea per 4 anni, quindi sono 4.000 fotografie.
28:51Tra l'altro la mostra è prorogata fino a ottobre e appunto, come diceva Letizia, ci sono
28:58un po' queste sorprese perché ogni tanto, per ora sono saltate fuori due giovani degli
29:05anni, fine 50, inizio 60, con delle storie bellissime e quindi noi rilanciamo anche l'appello
29:13se vi riconoscete nella passeggiata delle Bolognesi.
29:19Ma non solo le signore, ma anche i figli, le figlie, i nipoti, le nipoti che possono magari
29:26raccontare qualcosa dell'emozione di una zia, di una nonna, di una mamma, perché sono
29:34foto piene di vita e che tra l'altro raccontano di come Bologna sia sempre stata una frontiera
29:41della modernità, che Bologna, ho degli amici francesi che mi dicono sempre, ma Bologna
29:48ha tutto quello che noi amiamo dell'Italia e non ha nessuno dei difetti, ma una delle caratteristiche
29:56di Bologna è essere così ancorata nel suo passato, in questa storia straordinaria della
30:02nostra città, ma anche di essere una continua frontiera della modernità.
30:08E questa mostra e questo libro raccontano di come l'Italia fosse più avanti rispetto
30:14al resto del paese, come alla fine degli anni 50 e all'inizio degli anni 60 le donne a Bologna
30:21fossero delle donne che non solo volevano l'eguaglianza, ma volevano stare nella vita
30:27completamente, volevano godere della bellezza e delle sorprese della vita, per questo che
30:34questo libro è così, lo sentiamo ancora oggi non come un pezzo di storia, ma come qualcosa
30:40che ci riguarda.
30:42Bene, grazie mille per essere stato con noi e per questa chiacchierata.
30:47Torno volentieri perché è un posto molto bello, mi è molto piaciuto.
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