00:00La Corte Europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per aver violato i diritti di una
00:05presunta vittima di stupro con una sentenza che contiene dei passaggi che non hanno rispettato
00:10la sua vita privata e intima, dei commenti ingiustificati e un linguaggio e argomenti
00:16che veicolano i pregiudizi sul ruolo delle donne che esistono nella società italiana.
00:21La vicenda riguarda l'assoluzione fatta nel 2015 dalla Corte di Appello di Firenze per
00:267 giovani accusati di violenza sessuale di gruppo. Secondo l'accusa i 7 avevano abusato
00:31di una ragazza il 26 luglio 2008, 6 di loro in primo grado erano stati condannati ma in
00:37appello poi furono assolti tutti. Su questa seconda sentenza adesso la Corte di Strasburgo
00:42accogliendo il ricorso della vittima ha condannato l'Italia a risarcirle un danno di 12.000 euro
00:48per aver violato aspetti della sua vita privata. Il pronunciamento della CEDU non entra nel merito
00:54dell'assoluzione ma censura i contenuti sessisti delle motivazioni di secondo grado.
00:59Ingiustificato, affermano i giudici europei, il riferimento alla biancheria intima che la
01:04ricorrente indossava la sera dei fatti, come i commenti sulla sua bisessualità, le sue relazioni
01:09sentimentali o i rapporti sessuali che aveva avuto prima dei fatti presi in esame.
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